Parliamoci chiaro: allenarsi in inverno è dura. Quando suona la sveglia alle sei del mattino e fuori è ancora buio, l’idea di infilarsi le scarpe da corsa sembra una follia. Quando torni a casa dal lavoro alle sei di sera ed è già notte, la palestra perde improvvisamente tutto il suo fascino. Noi di Notizie Donna lo sappiamo bene perché lo viviamo sulla nostra pelle, e sappiamo anche che non siete pigre o senza volontà: è la biologia che lavora contro di voi.
Il nostro corpo è programmato per rallentare quando le ore di luce diminuiscono. La melatonina, l’ormone del sonno, viene prodotta in maggiori quantità quando è buio, e questo ci fa sentire più stanche e meno energiche. La serotonina, l’ormone del benessere, diminuisce con la riduzione della luce solare, contribuendo a quella sensazione di malinconia e demotivazione tipica dell’inverno. Alcune di noi soffrono addirittura di disturbo affettivo stagionale, una vera e propria forma di depressione invernale legata alla mancanza di luce.
A questo si aggiunge il freddo, che rende fisicamente più difficile muoversi. I muscoli sono più rigidi, le articolazioni meno elastiche, e il corpo impiega più tempo a scaldarsi. Anche solo l’idea di spogliarsi in uno spogliatoio gelido o di uscire di casa quando la temperatura è sotto zero può essere sufficiente a farci rimandare l’allenamento. E poi c’è il comfort: il divano caldo, la coperta morbida, la tisana fumante sono infinitamente più allettanti di una sessione di esercizi.
Ma ecco il punto fondamentale: proprio perché l’inverno rende tutto più difficile, l’attività fisica diventa ancora più importante. Lo sport rilascia endorfine che combattono la tristezza invernale, migliora la circolazione aiutandoci a sentire meno freddo, rafforza il sistema immunitario proteggendoci dai malanni stagionali, e mantiene attivo il metabolismo che tende a rallentare con il freddo. Insomma, allenarsi in inverno non è un lusso o un vezzo per fanatiche del fitness: è una necessità per stare bene fisicamente e mentalmente.

La trappola del tutto o niente
Uno degli errori più grandi che vediamo fare è cadere nella mentalità del tutto o niente. In estate andavi a correre cinque volte a settimana per un’ora? Bene, ma pretendere di mantenere lo stesso ritmo in inverno è irrealistico e controproducente. Quando ci poniamo obiettivi troppo ambiziosi per le condizioni attuali, finiamo per non fare nulla perché ci sembra impossibile raggiungere quello standard.
La verità è che qualsiasi movimento è meglio di niente. Quindici minuti di yoga a casa sono infinitamente meglio di zero minuti di niente. Una camminata di venti minuti nel parco durante la pausa pranzo vale più di un’ora di palestra rimandata all’infinito. Tre allenamenti brevi da trenta minuti alla settimana portano più risultati di un programma intensivo che esiste solo sulla carta ma non viene mai realizzato.
In inverno dobbiamo essere flessibili e realistiche con noi stesse. Se la vostra routine estiva prevedeva jogging all’alba, va benissimo spostarla all’ora di pranzo quando c’è più luce. Se andavate in palestra cinque sere a settimana, tre possono bastare nei mesi freddi, magari integrate da sessioni casalinghe negli altri giorni. Se correvate all’aperto, nessuno vi giudica se in inverno preferite il tapis roulant al chiuso.
Il segreto è abbassare il volume ma mantenere la costanza. È meglio fare poco ma con regolarità che alternare settimane di super allenamenti a settimane di completo immobilismo. La costanza è ciò che mantiene il metabolismo attivo, preserva la massa muscolare, e soprattutto crea l’abitudine mentale che rende l’allenamento una parte naturale della giornata invece che una battaglia quotidiana contro la pigrizia.
Ridefinite i vostri obiettivi invernali in modo onesto. L’obiettivo non è migliorare le performance o perdere dieci chili: l’obiettivo è mantenere il benessere fisico e mentale, non perdere troppo della forma conquistata in estate, e arrivare alla primavera senza dover ricominciare da zero. Questa prospettiva toglie molta pressione e rende tutto più sostenibile.
