Ristoranti in TV che amiamo (3): ma alla fine chi paga il conto?

Ana Maria Perez

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Ristoranti in TV: il fenomeno dei fornelli sul piccolo schermo

Cari amici di TVeSerie: oggi vi vogliamo parlare di cucina, come tante altre volte. Anzi, più che di cucina, di programmi di cucina e chef stellati! Chi sono i vostri cuochi preferiti? Vediamo intanto: quanti di noi hanno passato intere serate incollati allo schermo a guardare colleghi ristoratori criticarsi a vicenda per un capello nel piatto o una location troppo shabby chic di un ristorante in TV?  Vi è sembrato affascinante? Capivate bene il motivo dello scontro?

I ristoranti in TV sono diventati un appuntamento fisso per milioni di italiani. Programmi come 4 Ristoranti hanno rivoluzionato il modo di raccontare il cibo, trasformando una semplice cena in una battaglia all’ultimo voto. Ma tra un “voto che può confermare o ribaltare il risultato” e un’ispezione sotto il frigorifero, c’è una domanda che ci assilla tutti: quando arriva il momento di saldare, chi tira fuori il portafoglio?

4 Ristoranti: il mistero del conto di Borghese

In onda dal 2015, 4 Ristoranti è il gioiello di Sky guidato dal carismatico Alessandro Borghese. Il format è semplice: quattro ristoratori si sfidano su menu, location, servizio e conto. Ma proprio sul conto nasce il grande dubbio. Molti telespettatori pensavano che a pagare fosse la produzione o che Borghese avesse un budget illimitato. La verità, svelata solo recentemente da alcuni ex partecipanti, è molto più “spicciola”: il ristorante che ospita la cena non riceve alcun pagamento. Il conto è totalmente a carico del proprietario del locale, che offre il pasto ai tre colleghi e allo chef. E’ un modo per mettere in mostra la propria cucina nei Ristoranti in TV.

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Alessandro Borghese, con 4 Ristoranti è uno dei protagonisti dei programmi di Ristoranti in TV più seguiti

Visibilità contro scontrino: il baratto della fama

Perché un ristoratore dovrebbe offrire una cena di lusso a chi, probabilmente, lo riempirà di critiche feroci? La risposta è nella visibilità. Partecipare ai ristoranti in TV garantisce un riscontro pubblicitario che nessun ufficio stampa potrebbe comprare. Anche se il locale non vince il premio da 5.000 euro, apparire in prima serata permette di farsi conoscere a livello nazionale. Il “conto non pagato” viene quindi considerato un investimento: si perdono poche centinaia di euro di incasso immediato per guadagnare, potenzialmente, mesi di prenotazioni sold-out.

Little Big Italy: chi paga all’estero?

Spostandoci oltre confine con Francesco Panella in Little Big Italy, la musica non cambia di molto. In questo format, sono tre italiani residenti all’estero a portare lo chef nel loro ristorante del cuore. Anche qui, la curiosità su chi paghi le fettuccine a New York o a Parigi è alta. Come per il format di Borghese, la produzione solitamente non salda il conto finale. Sono i ristoratori stessi a farsi carico dell’ospitalità, accettando la sfida per dimostrare di essere il miglior presidio della cucina italiana nel mondo. Il ritorno d’immagine per un locale all’estero vale molto più del costo di tre portate.

Cucine da Incubo: chi paga la ristrutturazione?

Qui la faccenda si fa più complessa. In Cucine da Incubo, lo chef Antonino Cannavacciuolo non va a giudicare, ma a salvare locali sull’orlo del baratro. Molti si chiedono se i proprietari debbano pagare per il restyling del locale. La risposta qui è positiva per i ristoratori: la ristrutturazione è a carico della produzione del programma. Tuttavia, come rivelato da alcuni protagonisti, si tratta spesso di un intervento estetico focalizzato sull’arredo e sul menu per scopi televisivi, mentre i problemi strutturali più gravi restano a carico del titolare.

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Antonino Cannavacciuolo è un altro protagonista dei ristoranti in TV

Il dietro le quinte: quando Borghese dice “Freeze!”

Alessandro Borghese ha recentemente svelato alcuni retroscena succosi su cosa accade quando le telecamere si fermano. Non è tutto oro quel che luccica: tra i ristoranti in TV scoppiano liti furiose che a volte rischiano di far saltare la puntata. Borghese ha ammesso che, in momenti di estrema tensione o quando vede cose “improponibili” in cucina, è costretto a chiamare il freeze. Ferma l’immagine, calma gli animi e cerca di riassettare la situazione. La pressione è altissima, soprattutto sapendo che stai offrendo la cena a chi ti sta giudicando duramente!

Conclusioni: il prezzo della popolarità

In definitiva, che si tratti di Borghese, Panella o Cannavacciuolo, il mondo dei ristoranti in TV vive di uno scambio reciproco. I ristoratori mettono in gioco la faccia (e il portafoglio per una sera), mentre le produzioni offrono una vetrina mediatica senza precedenti. La prossima volta che vedrete un concorrente storcere il naso davanti a un conto troppo alto, ricordatevi che, molto probabilmente, quel conto non verrà mai incassato. Ma tra una critica e l’altra, il vero vincitore è sempre lo spettacolo, che ci permette di sognare comodamente seduti sul nostro divano.

Anche Francesco Panella, con Little Big Italy, propone la visibilità dei ristoranti in TV (all'estero)
Anche Francesco Panella, con Little Big Italy, propone la visibilità dei ristoranti in TV (all’estero)

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