Cena al buio: l’esperienza travolgente che ti cambia il modo di vedere il mondo

Ana Maria Perez

cena al buio

Che cos’è la cena al buio e come funziona

Cari amici e amiche di NotizieDonna: oggi parliamo di un argomento atipico. Vediamo: avete mai provato a mangiare con gli occhi completamente chiusi? Vi pare strano o un po’ troppo azzardato? Se volete, potete mettere alla prova i vostri sensi e scoprire se mangiare con gli occhi chiusi è un’esperienza positiva o meno. Potete farlo a casa, con i vostri amici, ma se volete essere guidati da esperti, in questo articolo vi parliamo di un posto speciale dove si mangia al buio, usando solo gli altri sensi: l’esperienza è memorabile.

Intanto, potete prenotare l’esperienza gustativa a Milano, in un posto speciale dove potete cenare in un’oscurità totale. Questa incredibile serata si svolge all’interno di “Dialogo nel Buio”, una mostra permanente nata presso lo storico Istituto dei Ciechi di Milano. Non si tratta di una semplice moda del momento o di una trovata pubblicitaria per stupire la clientela, ma di un’immersione in un mondo parallelo. Per un paio d’ore, la vista viene messa a riposo e si impara a usare tutti gli altri sensi. La parola sarà uno strumento fondamentale.

Ad accompagnarvi in questo viaggio ci sono guide d’eccezione: camerieri e personale non vedenti che, muovendosi con estrema disinvoltura nel buio, diventano i vostri occhi e i vostri punti di riferimento.

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La cena al buio è un'esperienza travolgente che ti cambia il modo di vedere il mondo
La cena al buio è un’esperienza travolgente che ti cambia il modo di vedere il mondo

In cosa consiste la cena al buio: i primi passi nell’oscurità

L’avventura inizia ancora prima di sedersi a tavola. All’ingresso vi verrà chiesto di lasciare nei cassetti di sicurezza qualsiasi oggetto possa fare luce: via libera a borse e giacche, ma dovrete assolutamente spegnere smartphone, smartwatch, accendini e persino gli orologi con le lancette luminose. Una volta eliminate tutte le fonti di luce, la guida vi prenderà per mano o vi chiederà di poggiare la mano sulla spalla di chi vi sta davanti, formando una catena umana.

Il momento del passaggio dalla luce della sala d’attesa al buio pesto della sala da pranzo è fortissimo. All’inizio potreste provare un briciolo di smarrimento, ma bastano pochi minuti per lasciarvi andare e iniziare a fidarvi dell’ambiente e della voce della vostra guida. A questo punto, avete perso interesse per la cena o siete ancora interessati e curiosi di sapere come evolve l’esperienza?

Cosa si mangia a “Dialogo nel buio”: un menù tutto da indovinare

Una delle domande che ci si fa più spesso è: cosa si mette nel piatto durante una cena del genere? La risposta è semplice: un vero e proprio menù a sorpresa. Per ovvie ragioni, non potendo leggere la carta, i piatti vi verranno serviti senza che ne conosciate prima gli ingredienti, ma tutto è ben pianificato, non preoccupatevi: gli chef preparano piatti della tradizione, saporiti e pensati appositamente per essere assaporati senza l’aiuto degli occhi.

La vera sfida comincia quando dovrete usare la forchetta e il coltello: capire dove si trova il cibo nel piatto, portarlo alla bocca senza rovesciarlo e, soprattutto, indovinare che cosa state mangiando. Vi accorgerete subito di come il gusto e l’olfatto, liberi dalle distrazioni visive, lavorino al massimo delle loro capacità per riconoscere i sapori.

Vi lasciamo il video che spiega come funziona l’esperienza di “Dialogo nel buio”.

Cosa si scopre durante la serata: oltre le apparenze

Una cena in questo modo vi farà scoprire incredibili cose su voi stessi e sul modo in cui vi relazionate con gli altri. Senza la possibilità di guardare in faccia i vostri vicini di tavolo, scompaiono tutti i pregiudizi legati all’aspetto fisico, all’abbigliamento o ai gesti. Le conversazioni diventano più spontanee, si ascolta con molta più attenzione e persino il tono della voce assume un’importanza del tutto nuova. Inoltre, si impara a dare un valore immenso al tatto: toccare la consistenza del pane, percepire la forma del bicchiere per non farlo cadere e cercare l’acqua sul tavolo diventano gesti tutt’altro che scontati.

Credetemi: questa esperienza è un esercizio perfetto per renderci conto di quanto la vista assorba la nostra attenzione ogni giorno, facendoci trascurare gli altri sensi.

Quanto costa e come prenotare la cena

Parliamo adesso di dettagli pratici che interessano sempre tutti: i costi e l’organizzazione della cena. Partecipare a questa serata speciale a Milano ha un prezzo che di solito si aggira tra 50 e 60 euro a persona. Il biglietto comprende l’ingresso alla struttura, la guida personale per tutta la serata e una cena completa che va dall’antipasto al dolce, bevande incluse. Poiché i posti all’interno della sala sono limitati per garantire la sicurezza e la perfetta riuscita dell’evento, la prenotazione anticipata è obbligatoria.

Per conoscere i giorni disponibili, gli orari precisi e acquistare i biglietti in modo sicuro, vi consigliamo di visitare direttamente i canali di comunicazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano, dove troverete tutte le informazioni aggiornate.

La parola sarà uno strumento fondamentale all'interno di "Dialogo nel buio", dove la vista non è nemmeno un optional
La parola sarà uno strumento fondamentale all’interno di “Dialogo nel buio”, dove la vista non è nemmeno un optional

Cosa ne pensano i clienti: le opinioni di chi ha provato

Le recensioni e i racconti di chi ha già vissuto questa esperienza sono quasi tutti entusiasti. Molti clienti raccontano che la parte più divertente è la discussione finale, quando la luce si riaccende dopo cena o quando la guida svela gli ingredienti misteriosi dei piatti: quasi nessuno indovina cosa ha mangiato! C’è chi ammette di aver provato una leggera ansia nei primi cinque minuti, svanita però grazie alla straordinaria simpatia e alla professionalità del personale non vedente. La cosa che unisce tutti i commenti è il senso di profonda gratitudine verso le guide, che per una sera ribaltano i ruoli e mostrano quanto il loro mondo sia pieno di vita, di colori interiori e di calore umano.

Per chi è adatto questo viaggio nei sensi

Questa serata è un’attività adatta a praticamente tutti. È perfetta per le coppie che vogliono vivere una serata diversa dal solito, per gruppi di amici che hanno voglia di ridere insieme mentre cercano di infilzare il cibo nel piatto, ma anche per le famiglie con ragazzi grandi. Può invece essere meno indicata per i bambini molto piccoli, che potrebbero spaventarsi a causa dell’assenza totale di luce, o per chi soffre gravemente di claustrofobia o di ansia nei luoghi chiusi. Per tutti gli altri, si tratta di un’opportunità splendida per aprire la mente.

Se volete approfondire il tema dell’inclusione e scoprire tutti i progetti legati a questo mondo, vi invitiamo a consultare le pagine dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, un punto di riferimento fondamentale nel nostro Paese.

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