Parole con la valigia: il viaggio incredibile dei termini che usi ogni giorno

Ana Maria Perez

Parole-viaggio

Parole: qual è il valore che ognuno di noi attribuisce alla comunicazione?

Ciao a tutti, carissimi amici e amiche di NotizieDonna! Oggi facciamo una riflessione sulla comunicazione. Vi è mai capitato di fermarvi a riflettere su una parola che pronunciate decine di volte al giorno? Spesso usiamo i termini in modo automatico, ma quasi ogni parola del nostro vocabolario ha attraversato secoli, lingue e culture diverse prima di arrivare nella nostra lingua. Ci avete mai pensato? Oggi vogliamo portarvi alla scoperta delle origini curiose di alcuni termini legati alla bellezza, al cuore e alla tavola. Allacciate le cinture: il viaggio nel tempo inizia ora!

quasi ogni parola del nostro vocabolario ha attraversato secoli, lingue e culture diverse prima di arrivare nella nostra lingua
Quasi ogni parola del nostro vocabolario ha attraversato secoli, lingue e culture diverse prima di arrivare nella nostra lingua

Il rossetto: un viaggio attraverso pigmenti storici

Iniziamo con un simbolo della femminilità: il rossetto. Il nome sembra ovvio: deriva dal colore rosso, ma la sua storia è davvero interessante. Nell’antichità, le donne utilizzavano bacche o minerali per colorare le labbra, ma è con l’evoluzione della cosmetica moderna che il termine si è stabilizzato. In molte altre lingue, però, il riferimento è diverso: in inglese è lipstick (bastoncino per le labbra) e in francese rouge à lèvres. In italiano abbiamo scelto di celebrare il colore della passione per eccellenza. Secondo il portale della Treccani, l’uso di pigmenti per le labbra risale addirittura ai Sumeri, rendendo il nostro amato stick uno dei cosmetici più antichi al mondo!

Perché le chiamiamo “coccole”? Un’origine… pelosa!

Questa è una delle curiosità che preferisco. La parola coccole, che oggi associamo a tenerezza, abbracci e momenti di relax, ha un’origine botanica molto particolare. Deriva dal latino coccum, che indicava la bacca, il piccolo frutto rotondo di alcune piante (come l’alloro o il ginepro). Ma come siamo passati dai frutti agli abbracci? Il passaggio è avvenuto attraverso l’idea di “racchiudere”, di proteggere qualcosa di piccolo e prezioso, proprio come il guscio protegge il seme. Fare le coccole significa quindi circondare l’altro con la stessa cura con cui la natura avvolge i suoi frutti più delicati. Non è un pensiero dolcissimo?

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La parola coccole, che oggi associamo a tenerezza, abbracci e momenti di relax, ha un'origine botanica molto particolare
La parola coccole, che oggi associamo a tenerezza, abbracci e momenti di relax, ha un’origine botanica molto particolare

“Luna di miele”: una tradizione dolce e antica

Dopo il matrimonio (ammesso che ci sia) arriva il viaggio più atteso, la luna di miele. Ma perché non si chiama semplicemente “viaggio d’amore”? L’origine delle parole è legata a una tradizione dell’antica Babilonia e dei popoli nordici. Per un intero mese lunare dopo le nozze, al neosposo veniva offerto dell’idromele, una bevanda fermentata a base di miele, considerata un potente afrodisiaco e un augurio di fertilità. Il termine “luna” indicava appunto il ciclo lunare, mentre il “miele” rappresentava la dolcezza dell’inizio della vita insieme. Come spiega il sito di Focus Junior, ancora oggi usiamo queste parole per indicare il periodo iniziale di qualsiasi situazione idilliaca, anche quella lavorativa!

Il “profumo”: attraverso il fumo verso gli dèi

La parola profumo ha un’origine che ci riporta direttamente ai rituali sacri. Deriva dal latino per fumum, che significa letteralmente “attraverso il fumo”. Anticamente, le fragranze non si indossavano sulla pelle, ma venivano bruciate sotto forma di resine e legni aromatici affinché il loro aroma salisse verso l’alto per onorare le divinità. Solo molto più tardi l’uomo ha imparato a intrappolare questi odori in oli e in alcol. Ogni volta che spruzzate la vostra fragranza preferita, state in realtà compiendo un gesto che un tempo era considerato una comunicazione diretta con il cielo.

La parola profumo ha un'origine che ci riporta direttamente ai rituali sacri.
La parola profumo ha un’origine che ci riporta direttamente ai rituali sacri.

Curiosità: perché diciamo “prendere un granchio”?

Spostiamoci per un attimo sulle espressioni idiomatiche. Quando sbagliamo clamorosamente, diciamo di aver “preso un granchio“. In questo caso, l’origine delle parole deriva dal mondo della pesca sportiva o professionale. Quando un pescatore inesperto sente una forte resistenza sulla lenza, pensa con entusiasmo di aver abboccato un pesce enorme; scopre invece, con delusione, di aver agganciato un granchio che si è aggrappato all’amo o al fondo. È l’emblema della falsa speranza che si trasforma in errore.

Il costo delle parole: quanto vale saperne di più?

Converrete con me che conoscere l’origine delle parole non ha un prezzo in denaro, ma un valore inestimabile in termini di cultura ed equilibrio. Spesso capire da dove proviene un termine ci aiuta a usarlo meglio e a capirne le sfumature più profonde, rendendoci più consapevoli e curiosi. È un esercizio gratuito che possiamo fare ogni giorno, o nel nostro tempo libero, magari consultando il Dizionario Etimologico Online, una risorsa fantastica per chi, come noi di NotizieDonna, vuole andare oltre la superficie delle cose e, letteralmente, delle parole!

Il consiglio di NotizieDonna

In conclusione, care amiche e amici, le parole sono come scatole cinesi: ne apri una e ne trovi un’altra piena di storie. La prossima volta che farete una coccola a qualcuno o metterete il rossetto, pensate per un istante al lungo viaggio che queste parole hanno fatto per arrivare fino a voi. Se siete curiosi di approfondire l’origine di altri termini, vi suggeriamo di esplorare il sito dell’Accademia della Crusca, la massima autorità per quanto riguarda la nostra bellissima lingua italiana. Continuate a essere curiosi, perché ogni parola è un’avventura!

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