Abbiamo già parlato di libri su Notizie Donna qualche settimana prima di Natale, I migliori libri da regalare a Natale 2025: i consigli di Notizie Donna. Con la fine dell’anno alle porte, arriva quel momento magico e un po’ riflessivo in cui ci si guarda indietro per capire quali storie ci hanno accompagnato. Il 2025 è stato un anno editoriale straordinario, confermato anche dalle prestigiose classifiche internazionali (come quella del New York Times), che hanno visto trionfare narrazioni potenti, spesso scritte da donne per le donne.
Noi della Redazione di Notizie Donna abbiamo selezionato per voi i titoli che non possono mancare sul vostro comodino o che sono perfetti da regalare (e regalarsi) per iniziare il 2026 con una nuova consapevolezza. Ecco la nostra “biblioteca ideale” dell’anno che si chiude.

Il ritorno dei grandi temi: tra storia e introspezione
Uno dei fili conduttori di questo 2025 è stato il bisogno di riscoprire le radici per comprendere il presente.
- “James” di Percival Everett: Partiamo da un titolo che ha messo d’accordo la critica mondiale. Everett riscrive il classico di Mark Twain, Huckleberry Finn, ma lo fa dando finalmente voce e dignità a Jim, lo schiavo in fuga. È un romanzo sulla forza della parola e sulla riconquista della propria identità. Un libro necessario per chi ama le storie che ribaltano le prospettive. Se il 2025 ha avuto un protagonista assoluto nelle classifiche mondiali, questo è senz’altro “James” di Percival Everett.La scoperta più scioccante (e affascinante) del libro è che James non è affatto l’uomo semplice e ignorante che i bianchi credono di vedere. James è un uomo colto, un pensatore che legge libri in segreto e che, insieme agli altri schiavi, ha imparato a usare un linguaggio specifico per “compiacere” i padroni e non apparire pericoloso. È una riflessione profondissima sulla forza della parola: James usa il linguaggio come un’armatura e come un’arma. Quando è solo con se stesso o con i suoi pari, la sua voce è lucida, articolata e potente. È il racconto di chi deve fingere di essere “meno” per poter sopravvivere, in attesa del momento giusto per riprendersi tutto.
- “La corte di stelle” (all’interno della saga di Sarah J. Maas): Per chi cerca l’evasione pura senza rinunciare a figure femminili forti e determinate. Il genere fantastico sta vivendo una nuova giovinezza, portando in primo piano temi come il potere, il sacrificio e la sorellanza. In un universo dominato da regni magici e divinità ancestrali, la Maas mette al centro della scena donne che non aspettano di essere salvate. Al contrario, sono loro a decidere le sorti delle battaglie e a governare il proprio destino. In “La corte di stelle”, il legame tra le donne — siano esse amiche, sorelle o alleate — è il motore che muove il mondo. È un invito a riscoprire l’importanza di fare rete, di sostenersi a vicenda e di trovare nelle altre donne quella forza che a volte pensiamo di aver smarrito. La “Corte” non è solo un luogo geografico, ma uno spazio dell’anima dove la lealtà e il mutuo soccorso sono le leggi supreme.
Storie di famiglia e fili invisibili
La famiglia resta il laboratorio preferito dagli scrittori per indagare l’animo umano. Quest’anno, due titoli in particolare ci hanno colpite per la loro delicatezza e precisione chirurgica.
- “Intermezzo” di Sally Rooney: L’autrice di Persone Normali è tornata con una storia che indaga il dolore e il legame tra due fratelli dopo la perdita del padre. Rooney ha il dono raro di descrivere i sentimenti più sottili, quelli che spesso non hanno nome, rendendo universale la fragilità dei rapporti umani. È un libro per chi non ha paura di guardarsi dentro. Mentre i suoi libri precedenti esploravano l’amore e l’amicizia tra i giovani, qui l’autrice alza la posta in gioco, portandoci dentro la complessa dinamica del legame tra fratelli e dell’elaborazione di un lutto che cambia tutto. I protagonisti sono Peter e Ivan, due fratelli profondamente diversi che si ritrovano a dover navigare la vita dopo la scomparsa del padre. Il titolo, “Intermezzo”, richiama proprio quel momento di sospensione tra una mossa e l’altra, tra la vita di prima e quella che deve ancora venire. È in questo spazio vuoto che Rooney scava con la sua prosa chirurgica, mostrandoci come il dolore possa avvicinare o allontanare irrimediabilmente le persone.
- “Il mio rifugio e la mia tempesta”: Ci sono legami che definiscono chi siamo, anche quando passiamo anni a cercare di reciderli. Per la celebre scrittrice Arundhati Roy, quel legame è stato rappresentato da sua madre: una donna che è stata, contemporaneamente, il suo porto sicuro e l’uragano da cui fuggire a diciotto anni. Non è solo la storia di una scrittrice di successo, ma il racconto universale di una figlia che, dopo la morte della madre, ripercorre i passi della propria vita per capire dove finisce l’una e dove inizia l’altra.Il titolo dice tutto: una madre può essere il rifugio che ci protegge dal mondo, ma anche la tempesta che ci costringe a lottare per non affogare. Arundhati Roy non idealizza il rapporto; ne mostra le spigolosità, i silenzi e le incomprensioni. È una riflessione profonda sulla libertà personale: come si può restare fedeli a se stesse senza rinnegare le proprie origini? Attraverso il ricordo della madre, l’autrice arriva a una comprensione nuova di sé, mostrandoci che la comprensione del passato è l’unica chiave per vivere con consapevolezza il presente.

