Bambini schizzinosi? Scopri come genetica e ambiente influiscono sull’alimentazione

Iole Di Cristofalo

Bambini schizzinosi con il cibo

Bambini schizzinosi non solo con le verdure, ma anche con carne, pesce e molti altri alimenti. Alcuni di loro rendeno difficile per i genitori la preparazione dei pasti. Spesso sono costretti a consultare pediatri che rassicurano dicendo che si tratta di una fase della crescita.

L’inappetenza, però, è diversa: indica una mancanza di fame, accompagnata da sintomi come sonnolenza, nervosismo o pallore. In questi casi, la causa può essere fisica, come influenze stagionali, infezioni, raffreddori, tosse o disturbi di stomaco. Tuttavia, per i bambini che rifiutano costantemente molti cibi, uno studio inglese ha approfondito la questione. Hanno individuato sia fattori genetici che ambientali come cause principali della schizzinosità.

Questo studio evidenzia come alcuni bambini siano geneticamente predisposti a essere selettivi con il cibo. Mentre altri sviluppano queste abitudini in base all’ambiente in cui crescono.

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna

Bambini schizzinosi, ponetevi questa domanda: da piccoli o voi o i vostri genitori rifiutavano qualche piatto o tutto?

Bambini e verdure

Gli studiosi inglesi hanno analizzato le abitudini alimentari di 2.400 coppie di gemelli. Hanno scoperto che i fattori genetici prevalgono sul rifiuto o la diffidenza verso il cibo. Vediamo meglio alcuni dati come riportati da Acamh che ha pubblicato lo studio.

Tra i bambini di 1 anno, il 60% della tendenza a essere schizzinosi è legato alla genetica. Questa percentuale sale al 74% tra i 3 e i 13 anni. Lo stile di vita dei genitori sicuramente influisce. Si riscontrano anche casi di bambini schizzinosi in coppie o genitori single molto rigorosi nelle scelte alimentari. Questa informazione è importante anche per aiutare i genitori che vivono con angoscia l’inappetenza dei bambini molto piccoli. Arrivano anche a coltivare profondi sensi di colpa o ansia.

Chiaramente, i pediatri sono vicini ai genitori che li supportano nel dare consigli e informazioni. Sono fondamentali per evitare carenze nutrizionali ma anche nello sviluppare ansia verso il cibo o altri disturbi.

Lo studio ha dimostrato che i bambini che rifiutano spesso il cibo tendono a mantenere questo comportamento durante tutta l’infanzia. La schizzinosità può variare negli anni. Può rimanere un comportamento che si manifesta anche fuori dal contesto famigliare, ad esempio a scuola o a casa di amici. Nell’adolescenza, l’influenza dei coetanei e le esperienze sociali diventeranno rilevanti. Potrebbero aprire una strada per sperimentare nuovi cibi ma potrebbe anche rappresentare un altro momento di chiusura o conferma di scelte maturate dall’infanzia.

Sicuramente, quello che rivela lo studio inglese è che ci troviamo di fronte ad un argomento complesso. Il rapporto bambini e cibo sembra non avere confini e influenzerà fortemente le scelte alimentari future. Per questo ai genitori viene consigliata attenzione ma anche consapevolezza sull’argomento.

I fattori ambientali: come influenzano il rapporto con il cibo, ci sono trucchi per migliorare

I fattori ambientali si riferiscono all’influenza del contesto sociale, familiare e culturale sull’alimentazione dei bambini. Secondo uno studio inglese, questi fattori sembrano avere un impatto significativo nei primi anni di vita. Specialmente quando i bambini condividono i pasti con la famiglia.

Sebbene la schizzinosità alimentare sia per lo più determinata dalla genetica, l’ambiente gioca un ruolo di supporto. I ricercatori hanno scoperto che circa il 25% dell’irritazione alimentare nei bambini piccoli può essere spiegata da fattori ambientali, come la routine dei pasti in famiglia. Man mano che i bambini crescono, invece, l’influenza dei coetanei e degli amici diventa più rilevante.

Cibo e bambini
Da notare come l’estate diventi un momento ideale per invogliare i bambini a mangiare. Vuoi per la frutta di stagione più dolce, per le insalate da arricchire con numerose verdure, per il giardino o il terrazzo da scegliere come luogo alternativo per consumare i pasti giornalieri.

Per ridurre la schizzinosità, è utile adottare trucchi che rendano il pasto un momento divertente e coinvolgente. Un esempio, è quello di cenare a lume di candela. Lo ha fatto una madre, che ha notato come il semplice gesto di spegnere la candela a fine pasto stimolasse il bambino a finire tutto. Un’idea simile può essere realizzata con una lavagnetta e gessi colorati, o un cartellone bianco e pennarelli. Ogni volta che il bambino prova un nuovo ingrediente o finisce il piatto, può disegnare una faccina sorridente oppure utilizzare un colore per rappresentare ciò che gli è piaciuto di più. Questo gioco creativo aiuta i bambini a esprimere le loro preferenze. Li incoraggia a sperimentare nuovi cibi, rendendo l’esperienza alimentare più piacevole e meno stressante.

Inoltre, è utile presentare i cibi in modo accattivante, offrendo varietà di frutta e verdura sin dalla tenera età e ripetendo l’esposizione agli stessi alimenti per renderli familiari.

Lascia un commento