Truffe di Natale 2025: come riconoscerle e difendersi

Roberta Esposito

Donna preoccupata al laptop che controlla una carta di credito e parla al telefono, vittima di una possibile truffa online.

Dicembre è il mese in cui tutti facciamo acquisti online come se non ci fosse un domani. Regali per la famiglia, per gli amici, per i colleghi, e magari anche qualcosa per noi stesse perché “me lo merito”. Ed è proprio in questo periodo che i truffatori si scatenano, approfittando della frenesia degli acquisti e della nostra voglia di trovare l’affare perfetto.

Noi di Notiziedonna abbiamo deciso di scrivere questo articolo dopo che una collega ha rischiato di cadere in una truffa proprio qualche giorno fa. Era stata aggiunta a un gruppo WhatsApp dove vendevano borse Prada e Louis Vuitton a un terzo del prezzo. All’inizio le sembrava tutto legittimo: c’erano decine di persone che commentavano, facevano domande, dicevano di aver già comprato. Per fortuna qualcosa non le tornava e ha fatto alcune verifiche prima di pagare. Spoiler: era tutto falso, dal gruppo alle persone che scrivevano.

Da quel momento abbiamo iniziato a documentarci su tutte le truffe più comuni di questo periodo, e quello che abbiamo scoperto ci ha davvero aperto gli occhi. Vi raccontiamo tutto, così se vi capita qualcosa di simile saprete riconoscerla subito.

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La truffa dei gruppi WhatsApp con prodotti di lusso

Questa è quella in cui è quasi caduta la nostra collega, ed è anche una delle più insidiose perché sembra davvero tutto credibile. Funziona così: vieni aggiunta a un gruppo WhatsApp, spesso da un numero che non conosci o da qualcuno che dice di essere “un’amica di un’amica”. Nel gruppo ci sono già decine di persone e qualcuno inizia a postare foto di prodotti di marca famosi: borse Gucci, orologi Rolex, giacche Moncler, scarpe Louboutin. I prezzi? Un terzo, a volte anche meno, del valore reale.

Quello che rende tutto così convincente è l’attività nel gruppo. Ci sono persone che fanno domande (“Ma è originale?”), altre che rispondono entusiaste (“Sì! Io ho già ordinato due borse!”), altre ancora che postano foto dei prodotti ricevuti con messaggi tipo “Arrivato oggi, bellissimo!”. Si crea un clima di fiducia e di fretta: i pezzi sono limitati, molte persone stanno comprando, se non ti sbrighi perdi l’occasione.

Il venditore si presenta in modo professionale: promette fatture, dà l’indirizzo di un magazzino fisico (ovviamente falso), spiega che i prezzi sono bassi perché sono “fine serie” o “eccedenze di magazzino”. E poi arriva la richiesta cruciale: per bloccare il prezzo serve un anticipo, meglio se tramite bonifico istantaneo così “si fa prima”.

Come riconoscerla: Nessun negozio serio vende Prada a 200 euro in un gruppo WhatsApp casuale. Se i prezzi sono troppo belli per essere veri, è perché non sono veri. E se ti chiedono un bonifico istantaneo, scappa. I bonifici istantanei sono impossibili da tracciare e recuperare.

Cosa abbiamo imparato: Prima di comprare qualcosa, esci dal gruppo e cerca su Google il numero di telefono del venditore o le foto dei prodotti. Spesso scopri subito che è una truffa già segnalata. E ricorda: le persone che scrivono nel gruppo potrebbero essere tutte complici o profili falsi creati dal truffatore stesso.

I falsi corrieri e i pacchi bloccati

Questa è una truffa che diventa particolarmente efficace proprio a Natale, quando tutti aspettiamo almeno un pacco. Arriva un SMS o un messaggio WhatsApp che dice di essere del corriere (DHL, Bartolini, GLS, Poste) e ti avvisa che c’è un problema con la spedizione: il pacco è bloccato in dogana, manca un indirizzo, serve pagare una piccola tassa, qualche euro per lo sdoganamento.

Il messaggio contiene un link dove inserire i dati per “sbloccare” la consegna. Se clicchi e inserisci le informazioni della carta, hai appena dato ai truffatori tutto quello che gli serve per svuotarti il conto.

Una di noi ci è quasi cascata perché stava davvero aspettando un pacco dall’estero. Il messaggio sembrava autentico, aveva anche il logo del corriere. Per fortuna ha controllato il numero di tracking direttamente sul sito ufficiale del corriere e lì il pacco risultava in consegna senza problemi. Il messaggio era una truffa.

