Dire di No: 5 consigli per smettere di compiacere gli altri e vivere meglio

Ana Maria Perez

il potere di dire di no cover

Perché spesso diciamo di sì quando vorremmo dire di no?

Ciao a tutti, cari amici e amiche di NotizieDonna! Mentre i nostri rappresentanti discutono del significato dell’essere consenziente, noi vogliamo parlare di come e quando dovremmo e potremmo dire di no. Per il nostro benessere psicofisico, naturalmente. Vediamo: quante volte vi è capitato di accettare un impegno, un invito o un compito extra solo per non scontentare qualcuno? A me spesso, ahimè, per poi, dentro di me, sentire un nodo allo stomaco. Perché accade questo? Abbiamo forse il desiderio di essere accettati e il timore che un rifiuto possa compromettere i nostri rapporti? Ebbene, dobbiamo sapere che dire sempre di sì a tutti significa spesso dire di no a noi stessi, alle nostre forze e al nostro prezioso tempo.

Vedremo in questo articolo come imparare a dire di no: non è un atto di egoismo, ma un gesto di rispetto per la propria persona che ci genera molti benefici. Ci sono tanti modi di dire di no, e oggi vi proporremo alcuni, così da togliervi l’impaccio di sentirvi in imbarazzo a fare ciò che non desiderate.

Dire di no non è un atto di egoismo, ma un gesto di rispetto per la propria persona
Dire di no non è un atto di egoismo, ma un gesto di rispetto per la propria persona

L’importanza di mantenere la coerenza con se stessi

Essere coerenti tra ciò che sentiamo e ciò che facciamo è fondamentale per il nostro equilibrio psicofisico. Quando accettiamo qualcosa che ci pesa, accumuliamo stress e risentimento, che prima o poi esploderanno. Come spiegano gli esperti di psicologia su My-personaltrainer, mantenere la coerenza interna ci aiuta a sviluppare un’autostima di tutto rispetto. Se siamo le prime a non dare valore alle nostre esigenze, sarà difficile che gli altri lo facciano. E come fare allora? Il come non è universale, ma è certo che smettere di compiacere tutti a ogni costo è il primo passo per vivere una vita più serena, meno carica di ansie inutili.

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Perché è necessario mettere dei confini

Mettere dei paletti non significa costruire muri, ma stabilire dove finisce la nostra disponibilità e dove inizia il nostro spazio vitale. Dire “non posso” è spesso necessario per proteggere la nostra salute. Secondo diverse ricerche pubblicate dalla Fondazione Veronesi, lo stress cronico derivante dal sovraccarico di impegni (il cosiddetto burnout) può avere effetti negativi concreti sul nostro corpo. Imparare a dire di no ci permette di gestire meglio le energie, garantendoci di essere davvero presenti e serene quando decidiamo di dire di sì a qualcosa che ci sta a cuore.

 Imparare a dire di no ci permette di gestire meglio le energie
Imparare a dire di no ci permette di gestire meglio le energie

Come dire di no cortesemente e senza ferire l’altro

Il segreto non sta nel “cosa” diciamo, ma nel “come”. Non serve essere brusche o aggressive per farsi valere. Una tecnica efficace è quella dell’empatia: mostrate di aver compreso la richiesta, ma spiegate con fermezza la vostra indisponibilità. Frasi come “ti ringrazio molto per aver pensato a me, ma in questo momento ho bisogno di dedicarmi ad altro” oppure “mi piacerebbe aiutarti, ma oggi ho davvero l’agenda piena” sono perfette. In questo modo, l’altra persona si sentirà ascoltata e rispettata, e voi sarete riuscite a dire di no senza creare inutili tensioni o malumori.

Altri modi gentili di dire di no prevedono l’uso di scuse plausibili e la riproposizione dell’invito rifiutato. Ad esempio: “che bella idea! Purtroppo ho già un impegno preso in precedenza, ma spero vi divertiate.” Oppure “Al momento non riesco proprio, ma che ne dici se ci riaggiorniamo tra un paio di settimane?”

Sul lavoro la situazione è delicata, perché un vostro rifiuto potrebbe comportare una ripicca da parte del vostro capo o di un collega. In generale, andrà benissimo dire: “Sarei felice di darti una mano, ma al momento la mia priorità è [Progetto X] e non riuscirei a dedicarti l’attenzione che meriti.”

Ricordatevi sempre di essere diretti, non vaghi: dire “forse” o “ti faccio sapere” quando sapete già che è un no crea false aspettative e rende il rifiuto finale più pesante. Inoltre, non scusatevi troppo, perché potrebbe sembrare che stiate facendo qualcosa di sbagliato. Dire di no è sempre un vostro diritto.

Gestire il senso di colpa dopo un rifiuto

Siamo onesti: probabilmente le prime volte che rifiuteremo qualcosa, il senso di colpa busserà alla nostra porta. È normale! Siamo cresciuti sempre disponibili e “carini”. Tuttavia, dobbiamo ricordare che non siamo responsabili delle reazioni altrui. Se una persona si offende per un nostro rifiuto garbato, il problema probabilmente non è il nostro “no”, ma la sua difficoltà ad accettare i confini altrui. Come suggerito dal portale dell’Istituto Superiore di Sanità, la cura di sé passa anche per il riconoscimento dei propri limiti: non potete versare acqua da una brocca vuota!

Probabilmente le prime volte che avremo il coraggio di dire di no, il senso di colpa busserà alla nostra porta
Probabilmente le prime volte che avremo il coraggio di dire di no, il senso di colpa busserà alla nostra porta

Star che hanno scelto la via del “no”

Anche nel mondo dello spettacolo, molte donne di successo hanno ammesso di aver dovuto imparare a dire di no per sopravvivere alla pressione. Un esempio celebre è quello di Selena Gomez, che ha più volte parlato dell’importanza di prendersi delle pause e dire di no a progetti lavorativi per curare la propria salute mentale. Anche la super Oprah Winfrey ha dichiarato in diverse interviste che imparare a non dire sempre di sì è stata la lezione più difficile, ma al tempo stesso la più importante della sua carriera. Queste donne ci insegnano che il successo e la stima degli altri non diminuiscono se scegliamo di proteggere il nostro benessere.

Il consiglio di NotizieDonna: iniziate dalle piccole cose

Vorrei concludere, cari amici e amiche, con un paragone in tempo di Giochi Olimpici: la capacità di dire di no assomiglia a un muscolo che dev’essere allenato. Non pretendete di cambiare radicalmente dall’oggi al domani, ma iniziate con piccole situazioni quotidiane. Noterete presto quanto spazio in più avrete per le cose e le persone a cui tenete davvero e quanta meno stanchezza accumulerete a fine giornata. Io stessa sto provando a farlo e vi assicuro che la sensazione di libertà è impagabile!

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