Addio odore di fritto: i trucchi per una casa sempre fresca (anche dopo le patatine)

Nunzia G.

frittura

È vero che siamo nell’era della friggitrice ad aria. Non si parla di altro, è presente in migliaia se non milioni di cucine, ed è letteralmente osannata da orde di donne (e uomini) che ormai non potrebbe più farne a meno. È comoda, veloce e promette miracoli senza sporcare. Sì, lo sappiamo, è un fornetto ventilato, ma per comodità viene chiamato friggitrice. Ci si può preparare di tutto, interi menù, pertanto è ovvio che non serva solo per i fritti. Oltre alla ovvia comodità di non dover accendere il forno per la lasagna, per esempio, è comunque una vera salvezza per chi non vuole rinunciare alla frittura.

Però diciamoci la verità: ci sono piatti che nella “air fryer” proprio non hanno lo stesso spirito. Vogliamo parlare della croccantezza di una frittura di pesce fatta a regola d’arte? Impossibile rinunciarci. Per questo motivo molti usano entrambi i metodi, ma ci sono delle controindicazioni per quello tradizionale.

Non parliamo né di salute né di linea, anche perché una frittura ogni tanto non farà certo mettere su un chilo. Il problema si presenta dieci minuti dopo l’ultimo morso, quando passata la gioia per la bontà di quanto assaggiato, ci rendiamo conto di quell’odore pungente che invade la cucina, si infiltra nelle tende, si aggrappa ai tappeti e sembra voler convivere con noi per i successivi tre giorni. In tutta la casa.

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Non serve a nulla spalancare le finestre a metà inverno. La puzza di fritto rimane, e ti si attacca anche addosso e ai capelli. Per fortuna, esistono dei trucchi infallibili (e molto economici) per friggere in pace e mantenere la casa profumata. O almeno non farla somigliare ad una rosticceria. Scopriamoli, e torniamo al piacere di una patatina fritta nell’olio, ogni tanto.

La mela

I trucchi della nonna per friggere senza pensieri

Se hai deciso di cedere ogni tanto al richiamo del fritto tradizionale, quello con la classica padella piena di olio, non lasciare che la paura degli odori ti fermi. Esistono dei rimedi naturali, semplici e quasi a costo zero, che agiscono come veri e propri “scudi” contro la puzza.

Il primo è un trucco furbissimo che agisce su due fronti. Prima di accendere il fuoco, aggiungi alcune fettine di mela nell’olio ancora freddo. La mela non solo aiuta a limitare la diffusione degli odori sgradevoli, ma funge anche da indicatore di temperatura: quando vedrai le fettine dorarsi, saprai che l’olio è caldissimo e pronto per accogliere il cibo. Inoltre, la mela aiuta a prevenire la produzione di fumo. Unico accorgimento: assicurati che le fettine siano perfettamente asciutte prima di metterle in pentola, così eviterai schizzi fastidiosi e anche pericolosi.

Un altro trucco molto efficace? Mentre la tua padella sfrigola, metti sul fornello accanto un pentolino con dell’acqua. Affetta un limone e aggiungilo insieme a un paio di rametti di rosmarino fresco. Portando il tutto a ebollizione, sprigionerai un vapore aromatico che contrasterà immediatamente l’odore del fritto. È un mix che non solo neutralizza le molecole di grasso (re di puzza) nell’aria, ma profuma delicatamente tutta la cucina. Due in uno, insomma. Da ripetere anche quando non friggi, perché no, così da diffondere un buon odore in tutta la casa senza sostanze chimiche.

Allo stesso modo puoi preparare una altro infuso deodorante, ma in questo caso l’arma segreta è l’alloro. Spezzettane qualche foglia in un po’ di acqua bollente: gli oli essenziali contenuti sono potentissimi per eliminare ogni odore e rinfrescare l’ambiente in pochi minuti.

Aceto di mele

Se invece cerchi un rimedio d’urto, posiziona vicino alla frittura una pentola con acqua e un bicchiere di aceto di vino o di mele. L’aceto ha una capacità naturale di assorbire e neutralizzare gli odori più ostinati. Se non ami l’odore dell’aceto, puoi sostituirlo con succo e scorze di agrumi (limoni, arance o mandarini): questo è anche un modo intelligente per riciclare le bucce che altrimenti butteresti via.

Infine, il segreto: una volta terminata la cottura, non spegnere subito il pentolino con l’acqua aromatica. Lascialo sobbollire per altri 5-10 minuti: continuerà a catturare le ultime tracce di odore rimaste nell’aria.

Insomma, non serve sigillare la cucina o rinunciare a un buon piatto di patatine fritte per paura di dover convivere con l’odore per i giorni successivi. La prossima volta che hai voglia di friggere nell’olio, gioca d’anticipo: scegli il rimedio che preferisci tra quelli indicati e goditi il tuo piatto.

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