Come riconoscerla: I corrieri veri non chiedono mai pagamenti via SMS con link strani. Se c’è davvero un problema con la spedizione, ti contattano via email ufficiale o puoi verificare tutto sul loro sito inserendo il numero di tracking. Controlla sempre l’indirizzo del mittente: spesso i truffatori usano numeri strani o email che sembrano ufficiali ma hanno piccole differenze (tipo “poste-italiane.com” invece di “poste.it”).

Cosa fare: Non cliccare mai su link in SMS sospetti. Se hai dubbi, vai direttamente sul sito ufficiale del corriere e controlla lì il tuo pacco inserendo il tracking number che hai ricevuto al momento dell’acquisto.

Le carte regalo false

Questa truffa funziona in due modi. Il primo: compri online delle gift card (Amazon, iTunes, carte prepagate) da siti che non sono ufficiali, le paghi ma poi scopri che i codici non funzionano o sono già stati usati. Il secondo: qualcuno ti contatta dicendo di essere un amico o un parente in difficoltà e ti chiede di comprargli delle carte regalo come “aiuto urgente”.

Noi in redazione abbiamo sentito il caso di una zia che ha ricevuto un messaggio WhatsApp apparentemente dal nipote: “Zia, sono in un negozio ma non funziona la carta, mi compri una carta Amazon da 100 euro? Te li restituisco domani”. Il numero era diverso da quello del nipote vero, ma lei non se n’era accorta subito perché il messaggio diceva “Mi si è rotto il telefono, questo è il numero nuovo”. Per fortuna ha chiamato direttamente il nipote prima di comprare la carta e ha scoperto la truffa.

Come riconoscerla: Se qualcuno ti chiede di comprare carte regalo come forma di pagamento o aiuto, è quasi sempre una truffa. I negozi seri non accettano carte regalo come pagamento, e i parenti veri non ti chiederebbero mai una cosa del genere via messaggio senza prima chiamarti.

Cosa fare: Compra le carte regalo solo da siti ufficiali o direttamente nei negozi fisici autorizzati. E se qualcuno ti chiede questo tipo di “favore”, chiama la persona direttamente prima di fare qualsiasi cosa.

Le false raccolte fondi benefiche

A Natale siamo tutti più sensibili e generosi, e i truffatori lo sanno bene. Circolano tantissime raccolte fondi false che imitano organizzazioni benefiche vere o inventano emergenze inesistenti: bambini malati, famiglie in difficoltà, disastri naturali. Le storie sono commoventi, le foto toccanti, e spesso vengono condivise sui social da profili che sembrano affidabili.

Una collega ci ha raccontato di aver visto su Facebook una raccolta fondi per una bambina con una malattia rara. La storia sembrava vera, c’erano foto e aggiornamenti. Prima di donare ha cercato il nome della bambina su Google e ha scoperto che quelle stesse foto erano state usate in altre false raccolte fondi negli anni precedenti. Le foto erano rubate da un caso vero e usate per truffe.

Come riconoscerla: Le organizzazioni benefiche serie hanno siti ufficiali, numeri di telefono verificabili, sede legale. Non chiedono donazioni tramite bonifici su conti personali o carte prepagate. Se la raccolta fondi è su una piattaforma (GoFundMe, Facebook), controlla se l’organizzatore è verificato e se ci sono dettagli concreti sulla destinazione dei fondi.

Cosa fare: Se vuoi donare per una causa, cerca l’organizzazione direttamente sul loro sito ufficiale e dona da lì. Non fidarti di link che ti arrivano via messaggio o che trovi solo sui social. E se la storia ti sembra troppo drammatica o urgente, è spesso un campanello d’allarme.

I siti falsi di e-commerce

Questi sono siti che imitano perfettamente negozi online famosi o che si spacciano per outlet ufficiali di grandi marchi. Vendono prodotti a prezzi stracciati, accettano il pagamento, ma poi il pacco non arriva mai o arriva qualcosa di completamente diverso da quello ordinato.

Una di noi ha comprato un paio di scarpe Nike da un sito che sembrava l’outlet ufficiale del brand. Il sito era fatto benissimo, con tanto di recensioni e certificati di autenticità. Ha pagato, aspettato, e dopo un mese è arrivato un pacco dalla Cina con dentro delle ciabatte di plastica.