Saggi e memorie: imparare a conoscersi
Non solo narrativa. Il 2025 è stato l’anno in cui abbiamo cercato risposte anche nella saggistica e nelle biografie, cercando strumenti per navigare in un mondo sempre più complesso.
- “Il frutto più raro. La scoperta della vaniglia”: Non è un manuale di botanica, ma un romanzo storico vibrante che restituisce giustizia a un piccolo genio dimenticato: Edmond Albius. Gaëlle Bélem racconta questa scoperta con una prosa che è stata definita “ironica e lucida”. Perché la storia di Edmond non è una favola a lieto fine come quelle Disney. Edmond aveva due “difetti” imperdonabili per la società schiavista dell’epoca: era nero ed era povero. Il romanzo ci mostra con cruda onestà come il suo genio venne sfruttato. Mentre i coloni si arricchivano esportando tonnellate di vaniglia “Bourbon” in tutto il mondo, Edmond lottava contro l’analfabetismo e la miseria, vedendosi spesso negata la paternità della sua invenzione. È la storia di un talento che fiorisce nel cemento, di un ragazzo nato nell’epoca sbagliata ma dotato di una mente straordinaria.
- “Le Perfezioni”: Nella prestigiosa classifica dei 100 libri più importanti dell’anno stilata dal New York Times, figura un solo titolo italiano. Si tratta di “Le Perfezioni” di Vincenzo Latronico. Uscito in Italia nel 2022 e approdato ora oltreoceano con un successo clamoroso, questo romanzo breve e tagliente non è solo una storia: è una diagnosi precisa, a tratti spietata, della vita che molte di noi sognano o, forse, fingono di vivere. I protagonisti sono Anna e Tom. Vivono a Berlino, la mecca dei creativi europei. Sono giovani, bellissimi, lavorano nel digitale (lei grafica, lui copywriter), abitano in un appartamento luminoso pieno di piante rigogliose (le immancabili monstere) e arredato con pezzi di design. Sotto la superficie patinata, Anna e Tom stanno soffocando. Il loro lavoro creativo è diventato una routine ripetitiva di compiti al computer che non lasciano traccia. Gli amici veri sono lontani o persi nel tempo. L’impegno politico si riduce a click attivisti che non cambiano il mondo. Si sentono in trappola, ma è una gabbia dorata che loro stessi hanno costruito, foto dopo foto, per dimostrare al mondo (e a se stessi) di essere felici e realizzati.
Perché regalare un libro a fine anno?
Regalare un libro non è mai un gesto banale. Significa donare del tempo (quello necessario per la lettura), uno spazio di silenzio e la possibilità di vivere un’altra vita.
Noi di Notizie Donna vi suggeriamo di scegliere un titolo di questa lista, scrivere una dedica accorata sulla prima pagina e donarlo alla persona che quest’anno vi è stata vicina. O, come abbiamo suggerito nel nostro articolo sul regalo da farsi a se stesse, compratelo per voi.

Le riflessioni della Redazione
Un libro non è solo carta e inchiostro. È un rifugio. In un anno in cui siamo state bombardate da notizie veloci e notifiche incessanti, la lettura resta l’unico atto di resistenza che ci permette di riprenderci il nostro tempo.
Sia che scegliate un romanzo d’amore, un saggio filosofico o un racconto d’avventura, l’importante è lasciarsi trasportare. Chiudete gli occhi, aprite le pagine e lasciate che la storia faccia il suo lavoro.
E voi, quale libro avete amato di più in questo 2025? C’è una storia che vi ha fatto piangere, ridere o riflettere in modo particolare? Raccontatecelo nei commenti, la nostra biblioteca è sempre aperta a nuovi suggerimenti!
