Topper sì o topper no? Ci aiuta davvero a dormire meglio?

Loredana Di Stefano

Topper

Avete mai visto il programma 4 hotel, con il chef stellato Bruno Barbieri? 4 albergatori che gestiscono strutture con caratteristiche simili si sfidano in una gara al relax e al comfort. A giudicare, gli stessi protagonisti, che non possono votare se stessi e il chef Barbieri, i cui voti sono segreti, ma decisivi. Ebbene, sapete qual è uno degli elementi fondamentali per ritenere un letto riposante? Il topper! Da non credere. Ma per Barbieri è così. Un letto senza topper non è perfetto. E voi? Usate il topper? Ma poi, sapete cosa è il topper e quando si usa? No? Ve lo raccontiamo noi in questo post.

Sonno

Il topper, una via di mezzo tra materassino e coprimaterasso

Un topper è un materassino sottile che si mette sopra il materasso per renderlo più morbido e confortevole. Può avere diversi spessori, materiali e funzioni, in virtù delle esigenze e delle preferenze di chi lo usa. Il topper può aiutare a migliorare la qualità del sonno, a proteggere il materasso da macchie e polvere, a ridurre i punti di pressione sul corpo e a regolare la temperatura. Inoltre, può essere lavato facilmente e cambiato periodicamente, per garantire una maggiore igiene e freschezza. Questo strumento è molto diffuso nei paesi del Nord Europa, ma sta diventando sempre più popolare anche in Italia, grazie alla pubblicità.

I topper ortopedici

Ci sono anche dei topper ortopedici e specifici per chi ha alcune necessità, ovvero dei veri e propri dispositivi medici che sono stati ideati appositamente per fornire un supporto all’apparato scheletrico, soprattutto nei soggetti che, da questo punto di vista, presentano alcuni punti deboli e devono fare attenzione anche durante il riposo notturno.

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Le varietà di topper e quali si adattano di più alle varie esigenze

Un topper per il letto può essere realizzato in diversi materiali. I modelli in memory foam offrono supporto e adattamento alla forma del corpo, riducendo i punti di pressione. Quelli in lattice sono traspiranti e freschi. Quelli in piuma sono il massimo della morbidezza. Un topper in fibra sintetica, infine, può essere un’opzione ipoallergenica e adatta a chi desidera una soluzione più economica.

Per quanto riguarda lo spessore del topper, l’altezza minima è di 4 centimetri. Quelli da 8 centimetri forniscono maggiore qualità al riposo. Il topper aiuta anche a definire le qualità del materasso: se è troppo morbido, un topper più rigido (per esempio in schiuma o in lattice) dà maggiore supporto. Se è duro, un topper soffice (in memory foam o in piuma) lo renderà più morbido. Se sudate di notte, acquistate un topper realizzato con materiali traspiranti. Se siete sensibili e predisposti alle allergie, optate per materiali resistenti agli allergeni e facilmente lavabili in lavatrice.

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