Guida al riposo perfetto: come scegliere il materasso giusto senza impazzire

Nunzia G.

materasso giusto

Vi è mai capitato di andare a letto con le migliori intenzioni, sognando otto ore di oblio, per poi risvegliarvi al mattino con la sensazione di essere stati, come si dice, travolti da un trattore? Beh, non siete soli. Capita più spesso di quanto si pensi, ci trasciniamo fuori dal letto praticamente più stanchi di quando ci siamo coricati. E siamo convinti che la colpa sia solo dello stress o dell’ultima serie TV vista fino a tardi (alzi la mano chi almeno una volta non ha detto “guardo una sola puntata e poi vado a nanna” per poi spararsi una maratona di tutte le stagioni).

I motivi per un sonno poco ristoratore non sono solo questi. Anche lo stile di vita conta. Come spiega su vanityfair.it la dottoressa Alice De Sanctis, pneumologa esperta in patologie del sonno, la qualità del riposo passa prima di tutto “dall’igiene del sonno”. Ci sono delle piccole regole d’oro a cui attenersi per dormire meglio. Cercare di mantenere orari regolari, niente caffeina o sport intenso la sera e mantenere una camera fresca (tra i 18 e i 20 gradi). Anche l’alcol è un “falso amico”: ti fa crollare subito, illudendoti, ma in realtà rovina la qualità del sonno profondo.

Ma se seguiamo tutte le regole e gli occhi sono ancora cerchiati? Allora il problema potrebbe essere proprio lui: il materasso. Pensateci bene: passiamo circa un terzo della nostra vita dormendo. Eppure, paradossalmente, facciamo più attenzione all’etichetta di uno yogurt che ai materiali su cui poggiamo la colonna vertebrale ogni notte.

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Sempre sul sito citato interviene anche Davide Ballotta – fondatore di Kipli, una startup che offre soluzioni di arredo naturali – e sottolinea come spesso ignoriamo la composizione di quello che è l’oggetto più usato della casa. Sapevate che circa il 90% dei materassi in commercio è fatto di materiali sintetici derivati dalla plastica, come il poliuretano? Dormire otto ore a contatto con queste sostanze non è il massimo né per noi, che inaliamo composti volatili, né per il pianeta.

Ma allora, come scegliere il materasso giusto? Vediamolo assieme, per tornare a dormire finalmente ogni notte come vorremmo.

L’altezza

Dimmi come dormi (e ti dirò che materasso sei)

Ma quindi, all’atto pratico, come si sceglie quello giusto? Non è una missione impossibile, basta iniziare a valutare le proprie esigenze partendo da alcune domande chiave. La prima riguarda la nostra preferenza sulla rigidità del supporto. Ovvero: il materasso da sostituire in origine era morbido o rigido? Questa risposta ne esclude già molti. Se ami le superfici accoglienti infatti meglio stare alla larga dai classici “ortopedici” di una volta, che sono molto rigidi. Al contrario, se riposi meglio su supporti duri, potresti trovare il lattice o il memory foam fin troppo soffici e non abituarti mai.

La seconda questione da tenere presente non è molto piacevole, ma purtroppo non è un dettaglio da poco: il tuo peso. Se pesi più di 90 kg, ad esempio, i prodotti in lattice non sono l’ideale perché troppo morbidi. In questo caso è meglio puntare su un materasso a molle o comunque su qualcosa che abbia una capacità di sostegno elevata.

E ancora, in che posizione preferisci dormire? Perché se il memory foam è un po’ un “passepartout” che si adatta a tutte, i modelli molto rigidi possono essere nemici di chi dorme su un lato: il rischio è svegliarsi con la spalla che fa male a causa delle ore di pressione eccessiva. C’è da aggiungere poi che il memory potrebbe non essere l’ideale se sei un tipo che soffre molto il caldo, magari meglio un altro materiale. Infine, l’ultimo consiglio prima di scegliere il nuovo materasso è: non dare per scontate le misure. Oggi non esistono solo il singolo o il matrimoniale standard.

Prima di acquistare, misura bene la tua rete a doghe per evitare brutte sorprese. Ora che abbiamo visto quali criteri tenere presenti, vediamo che tipi di materassi ci sono, in modo da farci un’idea su quale scegliere.

Come scegliere quello giusto

Molle, lattice o memory? Trova il tuo modello ideale

Una volta capito che tipo di dormiglioni siamo, bisogna districarsi tra i materiali. Tra questi partiamo dal fascino dei classici: le molle. Sono la scelta di chi ama la tradizione e un supporto che “risponde” bene al peso. I modelli più moderni hanno le molle insacchettate singolarmente, il che li rende perfetti se cerchi un letto traspirante e mediamente rigido. Sono i migliori amici delle persone più robuste, ma occhio: la rigidità cambia da modello a modello, quindi testateli sempre!

C’è poi il famigerato memory foam, che fa per voi se cercate il massimo del comfort. Come abbiamo accennato, si adatta a ogni posizione, combatte acari e batteri, ma ha due piccoli difetti: non ama il caldo eccessivo e tende a far affondare chi ha una corporatura più massiccia. Un consiglio dagli esperti? Controllate che lo strato in memory sia spesso almeno 5 cm per sentire davvero la differenza.

Anche il lattice, resistente ed elastico, è un ottima scelta. La sensazione è di morbidezza, simile al memory, ma trattiene meno il calore del corpo, per cui è l’ideale per chi soffre il caldo. Inoltre è antiacaro, quindi una salvezza per chi combatte ogni notte contro l’allergia alla polvere. Meno indicato però per chi pesa più di 90 kg o per chi proprio non riesce a rinunciare alla sensazione di un letto bello rigido. Infine, per chi non ha grandi problemi e vuole risparmiare un pochino – il costo di un materasso può essere di svariate centinaia di euro – il poliuretano è il giusto compromesso. Composto da schiuma ad acqua che diventa solida e resistente, è disponibile in diverse varianti, che differiscono per densità e grado di rigidità.

Infine, ultimo consiglio ma forse il più importante. A prescindere dal modello scelto, assicuratevi che il materasso abbia lo spessore giusto, che varia dai 22 ai 26 cm. Buona dormita.

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