Castello del Catajo: la reggia che il marchio Vileda ha ristrutturato e ridato all’Italia

Ana Maria Perez

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Castello del Catajo: un gigante di pietra tra i Colli Euganei

Ciao a tutti, amici e amiche viaggiatori di Tre Passi nel Mondo! Oggi vi portiamo a scoprire un luogo che sembra uscito da un libro di leggende, ma che si trova a due passi da Padova: il Castello del Catajo, che, con le sue 365 stanze, è considerato la “Reggia dei Colli Euganei”. Non fatevi ingannare dal nome: anche se lo chiamiamo castello, la sua struttura è un mix incredibile tra una fortezza militare e una villa principesca del Rinascimento. Fatevi un’idea dalla fotografia che vi proponiamo, anche se, dal vivo, l’aspetto è molto più imponente.

Costruito dalla famiglia Obizzi nel XVI secolo, questo gigante di pietra, che ospita cinquantamila visitatori all’anno, vi accoglierà maestoso e vi lascerà ammutoliti appena varcherete l’ingresso. Ma sapete qual è la cosa più bella? Oggi possiamo visitarlo grazie a una storia di coraggio e d’imprenditoria tutta italiana. Siete pronti a scoprire la storia recente del castello e le sue peculiarità?

Il Castello del Catajo, con le sue 350 stanze, è considerato la "Reggia dei Colli Euganei"
Il Castello del Catajo, con le sue 350 stanze, è considerato la “Reggia dei Colli Euganei”

Sergio Cervellin: l’imprenditore che ha salvato la storia del Castello del Catajo

Parliamo di un aspetto che ci rende orgogliosi: il recupero del castello. Per anni, questa meraviglia ha rischiato il degrado o, peggio, di finire in mano a fondi stranieri o di essere abbandonata. Nel 2016, però, è intervenuto Sergio Cervellin, l’imprenditore veneto che ha legato il proprio successo al marchio Vileda. Invece di investire solo in nuovi capannoni, ha deciso di investire 3 milioni di euro in storia e bellezza, acquistando il maniero all’asta e avviando grandi restauri. Grazie a lui, il Catajo è tornato a splendere, e oggi lo riteniamo un regalo per tutta la collettività.

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Cosa vedere: affreschi e cortili spettacolari

Entrando nel Castello, preparatevi a un viaggio nel tempo. Una delle cose che probabilmente hanno colpito l’imprenditore è che il piano nobile è interamente affrescato da Giovanni Battista Zelotti, uno dei più importanti pittori del Rinascimento veneto. Le pareti raccontano le gesta, spesso inventate o romanzate, della famiglia Obizzi: battaglie, tornei e matrimoni che sembrano quasi animarsi sotto i vostri occhi. Non perdetevi il Cortile dei Giganti, progettato per ospitare tornei ed eventi spettacolari, e la splendida terrazza panoramica.

Come indicato sul sito ufficiale del Castello del Catajo, la struttura è un labirinto di curiosità che spaziano dall’araldica alla storia militare, tutto conservato con una cura meticolosa che rende la visita davvero piacevole.

Il piano nobile del Castello del Catajo è interamente affrescato da Giovanni Battista Zelotti

Il Parco delle Delizie e le piante secolari

Se l’interno vi stupisce, l’esterno non è da meno. Il Castello è immerso in un parco storico di circa 40 ettari. Il Parco delle Delizie è immenso. Ospita piante esotiche, una delle peschiere più grandi d’Europa e persino un “cortile dei giganti” dove un tempo si organizzavano naumachie (battaglie navali simulate!). Passeggiando tra i sentieri, troverete piante rare e alberi secolari, come le maestose sequoie e i cedri del Libano che hanno visto passare i secoli.

L’acqua svolge un ruolo fondamentale nelle fontane e nelle peschiere del grandissimo giardino, come abbiamo già segnalato. È il luogo ideale per camminare in tranquillità, lontano dal caos della città, respirando l’aria buona dei Colli. Il parco è anche sede di molti eventi, dalle degustazioni di vino alle visite guidate a tema botanico, che rendono l’esperienza ancora più ricca. Vi andrebbe un bel calice di bianco abbinato a uno dei salumi che rendono la zona patrimonio gastronomico dell’Italia?

Perché visitarlo proprio adesso?

Perché il Castello del Catajo non è un museo polveroso e immobile. Grazie alla nuova gestione, è un luogo pieno di vita. Una curiosità che vi raccontiamo è che spesso vengono organizzate visite notturne, eventi legati ai misteri del castello (si dice che ci sia anche un fantasma, la Dama Azzurra!) e laboratori per le famiglie. Se visiterete questo castello-fortezza, sosterrete il patrimonio culturale italiano e scoprirete una realtà che, pur essendo vicina a mete famose come Venezia, ha un fascino proprio ed è molto meno “turistica” (nel senso negativo). È la meta perfetta per una gita fuori porta che unisce storia, natura e una bella lezione di orgoglio nazionale.

Come arrivare e informazioni pratiche

Raggiungere il Castello del Catajo è semplicissimo. Si trova a Battaglia Terme, in provincia di Padova. Se usate l’auto, l’uscita autostradale consigliata è Terme Euganee sull’A13 Bologna-Padova; da lì basta seguire le indicazioni per pochi minuti. Se preferite il treno, la stazione di Battaglia Terme è vicinissima e vi permette di arrivare a piedi con una breve passeggiata. Prima di partire, vi consigliamo di controllare sempre gli orari di apertura e le modalità di prenotazione sul portale del Turismo in Veneto, così da organizzare al meglio la vostra giornata senza imprevisti.

Cosa vedere nei dintorni: non solo castelli

Una volta terminata la visita al Castello del Catajo, non scappate subito via! La zona dei Colli Euganei offre tantissimo. Potete rilassarvi alle terme di Abano e Montegrotto, oppure visitare il borgo medievale di Arquà Petrarca, dove visse il celebre poeta. Se amate i giardini, a pochi chilometri c’è il monumentale Giardino di Valsanzibio, famoso per il suo labirinto di bosso. Insomma, questa parte di Veneto è un concentrato di bellezza che merita di essere esplorato con calma. Fateci sapere nei commenti se ci siete già stati o se questa storia di rinascita imprenditoriale vi ha incuriosito!

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