Mangiare di più per pesare di meno? Possibile con la dieta Volumetrics 2.0 che spopola sui social

Ana Maria Perez

dieta volumetrics

La dieta volumetrics 2.0: la nuova tendenza social che rivoluziona i piatti

Ciao a tutti e tutte, cari amici e amiche di NotizieDonna! Oggi siamo ancora qui per parlare della dieta, ma stavolta con un concetto rivoluzionario: mangiare di più! Non ci credete? Questo fenomeno ha invaso TikTok e Instagram e promette di cambiare il nostro rapporto con la bilancia e si chiama Volumetrics 2.0. Se tante volte abbiamo associato la parola dieta a piatti tristi, affamati e microscopici, questo trend propone esattamente il contrario. L’idea di fondo è semplice ma forte: mangiare volumi di cibo decisamente più grandi per sentirsi sazi, mentre riduciamo contemporaneamente l’apporto calorico totale. Vediamo insieme di cosa si tratta e se funziona davvero.

La dieta Volumetrics 2.0 spopola sui social
La dieta Volumetrics 2.0 spopola sui social

Il concetto scientifico: combattere la fame “volumetrica”

Ma qual è il principio che si nasconde dietro a questa filosofia alimentare? Tutto ruota attorno al concetto di combattere la fame “volumetrica”. Che cosa significa? Il nostro stomaco contiene recettori meccanici che segnalano al cervello il senso di sazietà in base alla sua dilatazione, indipendentemente dal numero di calorie assunte. Questo approccio è stato originariamente teorizzato dalla dottoressa Barbara Rolls della Penn State University. L’obiettivo principale della dieta è riempire il piatto e lo stomaco con cibi ad altissimo volume ma a bassissima densità calorica. In questo modo si inganna la fame senza accumulare calorie in eccesso.

Per capire l’origine di questo approccio, potete guardare il video di presentazione del libro della sua ideatrice: “The Volumetrics Eating Plan” di Barbara Rolls. Spiega in modo chiaro come saziarsi riducendo la densità calorica.

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Come funziona in pratica: la carica dei cibi d’acqua

Passiamo alla pratica quotidiana. Come si traduce tutto questo nel nostro piatto? Questa particolare dieta si basa quasi interamente su alimenti ricchi di acqua e di fibre. Le verdure d’acqua sono le protagoniste assolute. Ad esempio, i video sulle insalate di cetrioli giganti sono ovunque sui social e mostrano intere ciotole di insalata consumate in un solo pasto. Spazio anche ai popcorn fatti ad aria, perfetti per soddisfare la voglia di snack senza sensi di colpa, e a porzioni giganti di finocchi o sedano. Se ci pensate, non è un segreto: quando mangiamo grandi quantità di questi alimenti, mastichiamo a lungo, un altro fattore che aiuta il cervello a registrare il segnale di sazietà.

Ecco un video che abbiamo scelto per voi:

I trucchi intelligenti per “gonfiare” i pasti quotidiani

Oltre a scegliere gli ingredienti giusti, i social propongono veri e propri “trucchetti” per aumentare il volume dei piatti che consumiamo abitualmente. Un esempio che spopola nel Regno Unito è aggiungere zucchine grattugiate all’avena a colazione (i famosi zoats). Le zucchine, avendo un sapore neutro, raddoppiano il volume del porridge senza alterarne il gusto né apportare calorie. Altri stratagemmi simili della dieta Volumetrics 2.0 prevedono l’uso del cavolfiore frullato per conferire cremosità ai sughi o l’aggiunta di albumi d’uovo montati per gonfiare i pancake. Il volume aumenta a dismisura, ma l’impatto sulla linea resta minimo.

Perché la dieta volumetrics 2.0 fa impazzire i social network

Il successo online di questo sistema non è un caso. Questo trend abbatte la paura delle porzioni microscopiche tipiche delle restrizioni del vecchio stampo. I video mostrano ciotole enormi e piene di colori, il che trasmette un messaggio psicologico molto positivo: “Puoi mangiare tanto“. Per chi ha sempre vissuto con l’ansia di pesare ogni singolo grammo di cibo, vedere che si può riempire un piatto gigante è liberatorio. La componente visiva gioca un ruolo fondamentale per il benessere mentale, il che non è poco, dato che elimina la sensazione di privazione che, molto spesso, fa fallire le diete. Stavolta “l’occhio vuole la sua parte” è davvero efficace.

La dieta volumetrics 2.0 abbatte la paura delle porzioni microscopiche tipiche delle restrizioni del vecchio stampo.
La dieta volumetrics 2.0 abbatte la paura delle porzioni microscopiche tipiche delle restrizioni del vecchio stampo.

Cosa dice la scienza: linee guida e benefici

Cosa ne pensano gli esperti di nutrizione? Dal punto di vista scientifico, l’enfasi sulla frutta e sulla verdura si sposa perfettamente con i modelli alimentari sani. Se consultiamo le linee guida del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), l‘aumento del consumo di fibra e acqua è sempre raccomandato per la prevenzione e il benessere generale. Inoltre, studi pubblicati dal National Institutes of Health (NIH) confermano che questo sistema di alimentazione aiuta a gestire il peso a lungo termine in modo efficace, da un lato, mentre dall’altro migliora l’idratazione corporea e la regolarità intestinale.

Il giusto equilibrio a tavola

In conclusione, cari amici e amiche, la dieta Volumetrics 2.0 offre ottimi spunti per migliorare la gestione della fame, soprattutto per chi fatica a saziarsi. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare l’importanza dell’equilibrio. Riempire lo stomaco solo di acqua e fibre non basta: il nostro corpo ha bisogno anche di proteine, grassi sani e carboidrati complessi per funzionare al meglio. Usiamo questi trucchi volumetrici per arricchire i nostri pasti, senza però eliminare i nutrienti fondamentali. Come sempre, l’equilibrio e moderazione a tavola è la chiave per un benessere a lungo termine e senza stress.

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