Noci: proprietà, benefici storici e una ricetta top pronta in 10 minuti

Ana Maria Perez

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Le noci, un frutto secco eccezionale per il palato e per il benessere

Ciao a tutti e tutte, amici e amiche di NotizieDonna! Oggi abbiamo deciso di parlare di un ingrediente che tutte noi abbiamo sicuramente in dispensa, ma di cui spesso sottovalutiamo le eccezionali proprietà: le noci. Se lo facciamo adesso, è perché questo piccolo frutto racchiuso nel suo guscio legnoso è in fase di crescita e, tra non molto, potrà essere raccolto e potrete acquistarlo freschissimo per godere al massimo dei suoi benefici.

Oggi vedremo insieme da dove provengono, perché fanno così bene al nostro corpo, quante ne dobbiamo mangiare e come usarle per aggiungere sapore e bontà ai nostri piatti.

Le noci sono adesso in fase di crescita e, tra non molto, potranno essere raccolte e potrete acquistarle freschissime
Le noci sono adesso in fase di crescita e, tra non molto, potranno essere raccolte e potrete acquistarle freschissime

Una storia millenaria: da dove arrivano e dove si coltivano

La storia delle noci è molto interessante e risale all’antichità. L’albero del noce è originario dell’Asia centrale, ma fu introdotto in Europa migliaia di anni fa dai Greci e, successivamente, ampiamente diffuso dai Romani. Pensate che nell’antica Roma questo frutto era considerato sacro a Giove, il re degli dei, proprio per la sua ricchezza e per la sua capacità di conservarsi a lungo durante l’inverno.

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Oggi il noce si coltiva in tantissime parti del mondo con climi temperati. I maggiori produttori a livello mondiale sono la Cina e gli Stati Uniti (le noci della California sono famose), ma anche l’Europa presume di avere una produzione eccellente. In Italia abbiamo zone storicamente rinomate per la qualità delle loro noci, come la Campania (famosa per la noce di Sorrento) e diverse aree del Veneto e dell’Emilia-Romagna.

Quante tipologie ci sono? Un mondo di varietà

Quando pensiamo alle noci, ci viene in mente il classico frutto marrone chiaro a forma di piccolo cervello. In realtà, nel mondo esistono decine di varietà diverse, ognuna con le sue caratteristiche. La più comune e consumata in assoluto è la noce comune (chiamata anche noce reale o, botanicamente, Juglans regia), quella che troviamo normalmente al supermercato.

Esistono però altre varianti molto ricercate, come la noce pecan, originaria dell’America del Nord, dalla forma più allungata e dal guscio liscio, dal gusto particolarmente dolce e burroso, più costosa della sua cugina “comune”. C’è poi la noce macadamia, una pallina bianca e tonda australiana racchiusa in un guscio durissimo, e la noce del Brasile, che contiene tantissimi minerali. Ognuna ha le sue particolarità, ma la nostra noce classica rimane la più completa per quanto riguarda i benefici sul benessere.

Esistono alcune varietà di noci molto ricercate, come la noce pecan, la noce macadamia e la noce brasiliana
Esistono alcune varietà di noci molto ricercate, come la noce pecan, la noce macadamia e la noce brasiliana

Perché fanno così bene: le proprietà eccezionali per il corpo

Il motivo per cui nutrizionisti e medici raccomandano di includere le noci nella nostra dieta quotidiana risiede nella loro composizione. Sebbene siano caloriche (come tutta la frutta secca), contengono grassi “buoni”, in particolare gli acidi grassi della famiglia omega-3, di cui abbiamo parlato in diverse occasioni, e sono fondamentali per proteggere il sistema cardiovascolare. Di fatto, aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie elastiche.

Inoltre, le noci contengono moltissimi antiossidanti, vitamina E e sali minerali come il magnesio, il potassio e il rame. Questa combinazione di elementi aiuta a ritardare l’invecchiamento cellulare e dà una sferzata di energia al cervello, migliorando la concentrazione e la memoria. Per consultare le linee guida ufficiali sulla nutrizione e capire come inserire correttamente la frutta secca in un’alimentazione equilibrata, potete visitare il portale del Ministero della Salute.