Il potere della routine mattutina
Uno dei trucchi più efficaci per restare attive in inverno è allenarsi al mattino, anche se sembra la cosa più difficile del mondo. Lo sappiamo, alzarsi ancora più presto quando fuori è buio e freddo richiede un atto di volontà enorme, ma ha vantaggi talmente grandi che vale la pena provarci.
Il primo vantaggio è che l’allenamento mattutino elimina tutte le scuse della giornata. Avete già fatto il vostro esercizio prima ancora che la giornata inizi, quindi qualsiasi cosa accada dopo (riunione che si allunga, imprevisti, stanchezza serale) non può più sabotare i vostri propositi. La sensazione di avere già portato a termine qualcosa di importante per voi prima delle otto del mattino dà una carica psicologica incredibile per tutta la giornata.
Il secondo vantaggio è che il metabolismo riceve una spinta fin dal mattino. Allenarsi a digiuno o dopo una colazione leggera attiva il metabolismo dei grassi e mantiene il dispendio calorico elevato per diverse ore. Vi sentirete più energiche per tutta la mattinata, mangerete meglio a pranzo perché il corpo richiederà nutrienti di qualità, e dormirete meglio la sera perché avrete speso energie fisiche.
Per rendere sostenibile la routine mattutina, servono però alcuni accorgimenti pratici. Preparate tutto la sera prima: tuta pronta, scarpe vicino al letto, borsa della palestra già nell’ingresso. Meno decisioni dovete prendere al mattino appena sveglie, meglio è. Programmate la sveglia con una luce che simula l’alba, ingannando il cervello e rendendo il risveglio meno traumatico nel buio invernale.
Non pretendete di passare da zero a eroe. Iniziate con due mattine a settimana e vedete come vi sentite. Magari scoprite che il mercoledì e il venerdì mattina potete permettervi di alzarvi quaranta minuti prima, mentre negli altri giorni preferite soluzioni diverse. L’allenamento mattutino non deve essere lungo: anche venti-trenta minuti sono sufficienti se fatti con impegno. Potete fare esercizi a corpo libero in salotto, seguire un video di yoga online, o uscire per una camminata veloce nel quartiere.
Un trucco psicologico potente è promettervi una ricompensa post-allenamento che rendete speciale proprio perché legata alla routine mattutina. Può essere quella colazione particolare che vi concedete solo nei giorni in cui vi allenate, quel caffè buono al bar prima di andare al lavoro, o semplicemente la doccia calda che diventa ancora più piacevole dopo l’esercizio. Il cervello impara ad associare l’allenamento mattutino a qualcosa di positivo e gradualmente diventa meno faticoso alzarsi.

Indoor vs outdoor: scegliere con intelligenza
Una delle decisioni più importanti in inverno riguarda dove allenarsi. Molte di noi sono fermamente convinte che l’allenamento outdoor sia superiore, più salutare, più efficace. E in estate hanno ragione. Ma in inverno le cose cambiano, e insistere a tutti i costi con l’outdoor quando le condizioni sono proibitive è controproducente.
Allenarsi all’aperto in inverno ha sicuramente dei vantaggi: l’aria fresca ossigena meglio, la luce naturale (per quanto poca) aiuta a regolare i ritmi circadiani e migliora l’umore, il corpo brucia più calorie per termoregolarsi con il freddo, e il contatto con la natura ha effetti benefici documentati sulla salute mentale. Molte runner esperte vi diranno che correre con il freddo pungente le fa sentire vive e forti come niente altro.
Tuttavia, l’allenamento outdoor invernale richiede condizioni specifiche per essere sostenibile. Serve l’attrezzatura giusta: abbigliamento tecnico a strati, scarpe con buona aderenza se c’è ghiaccio, protezione per orecchie e mani. Serve che le temperature non siano troppo rigide (sotto i meno cinque gradi correre diventa difficile e potenzialmente pericoloso). Serve luce sufficiente per vedere dove mettete i piedi e per essere visibili agli altri. E serve soprattutto la motivazione giusta.
L’allenamento indoor invece elimina tutte queste variabili. In palestra o a casa la temperatura è sempre confortevole, potete allenarvi a qualsiasi ora indipendentemente dalla luce, non dovete preoccuparvi del meteo o della sicurezza, e avete accesso a una varietà di attività impossibili all’aperto. La palestra offre anche il vantaggio sociale: vedere altre persone che si allenano aumenta la vostra motivazione e crea una routine più difficile da saltare.
