Scegli la frutta estiva a buccia dura con la giusta maturità: guida pratica per non sbagliare mai un colpo

Ana Maria Perez

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La frutta e l’importanza di mangiarla nella giusta stagione alla giusta maturità

Cari amici e amiche di NotizieDonna. L’estate è finalmente arrivata e, con essa, la voglia di freschezza e leggerezza sulle nostre tavole. Come abbiamo visto, in questo periodo dell’anno la natura ci viene incontro con frutta fresca per contrastare il caldo e l’afa. Sebbene questi alimenti siano ricchissimi di acqua, vitamine e sali minerali, per godere appieno del loro sapore è fondamentale mangiarli quando sono pronti e non ancora acerbi. Come ricordano i consigli del Ministero della Salute, mettere in tavola prodotti freschi e del periodo è la scelta migliore per un’alimentazione sana che protegge il nostro corpo giorno dopo giorno.

Oggi vedremo come capire il punto di maturità della frutta estiva a buccia dura e scegliere quella che più si adatta alle nostre esigenze.

In questo periodo dell'anno la natura ci viene incontro con frutta fresca per contrastare il caldo e l'afa
In questo periodo dell’anno la natura ci viene incontro con frutta fresca per contrastare il caldo e l’afa

Il dilemma della buccia dura: un ostacolo per la spesa

Se con la frutta, come albicocche o ciliegie, basta toccarle appena per capire se sono pronte, il discorso cambia completamente quando ci troviamo di fronte a prodotti protetti da una scorza più spessa. Mi rendo conto che capire il grado di maturazione dei frutti estivi a buccia dura può diventare un vero colpo di fortuna: quante volte vi è capitato di portare a casa un prodotto che fuori sembrava bellissimo, per poi scoprire, una volta aperto, che dentro era duro come il legno, insapore o, peggio, ormai da buttare?

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Dobbiamo renderci conto che il guscio naturale, purtroppo, non ci consente di vedere il colore interno né di percepire se è morbido; allora diventa importante affinare la vista e imparare a cogliere i piccoli segnali che la natura ci manda per capire quando la frutta è al giusto punto di maturazione.

Anguria: i trucchi per riconoscere quella perfetta

Partiamo dal simbolo assoluto dell’estate: l’anguria, succosa, rinfrescante e saporita. Davanti a una montagna di angurie, la scelta può sembrare difficile, ma ci sono tre trucchetti facili per riconoscere questa frutta e non sbagliare.

1) Anzitutto, guardate la buccia: cercate la macchia chiara, cioè il punto in cui il frutto toccava terra mentre cresceva nei campi. Se questa macchia è di un bel giallo caldo o intenso, significa che il frutto ha preso tutto il sole necessario ed è pronto; se è bianca o verdastra, lasciatelo lì.

2) Il secondo trucco è l’esame del bussa-bussa: date dei piccoli colpi con le dita sulla superficie. Se sentite un suono pieno, vuol dire che dentro c’è tanta acqua e zucchero.

3) Infine, guardate il picciolo: se è secco e appassito, l’anguria è stata staccata al momento giusto.

L’anguria è una frutta estiva, succosa, rinfrescante e saporita.
L’anguria è una frutta estiva, succosa, rinfrescante e saporita.

Melone: il profumo e la consistenza non mentono

Il melone, qualunque sia la varietà che preferite comprare, risponde a regole diverse rispetto all’anguria ma altrettanto facili da seguire. In questo caso, il vostro naso è lo strumento più utile che avete. Un melone buono e pronto da tagliare emana un profumo dolce e tipico, che si sente benissimo anche senza avvicinare troppo il viso alla buccia. Se non sentite nessun odore, il prodotto ha bisogno di tempo; se invece l’odore somiglia a quello del vino o dell’alcol, significa che è vecchio ed è andato oltre.

Fate poi la prova del tatto: premete leggermente con le dita alle due estremità della sfera e osservate: se la zona sotto il picciolo cede un pochino senza sprofondare, allora è perfetto da portare a casa.

Banana: interpretare i colori della maturazione

Anche se si trova nei negozi in tutte le stagioni, la banana è un alleato favoloso in estate perché contiene tantissimo potassio, perfetto per ridare energia quando il caldo ci butta giù. Anche se ha un rivestimento spesso, questo è uno dei pochi casi in cui il colore fuori ci dice subito tutto. Le banane verdi sono cariche di amido, contengono pochi zuccheri e fanno fare fatica allo stomaco. Quelle del tutto gialle vanno già bene, ma il punto massimo di dolcezza e di digeribilità si ha quando compaiono i primi puntini marroni sulla buccia. In quel momento la polpa diventa morbida, dolcissima e super leggera per la digestione.

 Il punto massimo di dolcezza e di digeribilità della banana si ha quando compaiono i primi puntini marroni sulla buccia
Il punto massimo di dolcezza e di digeribilità della banana si ha quando compaiono i primi puntini marroni sulla buccia

Dove acquistare la frutta per andare sul sicuro

La qualità di quello che mangiamo dipende tantissimo anche dal posto in cui decidiamo di fare la spesa. Il nostro consiglio è di acquistare frutta fresca nei mercati all’aperto della vostra zona, direttamente dai contadini o nei piccoli negozi di quartiere. Comprare prodotti locali e vicini evita alla frutta i lunghi viaggi dentro i camion refrigerati, che spesso bloccano la maturazione naturale e rovinano il sapore finale. Se invece fate la spesa al supermercato, date sempre un’occhiata ai cartellini che indicano da dove arrivano i prodotti e scegliete quelli italiani. Nel nostro Paese ci sono controlli molto severi, come quelli seguiti dall’Istituto Superiore di Sanità, che monitora costantemente la sicurezza di ciò che portiamo in tavola.

A proposito, seguite la nostra rubrica sui richiami alimentari?

Consigli finali per una conservazione intelligente

Una volta tornati a casa con le borse piene, l’ultimo passo è sistemare tutto nel modo giusto. I frutti interi non vanno messi subito in frigorifero, a meno che non dobbiate mangiarli nel giro di poche ore. Il freddo troppo forte blocca la nascita dei profumi e dei sapori. Teneteli in un posto fresco della casa, all’asciutto e lontano dal sole diretto. Quando invece decidete di tagliarli, le regole cambiano: coprite la parte aperta con un po’ di pellicola trasparente oppure mettete i pezzi avanzati dentro un contenitore ben chiuso. Riponete tutto nei ripiani bassi del frigo, dove fa meno freddo, per non far asciugare la polpa, e mangiateli entro due o tre giorni. Buona spesa a tutti!

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