Sgrammatura o shrinkflation: 10 trucchi per combatterla con la nostra guida salva-spesa

Ana Maria Perez

shrinkflation sgrammatura cover

Sgrammatura: quando il pacchetto “dimagrisce” ma il prezzo resta uguale

Ciao a tutti, amici e amiche di NotizieDonna! Vi è mai capitato di aprire il solito pacco di biscotti e avere l’impressione che finiscano troppo in fretta? O di notare che il flacone del detersivo sembra più “snello”? Non è un’impressione: si chiama shrinkflation, un termine inglese che in italiano possiamo tradurre come “sgrammatura”. È il trucco più usato dai marchi per aumentare i prezzi senza che noi ce ne accorgiamo: riducono la quantità di prodotto (anche solo di 20 o 50 grammi) lasciando la confezione quasi identica e il prezzo invariato.

Quello che fanno le strategie di marketing è una sfida per la nostra attenzione, ma impariamo a difenderci per proteggere il nostro denaro e puntare a una dispensa di qualità al giusto prezzo.

La sgrammatura" è il trucco più usato dai marchi per aumentare i prezzi senza che noi ce ne accorgiamo
La sgrammatura” è il trucco più usato dai marchi per aumentare i prezzi senza che noi ce ne accorgiamo

Esempi pratici: il cambiamento dello scaffale

Facciamo qualche esempio di sgrammatura che sicuramente avrete visto. Il pacco di pasta che passa da 500 g a 400 g, o le confezioni di yogurt che da 125 g scendono a 115 g. I produttori cambiano leggermente la forma del contenitore — magari rendendolo più alto e stretto o aggiungendo un fondo più rientrante — per trarre in inganno l’occhio. Secondo le analisi di Altroconsumo, questa pratica colpisce soprattutto merendine, patatine e prodotti per l’igiene. Un consiglio? Non guardate la grandezza della scatola, guardate sempre il peso netto stampato sul retro.

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Il trucco infallibile: il prezzo al chilo

L’unico modo per non farsi fregare è ignorare il prezzo scritto sul cartellino e concentrarsi su quello scritto in piccolo: il prezzo al chilo o al litro. Questo dato è obbligatorio per legge ed è l’unico vero termine di confronto per accertarsi che la sgrammatura non ci porta in confusione. Se una marca di caffè costa €3,50 per 250 g e l’altra costa €3,20 per 200 g, quella che sembra più economica è in realtà la più cara! Allenate l’occhio a cercare quella piccola riga in basso sul cartellino dello scaffale; è lì che si nasconde la verità sulla convenienza.

Controllate sempre il peso reale dei prodotti, per accertarvi
Controllate sempre il peso reale dei prodotti, per accertarvi

Attenzione al reparto ortofrutta: la verdura “bagnata”

Passiamo ai freschi. Avete mai fatto caso a quei sistemi che spruzzano acqua nebulizzata su insalata, radicchio e spinaci? Oltre a mantenere la verdura fresca, l’acqua pesa. Quando pesate le verdure bagnate, state pagando l’acqua al prezzo della verdura. Il consiglio pratico è di scuotere bene i ciuffi di insalata o i broccoli prima di metterli nel sacchetto. Può sembrare un gesto da poco, ma su una spesa settimanale di frutta e verdura, l’accumulo di peso “inutile” può incidere più di quanto pensiate. Per approfondire le normative sulla trasparenza dei prezzi, potete consultare il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Strategie da supermercato: la disposizione “trappola”

I supermercati studiano ogni centimetro per farci spendere di più. I prodotti più cari e in quantità minori (spesso quelli soggetti a sgrammatura) sono posizionati all’altezza degli occhi. I prodotti più convenienti o i formati di scorta “onesti” sono solitamente in basso, vicino al pavimento, o molto in alto. Quando cercate il vostro tonno preferito o la pasta per la cena, fate uno squat: i veri affari si trovano quasi sempre sugli scaffali inferiori. È anche un ottimo modo per fare quel movimento naturale che tanto fa bene alla salute e ci aiuta a restare in forma.

I supermercati studiano ogni centimetro per farci spendere di più
I supermercati studiano ogni centimetro per farci spendere di più

Il pacco “convenienza” è davvero conveniente?

Attenzione ai cartelli fluorescenti con la scritta “formato famiglia” o “offerta speciale“. Non date mai per scontato che il pacco grande convenga di più. A volte, a causa della sgrammatura, due confezioni piccole in offerta costano meno del barattolo gigante. Anche qui, il prezzo al chilo è il vostro miglior amico. Prima di mettere nel carrello il flacone di detersivo da 50 lavaggi, confrontate il costo per singolo lavaggio o per litro con la versione standard. La matematica non mente mai, il marketing sì.

Difesa attiva: segnalare e scegliere bene

La vostra forza è il portafoglio. Se notate che il vostro marchio del cuore ha ridotto drasticamente la quantità, mantenendo il prezzo alto, provate a cambiare. Spesso i prodotti a marchio del supermercato (le cosiddette “private labels“) sono meno soggetti alla sgrammatura aggressiva e offrono una trasparenza maggiore. Restare informate tramite portali come l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato vi permette di capire quali aziende sono sotto la lente d’ingrandimento per pratiche commerciali scorrette. Buona spesa a tutti!

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