La soluzione ideale per molte è un approccio ibrido. Nei giorni in cui il tempo è accettabile e avete tempo durante le ore di luce, allenatevi all’aperto per godere dei benefici della natura. Negli altri giorni, senza sensi di colpa, allenatevi al chiuso. L’importante è allenarsi, non dove lo fate. Smettete di pensare che l’indoor sia una versione di serie B: un allenamento fatto bene in casa o in palestra è altrettanto efficace di uno outdoor.
Per chi ama davvero correre all’aperto, considerate di spostare la corsa alla pausa pranzo quando possibile. Anche in pieno inverno tra le dodici e le quattordici c’è luce naturale, le temperature sono più miti, e molte di noi possono ritagliarsi quaranta minuti di pausa. Portatevi il pranzo da casa così non dovete cucinare o uscire a mangiare, fate una corsa veloce di venti-trenta minuti, doccia rapida e siete pronte per il pomeriggio. Questo compromesso vi permette di mantenere l’outdoor che amate senza le difficoltà dell’alba buia o della sera gelida.
L’allenamento a casa: il vostro asso nella manica
Se c’è un’abilità che tutte dovremmo sviluppare, è quella di allenarsi efficacemente a casa. L’home fitness è stato sdoganato durante la pandemia e ora abbiamo a disposizione risorse incredibili che rendono l’allenamento casalingo efficace quanto la palestra, a costo zero e con la massima flessibilità.
Il grande vantaggio dell’allenamento a casa in inverno è che elimina tutte le barriere logistiche. Non dovete uscire nel freddo, non dovete fare la borsa, non perdete tempo negli spostamenti, non dovete coordinarvi con gli orari delle lezioni. Potete allenarvi in pigiama se volete, fermarvi per bere quando serve, mettere la musica che preferite al volume che volete. Questa libertà rende molto più probabile che l’allenamento avvenga davvero invece di essere rimandato.
Non servono attrezzature costose per allenarsi bene a casa. Con il peso del vostro corpo potete fare tantissimo: squat, affondi, plank, push-up, mountain climbers, burpees. Questi esercizi a corpo libero sono efficacissimi per tonificare, bruciare calorie e mantenere la forza. Se volete investire qualcosa, un tappetino yoga, un paio di manubri da tre-cinque chili e una banda elastica vi aprono un mondo di possibilità, il tutto per meno di cinquanta euro.
Le risorse online sono infinite e gratuite. YouTube è pieno di canali dedicati al fitness con allenamenti guidati per tutti i livelli, da principianti assolute a esperte. Potete trovare sessioni da dieci minuti come da un’ora, allenamenti cardio ad alta intensità, yoga rilassante, pilates per il core, danza fitness per chi ama muoversi a ritmo di musica. Provate diversi canali e istruttori finché non trovate quello che vi piace e che sentite adatto a voi.
Un trucco per rendere l’home fitness più efficace è creare uno spazio dedicato, anche piccolo. Non serve una palestra casalinga completa, basta un angolo del salotto o della camera dove tenete il tappetino, i pesi e magari uno specchio per controllare la postura. Questo spazio diventa mentalmente associato all’allenamento, aiutandovi a entrare nella giusta disposizione mentale. Quando srotolate il tappetino in quello spazio, il cervello capisce che è ora di allenarsi.
La varietà è fondamentale per non annoiarsi. Alternate diversi tipi di allenamento durante la settimana: lunedì cardio intenso con jumping jacks e burpees, mercoledì yoga o stretching, venerdì forza con esercizi per gambe e glutei, domenica pilates per il core. Questa rotazione mantiene alto l’interesse, lavora su aspetti diversi della forma fisica, e previene la noia che è uno dei principali killer della motivazione.

Il gruppo: allenarsi insieme (anche virtualmente)
Uno dei motivi per cui molte di noi perdono la motivazione in inverno è la solitudine dell’allenamento. Quando fa bello è facile trovare compagnia per una corsa al parco o una lezione di yoga all’aperto, ma in inverno ognuna tende a rintanarsi in casa propria. Eppure allenarsi in compagnia, anche solo virtuale, è uno dei più potenti motivatori che esistano.