Quando e quante consumarne al giorno per non ingrassare?

Non vi racconterò bugie: come già accennato, le noci sono caloriche e, pertanto, la regola è, ancora una volta, consumarle con moderazione se non vogliamo affrontare sedute extra di Pilates per rimediare. Per godere di tutti i loro benefici senza rischiare di appesantire la linea, la dose giornaliera consigliata dagli esperti è di circa 30 grammi, che corrispondono a circa 6 o 7 noci intere.

Qual è il momento migliore per mangiarle? Sono perfette come spuntino a metà mattina o a metà pomeriggio: grazie alle fibre e alle proteine che contengono, hanno un elevato potere saziante e vi aiuteranno ad arrivare ai pasti senza avvertire un improvviso senso di fame. Potete anche consumarle a colazione, tritate nello yogurt insieme a un po’ di frutta fresca per iniziare la giornata con la giusta carica.

Potete consumare le noci come spuntino o a colazione
Potete consumare le noci come spuntino o a colazione

L’uso in cucina: dai primi piatti ai dolci della tradizione

In cucina le noci sono un ingrediente davvero versatile. Grazie alla loro consistenza croccante e al gusto particolarmente saporito, sono perfette per creare contrasti nei piatti salati. Potete aggiungerle a pezzetti nelle insalate estive per dare una nota croccante, usarle per arricchire un tagliere di formaggi (si sposano magnificamente con il gorgonzola, il pecorino e il miele) o inserirle nell’impasto del pane fatto in casa. Ovviamente sono anche protagoniste di tantissimi dolci, dalle torte rustiche ai biscotti, fino ai classici strudel. Per approfondire le proprietà degli alimenti e trovare schede scientifiche serie sulla nutrizione, vi consigliamo di consultare il sito di Epicentro – Istituto Superiore di Sanità.

Una ricetta semplice: pasta cremosa con ricotta, noci e rucola

Per mettere subito in pratica quello che abbiamo imparato, ecco un primo piatto velocissimo, fresco e perfetto anche per quando si ha poco tempo ma si vuole fare un figurone.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di pasta (vanno benissimo i fusilli o i rigatoni)
  • 200 g di ricotta vaccina fresca
  • 50 g di gherigli di noci
  • Un mazzetto di rucola fresca
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Mettete a bollire l’acqua per la pasta e, quando bolle, salatela e buttate la pasta; mentre cuoce, prendete i gherigli di noci e tritateli grossolanamente al coltello, tenendo da parte una manciata per la decorazione finale. In una ciotola capiente, lavorate la ricotta con un cucchiaio, insieme al parmigiano, a un filo d’olio d’oliva e a un pizzico di sale e di pepe, fino a ottenere una crema. Prendete due cucchiai d’acqua di cottura della pasta e aggiungetela alla ricotta per renderla ancora più fluida e cremosa. Unite quindi le noci tritate.
  2. Scolate la pasta al dente e versatela direttamente nella ciotola con la crema di ricotta e noci, mescolando bene per amalgamare il tutto. Aggiungete la rucola fresca, lavata e spezzettata a mano, all’ultimo secondo, mescolate un’ultima volta e servite nei piatti guarnendo con le noci rimaste intere. Il successo è assicurato!
Le reginelle con ricotta, noci e rucola sono perfette per un pranzo salutare e sono pronte in un attimo
Le reginelle con ricotta, noci e rucola sono perfette per un pranzo salutare e sono pronte in un attimo

Spesso basta un piccolo gesto per stare bene a tavola e fuori

In conclusione, cari lettori e lettrici di NotizieDonna, le noci sono, ancora una volta, la dimostrazione che spesso i rimedi migliori per la nostra salute sono anche i più semplici e naturali. Se pensate, possiamo inserire una manciata di noci nella nostra routine senza un grande sforzo che, tuttavia, porterà tanti benefici al cuore, al cervello e alla nostra energia. Tenete sempre un sacchetto di noci in borsa o sulla scrivania in ufficio: il vostro corpo e la vostra mente vi ringrazieranno.

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