Mercurio nel tonno: quante scatolette puoi mangiare prima che diventi pericoloso?

Loredana Di Stefano

Mercurio nel tonno

Le scatolette di tonno sembrano innocue, anzi: comode, gustose, ricche di proteine e perfette per chi è sempre di corsa. Ma cosa succede davvero se ne mangi troppe? Dietro al sapore delicato del tonno in scatola si nasconde un rischio silenzioso che può accumularsi giorno dopo giorno: il mercurio.

Se pensi che sia un problema solo per chi è in gravidanza o per i bambini, ti sbagli di grosso. Anche gli adulti sani rischiano di superare la soglia raccomandata senza accorgersene.

Il mercurio: da dove arriva e perché finisce proprio nel tonno

Il mercurio è un metallo pesante naturalmente presente in natura, ma che aumenta nei mari a causa delle attività industriali. Una volta rilasciato nell’acqua, viene trasformato dalla microflora marina in metilmercurio, la sua forma più pericolosa.

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Il metilmercurio si accumula nei pesci, soprattutto in quelli grandi e predatori, come il tonno. Più lunga è la vita del pesce e più in alto si trova nella catena alimentare, più mercurio accumula nei suoi tessuti. E noi ce lo ritroviamo nel piatto.

Il tonno in scatola è davvero sicuro?

Dipende da quanto ne mangi. In base alle normative europee aggiornate (Regolamento UE 2023/915), il tonno può contenere fino a 1 mg di mercurio per kg di prodotto, un valore più alto rispetto ad altri pesci.

Mercurio nel tonno
Mercurio nel tonno

In media, una scatoletta da 80 grammi può contenere fino a 80 microgrammi di mercurio. È tanto? Dipende dal tuo peso.

L’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha stabilito che non si dovrebbero superare 1,3 microgrammi di metilmercurio per ogni chilo di peso corporeo a settimana.
Tradotto:

  • un adulto di 70 kg può tollerare 91 microgrammi a settimana
  • una donna incinta o un bambino non dovrebbe superare i 45-60 microgrammi

Una sola scatoletta potrebbe già portarti vicino al limite settimanale, soprattutto se consumi anche altri pesci.

E se ne mangio 3 o 4 a settimana?

Allora sì, il rischio aumenta. Studi recenti hanno evidenziato che molte scatolette vendute nei supermercati superano abbondantemente i livelli raccomandati di mercurio per pesci non predatori (0,3 mg/kg), pur restando entro i limiti per il tonno.

Il problema è che questo accumulo non si avverte subito. Il metilmercurio si deposita nei tessuti, in particolare nel cervello, e può dare effetti nel tempo:

  • danni neurologici
  • problemi di memoria e concentrazione
  • effetti sullo sviluppo del sistema nervoso nei bambini
  • possibile impatto sul fegato e sui reni

Il tonno fa male?

No, se consumato con moderazione. Il tonno è una fonte importante di proteine e omega-3, ma proprio per questo non va demonizzato, va solo contestualizzato nella dieta.

Le autorità sanitarie raccomandano:

  • per gli adulti sani: massimo 300 grammi di tonno in scatola a settimana, pari a 3-4 scatolette da 80 g
  • per le donne incinte, in allattamento e i bambininon più di 175 grammi a settimana

Chi rischia di più

  • Donne in gravidanza: il mercurio attraversa la placenta e può influenzare lo sviluppo cerebrale del feto.
  • Bambini: il sistema nervoso è in pieno sviluppo ed è molto più sensibile alle neurotossine.
  • Chi segue diete iperproteiche o mangia tonno ogni giorno: spesso non si accorge del rischio di sovraesposizione.
Mercurio nel tonno
Mercurio nel tonno

Le alternative più sicure (ma comunque gustose)

Se vuoi evitare il mercurio ma non rinunciare al pesce, ci sono ottime alternative:

  • sardine
  • sgombro (non reale)
  • merluzzo
  • alici
  • salmone di allevamento controllato

Tutti pesci con vita breve, che accumulano pochissimo mercurio. E spesso più ricchi di omega-3 del tonno!

Il tonno quindi va evitato?

Assolutamente no. Ma va limitato con intelligenza, come ogni alimento che può comportare rischi se consumato in eccesso.

La regola è semplice:

  • non mangiarlo tutti i giorni,
  • varia le fonti proteiche,
  • scegli con attenzione il prodotto (tonno pinna gialla o tonnetto striato contengono meno mercurio del tonno rosso).

Per te, per la tua famiglia, per la tua salute.

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