Se avete amiche che condividono l’obiettivo di restare attive in inverno, create un gruppo di accountability. Può essere un gruppo WhatsApp dove ogni mattina condividete se vi siete allenate, cosa avete fatto, come vi sentite. Sapere che le altre stanno facendo la loro parte vi spingerà a fare la vostra. Potete anche organizzarvi per allenarvi insieme: una camminata veloce insieme durante la pausa pranzo, una lezione di pilates online seguita contemporaneamente ognuna a casa propria ma in videochiamata, o un appuntamento fisso settimanale in palestra.
Le app di fitness sociale sono un altro ottimo strumento. Strava per chi corre o va in bici permette di condividere gli allenamenti, vedere cosa fanno gli altri, partecipare a sfide mensili. Altre app permettono di creare gruppi privati dove sfidarvi amichevolmente su chi fa più allenamenti in un mese, chi cammina più passi, chi brucia più calorie. Questo aspetto ludico e competitivo (in modo sano) può essere molto motivante.
Anche i corsi di gruppo in palestra o online hanno un potere motivazionale enorme. Quando vi iscrivete a una lezione con orario fisso, sentite l’impegno verso l’istruttore e verso gli altri partecipanti. Saltare diventa più difficile perché sapete che vi aspettano. Molte palestre ora offrono lezioni sia in presenza che in streaming, quindi potete partecipare da casa nei giorni in cui non avete voglia di uscire ma mantenendo comunque la connessione sociale.
Un’idea carina è organizzare sfide personali di gruppo con le amiche. Per esempio: chi riesce ad allenarsi almeno tre volte a settimana per tutto gennaio vince una cena offerta dalle altre, oppure chi raggiunge un certo numero di allenamenti entro fine inverno vince un premio simbolico. L’aspetto competitivo ma giocoso rende tutto più divertente e meno faticoso.
Vestirsi a strati: la scienza dell’abbigliamento invernale
Se avete deciso di continuare ad allenarvi all’aperto in inverno, vestirsi correttamente non è un dettaglio ma la chiave del successo. Troppo coperti e sudate e poi vi raffreddate, troppo leggeri e il freddo vi blocca i muscoli e rende l’allenamento misero. La tecnica giusta è vestirsi a strati.
Il primo strato, quello a contatto con la pelle, deve essere in tessuto tecnico traspirante che allontana il sudore dalla pelle mantenendovi asciutte. Evitate assolutamente il cotone che assorbe il sudore e resta bagnato facendovi raffreddare rapidamente. Cercate maglie termiche in poliestere, merino o altri materiali tecnici. Questo strato base è fondamentale e fa una differenza enorme nel comfort durante e dopo l’allenamento.
Il secondo strato è quello isolante, che trattiene il calore corporeo. Può essere una felpa in pile leggero o una maglia termica più spessa, a seconda di quanto fa freddo. Questo strato potete toglierlo e legarlo in vita se vi scaldate troppo durante l’allenamento. L’importante è che sia facile da rimuovere senza dover interrompere completamente l’attività.
Il terzo strato è quello protettivo esterno, tipicamente una giacca antivento e possibilmente idrorepellente. Protegge dal vento che è spesso più fastidioso del freddo stesso, e dalla pioggia leggera o neve. Scegliete giacche con zip frontale che possano essere aperte facilmente per regolare la temperatura quando vi scaldate. Molte giacche tecniche hanno anche tasche per chiavi e telefono e elementi riflettenti per la sicurezza.
Le estremità sono critiche: mani, orecchie e testa disperdono molto calore. Un cappellino o fascia che copre le orecchie, guanti leggeri ma caldi, e calze tecniche spesse fanno una differenza enorme. Esistono anche guanti speciali con il dito indice scoperto o touch-screen compatibili che vi permettono di usare il telefono senza toglierveli. Per le gambe, i leggings termici sono fantastici e molto più comodi di pantaloni pesanti.
Un errore comune è vestirsi per la temperatura percepita fermi invece che per come vi sentirete dopo dieci minuti di movimento. Regola generale: vestitevi come se ci fossero cinque gradi in più di quelli effettivi. I primi minuti avrete un po’ freddo, ma dopo poco il corpo si scalda con il movimento e sarete perfette. Se partite già calde, suderete troppo e poi rischiate di raffreddarvi.
Adattare gli orari: sfruttare la luce del giorno
In inverno dobbiamo essere strategiche con gli orari di allenamento perché le ore di luce sono preziose e limitate. Allenarsi quando c’è ancora un po’ di luce naturale fa una differenza psicologica enorme rispetto a farlo completamente al buio, anche se siete al chiuso.
