Autismo: come capire e includere con sensibilità: iniziative solidali di successo, come Pizz’Aut

Ana Maria Perez

autismo cover

Comprendere l’autismo: una vera sfida che si può vincere

Ciao a tutti, amici e amiche di NotizieDonna! Oggi affrontiamo un argomento che ci sta molto a cuore e che tocca la vita di tantissime famiglie: l’autismo. Spesso ne sentiamo parlare, ma c’è ancora molta confusione su cosa sia davvero. Non è una malattia da cui “guarire”, ma una condizione neurobiologica che accompagna la persona per tutta la vita. Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia si stima che circa 1 bambino su 77 presenti un disturbo dello spettro autistico. Parliamo quindi di una realtà molto più diffusa di quanto immaginiamo, che richiede da parte nostra non solo informazione, ma soprattutto una grande apertura mentale per abbattere i pregiudizi che ancora oggi resistono.

Volete approfondire e capire cosa possiamo fare noi per comprendere l’autismo ed essere più inclusivi? Scopriamolo insieme!

L'autismo è una condizione neurobiologica che accompagna la persona per tutta la vita
L’autismo è una condizione neurobiologica che accompagna la persona per tutta la vita

Quanti tipi di autismo esistono?

Una delle cose che dobbiamo capire subito è che non esiste un unico tipo di autismo. Ecco perché gli esperti parlano di “spettro autistico”: di fatto, le sfumature di questa condizione sono infinite! In passato si facevano distinzioni rigide, come la sindrome di Asperger, ma oggi i manuali scientifici, come il DSM-5, preferiscono parlare di diversi livelli di necessità di supporto. Alcune persone possono avere grandi difficoltà nel linguaggio o nelle autonomie quotidiane, mentre altre hanno capacità intellettive straordinarie ma faticano a interpretare le convenzioni sociali o i doppi sensi. Ogni persona autistica è un mondo a sé, unico e irripetibile, proprio come ognuno di noi.

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Perché capita? Facciamo chiarezza con l’aiuto della scienza

Molte di voi si chiederanno sicuramente: “Ma perché capita?”. È una domanda lecita a cui la scienza sta cercando di dare risposte sempre più precise. Ad oggi, la comunità scientifica internazionale concorda sul fatto che l’autismo sia causato da una combinazione di fattori genetici e ambientali che influenzano lo sviluppo del cervello fin dalla gravidanza. È importante ribadirlo con forza, citando fonti autorevoli, come l’Istituto Superiore di Sanità: non esiste alcun legame tra vaccini e autismo. Questa è una bufala pericolosa che dobbiamo smentire. Non ci sono colpe dei genitori, ma solo una diversità nel modo in cui si organizza il sistema nervoso.

L'autismo è causato da una combinazione di fattori genetici e ambientali che influenzano lo sviluppo del cervello fin dalla gravidanza
L’autismo è causato da una combinazione di fattori genetici e ambientali che influenzano lo sviluppo del cervello fin dalla gravidanza

Come possiamo aiutare noi concretamente?

Allora, cari amici, una volta compreso che cos’è l’autismo, cosa possiamo fare noi nella nostra quotidianità per essere di supporto? Il primo passo è l’inclusione. Le persone con autismo spesso percepiscono gli stimoli sensoriali (luci, suoni, odori) in modo molto intenso. Se vediamo un bambino in difficoltà al supermercato, evitiamo di giudicare e offriamo una comprensione sorridendo alla mamma. Inoltre, molti soggetti non sopportano i conflitti: evitiamo di litigare in loro presenza!

A livello pratico, la diagnosi precoce è fondamentale: prima si interviene con terapie comportamentali e logopedia, migliori saranno i risultati in termini di autonomia della persona. Supportare le associazioni locali e informarsi correttamente sono piccoli gesti che, se compiuti da tutte noi, possono davvero cambiare la cultura del nostro Paese.

PizzAut: quando l’inclusione passa per la pizza

A proposito di cose belle e concrete, dobbiamo assolutamente parlarvi di un’iniziativa che ci fa impazzire: PizzAut. È una catena di pizzerie fondata da Nico Acampora, interamente gestita da ragazzi autistici. Non è solo un ristorante, è un vero laboratorio di dignità! Spesso i ragazzi con autismo vengono esclusi dal mondo del lavoro perché considerati “improduttivi”, ma PizzAut dimostra esattamente il contrario: con i tempi giusti e un ambiente accogliente, questi giovani sono lavoratori eccezionali.

Potete immaginare l’aiuto chef che si stufa di tagliare ogni giorno per 3 ore di fila la frutta per fare la macedonia? Ecco che il ragazzo autistico scelto per questo compito esulta dalla gioia! Questo in realtà è un modello di solidarietà e di impresa sociale che dovrebbe essere replicato in ogni città. Se vi capita di passare, ad esempio, da Monza o da Cassina de’ Pecchi, andate a trovarli: mangerete un’ottima pizza e sosterrete un progetto solidale.

PizzAut è una catena di pizzerie fondata da Nico Acampora, interamente gestita da ragazzi autistici
PizzAut è una catena di pizzerie fondata da Nico Acampora, interamente gestita da ragazzi autistici

Un impegno che riguarda tutte noi

Noi di NotizieDonna crediamo fermamente che la solidarietà non debba essere un evento isolato, ma uno stile di vita. Sostenere realtà come PizzAut o le tante cooperative locali che impiegano persone con autismo è un modo diretto per fare la differenza. Quando scegliamo dove andare a cena o dove fare acquisti, proviamo a premiare chi investe nelle persone e nelle loro abilità. L’inclusione lavorativa è un traguardo molto importante, perché regala a questi ragazzi un futuro, l’indipendenza e la possibilità di sentirsi parte attiva della società, proprio come chiunque altro.

Costruiamo un futuro più accogliente

Per finire, cari amici e amiche, noi crediamo che l’autismo non debba farci paura. È una condizione che ci sfida a essere più empatiche e meno frettolose nel giudicare chi si comporta in modo “diverso”. Imparare a conoscere i dati, le cause e le bellissime realtà solidali nate in Italia ci rende cittadini più consapevoli e persone migliori. Ricordiamoci che la diversità è una ricchezza e che, con i giusti strumenti, ogni persona ha un tesoretto dentro di sé. Continuiamo a informarci insieme e a sostenere chi lavora ogni giorno per un mondo in cui nessuno venga lasciato indietro.

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