Come riconoscerla: Controlla sempre l’URL del sito: i siti falsi hanno spesso domini strani (tipo “nikke-outlet.com” o “nikeitaliaoutlet.shop”). Cerca recensioni del sito su Google aggiungendo “truffa” o “recensioni negative”. Verifica se ci sono informazioni di contatto reali: un indirizzo fisico, un numero di telefono, una email. I siti fake spesso hanno solo un form di contatto generico.

Cosa fare: Se il sito ti è sconosciuto, non comprare. Meglio pagare qualcosa in più su Amazon o in un negozio fisico che rischiare di perdere i soldi. E usa sempre carte prepagate o PayPal per gli acquisti online: almeno se c’è un problema puoi provare a recuperare i soldi.

Come difendersi: le nostre regole d’oro

Dopo aver analizzato tutte queste truffe, noi di Notiziedonna ci siamo fatte un decalogo che seguiamo sempre quando facciamo acquisti online, soprattutto durante le feste.

Se il prezzo è troppo bello per essere vero, non è vero. Un iPhone a 200 euro, una borsa Chanel a 300, un Rolex a 500: sono tutte truffe. I prodotti di lusso costano quello che costano, e se qualcuno te li offre a un terzo del prezzo è perché sono falsi o la vendita è falsa.

Non fidatevi mai dei gruppi WhatsApp di sconosciuti. Se vieni aggiunta a un gruppo dove vendono roba, esci subito. Nessun negozio serio vende tramite gruppi WhatsApp casuali. E ricorda che tutte le persone che scrivono potrebbero essere complici del truffatore.

Controllate sempre prima di cliccare. Avete ricevuto un messaggio dal corriere? Prima di cliccare, andate sul sito ufficiale e controllate il tracking. Un’email dalla banca? Chiamate la banca. Un messaggio da un parente? Telefonategli direttamente. Due minuti di verifica possono salvare i vostri risparmi.

Pagate sempre in modo sicuro. Carte prepagate ricaricabili, PayPal, carte di credito con protezione acquisti: questi sono i metodi sicuri. Mai bonifici istantanei a sconosciuti, mai carte regalo come pagamento, mai contanti in anticipo.

Raffreddate l’entusiasmo. Questa è la regola più importante: quando trovate un’offerta che vi sembra fantastica e avete l’impulso di comprare subito, fermatevi. Aspettate un’ora, fate una ricerca, chiedete a un’amica. Le offerte vere non scappano in cinque minuti, quelle false sì perché i truffatori vogliono che decidiate senza pensare.

Tenete aggiornati i dispositivi. Smartphone, computer, browser: aggiornateli sempre. Gli aggiornamenti correggono falle di sicurezza che i criminali potrebbero sfruttare. E installate un buon antivirus, soprattutto sul computer e sugli Android.

Cosa fare se siete state truffate

Se nonostante tutto siete cadute in una truffa, non vergognatevi e non perdete tempo. Più velocemente agite, più possibilità avete di limitare i danni.

Bloccate immediatamente la carta. Chiamate subito la vostra banca e bloccate la carta che avete usato per il pagamento. Se avete dato i dati della carta ma non avete ancora autorizzato pagamenti, c’è ancora tempo per bloccare tutto.

Segnalate la truffa. Fate una denuncia alla Polizia Postale (potete farlo anche online sul loro sito). Se la truffa è avvenuta su una piattaforma (Facebook, WhatsApp, Amazon), segnalatela anche lì. Non recupererete probabilmente i soldi, ma aiuterete a fermare i truffatori.

Cambiate le password. Se avete inserito password su siti sospetti, cambiatele immediatamente su tutti i siti dove usate la stessa password. E per il futuro, usate password diverse per ogni sito.

Avvisate chi conoscete. Se la truffa vi è arrivata tramite social o messaggi, avvisate i vostri contatti. Spesso i truffatori usano lo stesso schema su molte persone, e il vostro avviso potrebbe salvare qualcuno.

Noi di Notiziedonna sappiamo che può sembrare paranoico controllare tutto e sospettare di ogni offerta, ma credeteci: meglio paranoiche che truffate. Il bello dello shopping natalizio non dovrebbe mai trasformarsi nell’incubo di scoprire che qualcuno vi ha svuotato il conto.

Quest’anno facciamo tutte più attenzione, controlliamo prima di cliccare, verifichiamo prima di pagare. E se qualcosa vi sembra strano, fidatevi dell’istinto: di solito ha ragione. Le feste devono essere un momento felice, non un’occasione per i criminali di approfittarsi di noi.

Buon Natale sicuro a tutte!

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