La pausa pranzo diventa un momento prezioso in inverno. Tra le dodici e le quattordici c’è luce, le temperature sono al massimo della giornata, e molte di noi possono ritagliarsi quaranta minuti-un’ora. Anche se lavorate in ufficio, considerate di portarvi scarpe da ginnastica e fare una camminata veloce di trenta minuti invece di restare sedute in mensa. Se lavorate da casa o avete un ufficio con spogliatoio, potete fare un vero allenamento completo. Questa soluzione vi lascia anche le sere libere per rilassarvi senza sensi di colpa.
Il fine settimana è l’occasione per gli allenamenti più lunghi o impegnativi che richiedono più tempo e energia. Approfittatene per fare quello che durante la settimana è difficile: un’escursione più lunga, una lezione di gruppo in palestra, una nuotata in piscina, o semplicemente un allenamento casalingo più completo. Non sentitevi in colpa se il sabato o la domenica dedicate un’ora al movimento: è un investimento sulla vostra salute e benessere.
Per chi proprio non riesce ad allenarsi durante il giorno, l’allenamento serale può funzionare se fatto intelligentemente. Mangiate leggero prima, allenatevi almeno due ore prima di andare a letto per dare tempo al corpo di rilassarsi, e scegliete attività che non siano troppo stimolanti. Yoga, stretching, pilates o camminate sul tapis roulant sono meglio di cardio ad alta intensità che vi lascerebbe troppo cariche per dormire.
Obiettivi realistici: mantenere, non migliorare
Una delle chiavi per restare motivate in inverno è ridefinire gli obiettivi in modo realistico. L’inverno non è la stagione per battere record personali, perdere peso rapidamente o trasformare completamente il corpo. L’inverno è la stagione per mantenere quello che avete costruito, per prendervi cura del benessere, per non perdere troppo terreno.
Fissatevi obiettivi di processo invece che di risultato. Invece di “voglio perdere cinque chili entro febbraio” che mette pressione e può demotivare se non ci riuscite, provate con “voglio allenarmi almeno tre volte a settimana per tutto l’inverno”. Il primo è un obiettivo di risultato che dipende da mille fattori, il secondo è un obiettivo di processo che dipende solo da voi e che potete controllare completamente.
Altri buoni obiettivi di processo per l’inverno potrebbero essere: provare una nuova attività al mese (gennaio yoga, febbraio pilates, marzo nuoto), fare almeno diecimila passi al giorno quattro giorni a settimana, dedicare quindici minuti allo stretching ogni sera prima di dormire, allenarsi almeno una volta nel weekend. Questi obiettivi sono concreti, misurabili e raggiungibili, e vi danno quella sensazione di successo che alimenta la motivazione.
Celebrate i piccoli successi invece di concentrarvi solo su grandi traguardi lontani. Avete fatto tutti e tre gli allenamenti programmati questa settimana nonostante il freddo e gli impegni? Festeggiate questo risultato. Siete riuscite ad alzarvi e allenarvi al mattino due volte? È un successo da riconoscere. Questi piccoli rinforzi positivi costruiscono l’autoefficacia e rendono più probabile che continuerete.
Il potere della musica e dei podcast
Mai sottovalutare quanto la colonna sonora giusta può fare la differenza nella motivazione. La musica ha un potere incredibile nel migliorare le performance fisiche e nel rendere l’allenamento più piacevole, specialmente quando fuori è grigio e l’umore non è al massimo.
Create playlist specifiche per i vostri allenamenti invernali. Scegliete canzoni con un ritmo sostenuto che vi carichino di energia, brani che associate a momenti felici o a successi personali, musica che vi fa venire voglia di muovervi. Aggiornate regolarmente le playlist per evitare di stancarvi delle stesse canzoni. Esistono anche playlist curate su Spotify o Apple Music specifiche per diversi tipi di allenamento, da provare per trovare quella che vi ispira di più.
Per gli allenamenti più lunghi o meno intensi come la camminata veloce o la corsa a ritmo moderato, i podcast possono essere fantastici. Scegliete un podcast interessante che vi appassiona (true crime, interviste, crescita personale, comicità) e concedetevi di ascoltarlo solo mentre vi allenate. Questo crea un’associazione positiva: se volete scoprire come va a finire quella storia o ascoltare quell’intervista che vi interessa, dovete allenarvi. Molte ci hanno raccontato che questa tecnica le ha trasformate da persone che odiavano correre a runner costanti.
