Brindisi di Natale, 3 classici: bollicine, spumante o Prosecco? La guida facile per non sbagliare un colpo!

Ana Maria Perez

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Brindisi di Natale: cosa stappiamo?

Ciao a tutti, amici e amiche di NotizieDonna! Se avete seguito il nostro articolo sulla Cucina Italiana (premiata dall’ UNESCO), ricorderete che vi abbiamo promesso un articolo sulle bollicine. Sì, perché a noi non piace solo mangiare bene, ma anche bere bene, e questo special lo dedichiamo a voi, immaginando un virtuale brindisi di Natale insieme. Abbiamo pensato di rispondere ad una domanda molto ricorrente: “cosa stappiamo?” Che sia per l’aperitivo della Vigilia, il brindisi di mezzanotte o per accompagnare il panettone (anche quello riciclato!), la domanda è sempre la stessa. Ed ecco la nostra risposta!

Anche se molti non se ne accorgono e usano spesso i termini come sinonimi, c’è un mondo di differenza tra un Prosecco e un Franciacorta. E se volete fare bella figura nel vostro brindisi di Natale, è importante capire quale. Ma niente paura: ve lo raccontiamo noi. Ecco una mini-guida pratica per scegliere la bollicina perfetta per ogni momento della giornata.

Chi non apre una bottiglia di bollicine per fare in brindisi a Natale?
Chi non apre una bottiglia di bollicine per fare il brindisi di Natale?

Per l’aperitivo e gli antipasti del vostro brindisi di Natale ci vuole freschezza e leggerezza

Per iniziare la serata senza appesantirci, se facciamo un aperitivo al bar o l’organizziamo a casa, ci serve qualcosa di vivace e profumato. Vediamo se vi va questa prima opzione: vi stiamo parlando del Prosecco DOCG (come quello di Valdobbiadene). Lo conoscete? È un vino perfetto perché fruttato, leggero e mette d’accordo tutti. Funziona perché la sua bollicina è meno “aggressiva” e si sposa molto bene con tartine al salmone, vol-au-vent ai formaggi o un semplice tagliere di salumi. Se scegliete la versione “Extra Dry” avrete un vino più morbido, mentre il “Brut” vi regalerà un finale più secco e pulito.

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Il pranzo e le pietanze importanti: corpo e struttura

Ora passiamo al primo e al secondo: se volete fare cin-cin anche con il pasto, magari con un risotto ai crostacei o un pesce al forno,, vi servirà un vino con una struttura più complessa. In questo caso, per il vostro brindisi di Natale potete ricorrere ad un metodo classico come il Franciacorta o Trento DOC. A differenza del Prosecco, queste bollicine riposano sui lieviti per mesi (o anni!), acquisendo una finezza incredibile. Reggono benissimo piatti elaborati senza passare inosservati. Se volete un consiglio, cercate la scritta “Pas Dosé” o “Nature” se amate le bollicine purissime e senza zuccheri aggiunti: puliscono il palato in modo magistrale dopo piatti particolarmente ricchi.

l Franciacorta e il Trento DOC sono perfetti per i pasti
Il Franciacorta e il Trento DOC sono perfetti per i pasti

Il dolce: l’errore che facciamo sempre (e come evitarlo!)

Ecco il tasto dolente. Quante volte abbiamo brindato al panettone con un Prosecco Brut? Errore! L’acidità del secco “cozza” con il dolce, creando un sapore metallico in bocca. Dovete cercare di abbinare un Moscato d’Asti o spumante dolce perché il dolce chiama il dolce. Il Moscato è aromatico, ha poco alcol ed è una carezza sul panettone o sui nostri tartufini di recupero. Comunque, se non amate il Moscato, provate un Brachetto d’Acqui: è rosso, vivace e perfetto con il cioccolato! Non abbiate paura di osare!

La regola della temperatura

Una regola che dovete rispettare sempre è quella di non servire mai al vostro brindisi di Natale le bollicine “ghiacciate” da freezer, ma nemmeno tiepide. Per l’aperitivo ci vogliono dai 6 agli 8°C (molto fresco), mentre il pasto e il dessert richiedono una temperatura fresca ma non troppo, in maniera che si sentano bene i profumi (8-10°C).

La lista della spesa: bollicine top a prezzi smart

Se volete fare un figurone senza prosciugare il conto e che i vostri ospiti parlino del vostro brindisi di Natale fino a Capodanno, ecco cosa mettere nel carrello, secondo la redazione di NotizieDonna:

Per l’aperitivo (Prosecco): Carpenè Malvolti – Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene. E’ un classico intramontabile. Elegante, profumato, perfetto per accogliere gli ospiti (prezzo: da €8-€10). In alternativa, un Mionetto – Prosecco DOC Treviso (Linea Prestige). In questo caso, la bollicina è vivace e moderna e la bottiglia è molto bella da vedere in tavola (prezzo: da €7-€9).

Per il pranzo/cena (metodo classico): scegliete il Rotari – Trento DOC Brut se cercate una bollicina di montagna seria, strutturata e croccante. Batte molti champagne blasonati nel rapporto qualità-prezzo (prezzo: €11-€13). Oppure, decidetevi per il Ferrari – Maximum Blanc de Blancs se volete fare un brindisi di Natale “importante”. E’ un po’ più lussuoso del Rotari, ma spesso si trova in offerta sotto Natale (prezzo: €14-€16).

Per il dolce (Moscato e Spumanti Dolci) avete due opzioni con i fiocchi: il Fontanafredda – Moscato d’Asti Moncucco, che è dolce ma mai stucchevole, ideale per accompagnare il panettone (prezzo: €9-€11) oppure Zonin – Asti Spumante DOCG, perfetto per coloro che amano le bollicine dolci e spensierate. Molto accessibile e piacevole per concludere in allegria (prezzo: €5-€7).

Quando si fa il brindisi di Natale, l'importante è la compagnia. Qualunque bollicina che vi faccia sorridere sarà quella giusta
Quando si fa il brindisi di Natale, l’importante è la compagnia. Qualunque bollicina che vi faccia sorridere sarà quella giusta

Un segreto quando fate la spesa che vale per tutti

Controllate sempre gli scaffali in alto o quelli proprio in fondo alla corsia. Spesso le catene come Esselunga, Coop o Conad mettono in offerta “volante” queste marche storiche proprio nei weekend pre-natalizi. Se ne vedete una in offerta, fate scorta: le bollicine non scadono subito e vi torneranno utili anche per Capodanno!

E allora, cari lettori e lettrici, ora che sapete come riempire i calici, non resta che godervi la compagnia, che è molto più importante del tipo di bollicina che stapperete. Ma noi ci teniamo a sapere se siete “team Prosecco” o preferite la struttura del metodo classico. Raccontatecelo nei commenti e… cin cin a tutti!

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