Se dovessimo scegliere un unico, solo capo capace di unire generazioni di donne a ogni latitudine, superando mode passeggere e rivoluzioni culturali, quel capo sarebbe senza dubbio il jeans.
È l’unico elemento del nostro guardaroba che ci accompagna praticamente da sempre: lo abbiamo indossato da bambine per correre nei prati senza paura di sbucciarci le ginocchia, ci ha sostenute durante l’adolescenza nei primi timidi appuntamenti e ha resistito a intere giornate frenetiche tra ufficio, spesa e corse dell’ultimo minuto. Basta cambiare il paio di scarpe e via, pronte per una nuova avventura. Forse lo amiamo anche per questo: ballerine, tacchi, stivali, ogni tipo di calzatura può essere abbinata ed è sempre perfetta, si adatta a tutte le occasioni, dal giorno alla sera.
E poi è il testimone silenzioso di come siamo cambiate, crescendo insieme a noi.
Siamo oneste: con il denim abbiamo davvero sperimentato di tutto, affrontando sfide stilistiche che oggi ci fanno quasi sorridere. Siamo passate dai modelli a zampa esagerati che letteralmente spazzavano i marciapiedi delle nostre città, agli skinny talmente aderenti da sembrare una seconda pelle (e da richiedere un allenamento olimpico solo per essere infilati), fino ai tagli oversize rubati dall’armadio di lui o alla vita bassissima estrema che dominava i video musicali della nostra giovinezza. Ogni modello ha segnato un’epoca, un ricordo, una versione di noi stesse che portiamo ancora nel cuore. Ma che guardando le vecchie foto ci fa anche vergognare un pochino.
Però ammettiamolo una volta per tutte: quante di noi nascondono nell’angolo più buio e remoto dell’armadio quel paio di jeans di vent’anni fa? Lo conserviamo con una cura quasi sacrale, un po’ per nostalgia e un po’ per quella segreta, incrollabile speranza che la ruota della moda torni prima o poi a girare dalla nostra parte. Beh, care amiche, pare proprio che quel momento sia finalmente arrivato.
Se stavate aspettando il segnale giusto per rispolverare i vostri vecchi cimeli e dar loro una rinfrescata, eccolo: come confermano le ultime tendenze riportate anche da vogue.it, la prossima primavera segna il trionfo assoluto dei modelli anni ’90. Quei tagli dritti, puliti e maledettamente comodi sono pronti a riprendersi il posto d’onore che meritano nel nostro quotidiano.

Le nuove tendenze: la comodità torna protagonista
Iniziamo dal modello bootcut. Se il nome ti suona nuovo, basta guardarlo per capire di chi stiamo parlando: sono i parenti stretti dei classici pantaloni a zampa, ma in una versione molto più discreta. Se la zampa degli anni ’70 era esagerata e quasi teatrale, il bootcut è decisamente più misurato. La gamba accompagna le forme in modo asciutto sui fianchi e si allarga solo leggermente dal ginocchio in giù. Quel tanto che basta, insomma, per coprire uno stivaletto senza creare ingombri o farti sentire “infagottata” mentre cammini. È un taglio che slancia tantissimo la figura, regalando qualche centimetro di altezza.
Sono quel tipo di jeans che puoi mettere al mattino per fare la spesa con le scarpe da ginnastica e tenere addosso la sera per un aperitivo, cambiando solo il pezzo sopra. Ma l’abbinamento perfetto è con gli stivaletti, che siano bassi o con un po’ di tacco. Se però ami la comodità assoluta, non aver paura di indossarli con un paio di ballerine a punta che spuntano appena dall’orlo: l’effetto è subito molto raffinato e femminile. Se invece vuoi osare un po’ di più per una serata speciale, un paio di scarpe con il tacco o con la zeppa ti faranno sentire subito altissima e super slanciata.
Passiamo ai jeans larghi, i veri protagonisti che arrivano direttamente dalla fine degli anni ’80 e dai primi anni ’90. Ricordi lo stile grunge? Hai già capito di cosa parliamo: volumi abbondanti e massima comodità. Dopo anni di pantaloni strettissimi, la moda finalmente regala spazio per muoverci.
Oggi la tendenza li vuole soprattutto a vita bassa. Il segreto per non sembrare trasandate è giocare con i contrasti: l’orlo deve ricadere morbido su scarpe più ricercate, come stivali a punta o mocassini eleganti. È un abbinamento che trasforma subito il jeans largo in un capo ricercato e molto attuale, perfetto se cerchi uno stile deciso ma non vuoi rinunciare alla comodità. Se ne hai un paio nell’armadio che ti sembrava fin troppo largo, è il momento di tirarlo fuori.

Il fascino dei dettagli
Non cantiamo vittoria troppo presto però, perché sempre secondo vogue.it, tornano anche i jeans a sigaretta. Se i modelli larghi e il bootcut ti sembravano una liberazione, sappi che la prossima primavera segna anche il ritorno di questa linea molto più definita e asciutta. A differenza degli skinny estremi che abbiamo indossato fino a qualche anno fa però, il jeans a sigaretta è più “gentile”: segue la gamba senza stritolarla, scendendo dritto dalla coscia fino alla caviglia.
È il modello che sta bene praticamente con tutto, dalle sneakers alle décolleté, ma dimentica l’orlo corto sopra la caviglia che andava di moda qualche anno fa. La tendenza della prossima primavera vuole che il jeans a sigaretta scenda lungo, andando ad appoggiarsi morbidamente sulla scarpa.
Infine, per chi ama i dettagli c’è un altro grande ritorno da segnalare: i jeans a vita media e il risvolto alto sulla caviglia. Se la vita bassa ti sembra troppo audace e quella alta ormai ti ha stancato, la via di mezzo degli anni ’90 è la soluzione ideale. È un taglio che accompagna i fianchi senza costringerli, regalandoti quel comfort di cui abbiamo parlato fin dall’inizio.
Il risvolto, poi, non è più un timido ripiego dell’orlo troppo lungo, ma una scelta di stile decisa. Si porta alto e ben visibile, perfetto per dare struttura alla gamba e mettere ancora più in risalto le scarpe, che siano i tuoi mocassini preferiti o uno stivaletto stringato. Bentornati anni ’90, è il momento di correre a tirare fuori quei vecchi jeans conservati nell’armadio.