Gli audiolibri funzionano allo stesso modo. Se vi piace leggere ma non trovate mai tempo, usate il tempo dell’allenamento per “leggere con le orecchie”. Quella mezz’ora di camminata sul tapis roulant diventa improvvisamente un momento che aspettate con piacere perché potete continuare quel romanzo avvincente o quel saggio interessante che state seguendo.

Quando tutto fallisce: il piano B
Anche con tutti questi trucchi e strategie, ci saranno settimane in cui proprio non ce la fate. Siete state male, avete avuto una settimana di lavoro devastante, ci sono stati imprevisti familiari, oppure semplicemente l’inverno vi ha tolto ogni energia. È normale e umano, e non significa che avete fallito o che non siete abbastanza determinate.
In questi momenti serve il piano B, una versione minimalista di allenamento che potete sempre fare indipendentemente da quanto siete stanche o demotivate. Può essere una camminata di quindici minuti intorno all’isolato, dieci minuti di stretching prima di andare a letto, una sessione di yoga rilassante di venti minuti, o semplicemente fare le scale invece dell’ascensore e camminare durante le telefonate. Qualsiasi movimento conta, e mantiene attiva quella scintilla che vi permetterà di ripartire quando le cose miglioreranno.
Siate compassionevoli con voi stesse. Saltare una settimana di allenamenti non cancella tutto quello che avete fatto prima. Non dovete ricominciare da zero ogni volta, e un periodo di pausa non significa che avete perso tutto. Il corpo ha memoria, e riprenderete molto più velocemente di quanto pensiate. L’importante è non usare una settimana difficile come scusa per abbandonare completamente: dopo una pausa, anche breve, rimettetevi in gioco con gentilezza e senza giudizio.
Un trucco psicologico utile è pensare all’allenamento come a una medicina invece che come a un obbligo. Quando siete giù di morale, stanche, demotivate, è proprio in quei momenti che il movimento vi farebbe più bene. Anche solo dieci minuti di attività rilasciano endorfine che vi faranno sentire meglio. Ditevi: “Non ne ho voglia ma so che dopo mi sentirò meglio” e datevi il permesso di fare una versione ridotta, breve, facile. Spesso vi accorgerete che una volta iniziato vi viene voglia di continuare più del previsto.
Riflessioni finali di Notizie Donna
Restare attive in inverno non è facile, e chi vi dice il contrario mente. Richiede pianificazione, strategie, flessibilità e una buona dose di determinazione. Ma è possibile, e soprattutto ne vale assolutamente la pena. Le donne che riescono a mantenere una routine di movimento durante i mesi freddi arrivano alla primavera non solo in forma fisica migliore, ma anche con un umore più stabile, più energia e una maggiore autostima.
Noi di Notizie Donna vi incoraggiamo a sperimentare le diverse strategie che abbiamo condiviso per trovare quella combinazione che funziona per voi. Magari scoprirete che l’allenamento mattutino che pensavate impossibile diventa la vostra routine preferita, o che l’home fitness che consideravate noioso è in realtà perfetto per le vostre esigenze. Ogni corpo è diverso, ogni vita è diversa, e la chiave è trovare il vostro modo personale di restare attive.
Ricordate sempre che l’obiettivo non è la perfezione ma la costanza imperfetta. Non serve allenarsi tutti i giorni come atlete professioniste. Serve trovare un equilibrio sostenibile che vi permetta di muovervi regolarmente senza esaurirvi o rendervi infelici. Tre allenamenti a settimana fatti con piacere valgono più di sette fatti con sofferenza e che abbandonerete alla prima difficoltà.
E soprattutto, siate orgogliose di voi stesse ogni volta che vi muovete quando sarebbe più facile non farlo. Ogni allenamento invernale è una piccola vittoria su pigrizia, freddo, buio e demotivazione. State facendo qualcosa di importante per la vostra salute fisica e mentale, state investendo su voi stesse, e meritate di riconoscere questo impegno.
L’inverno passerà, come sempre, e quando arriverà la primavera sarete felici di aver continuato a muovervi. Buon allenamento invernale a tutte voi!
