Patatine croccanti senza unto! Una coccola di bontà e benessere in 5 versioni

Ana Maria Perez

patatine croccanti fatte in casa copertina

Le patatine sono vietate nella dieta? Neanche per idea!

Buongiorno, amanti degli snack golosi e croccanti! Vi ho colpito con il mio titolo? Niente da fare! Dobbiamo ammettere che c’è un piacere quasi proibito nel sentire il crunch delle patatine sotto i denti. Che sia per una partita sul divano o per un aperitivo con gli amici, sono lo spezzafame perfetto. Ma non possiamo permettercelo, ahinoi! Troppe calorie che sbilanciano in un morso di piacere la nostra dieta.

E se vi dicessimo che potete gustarle croccanti e dorate, senza quel fastidioso e pesante bagno d’olio? Sì, è possibile! Dimenticate sensi di colpa e tovaglioli assorbenti: vi sveliamo i trucchi per delle patatine casalinghe che sono una vera svolta, partendo dalla scelta della patata fino al taglio perfetto.

Le patatine croccanti sono un piacere in ogni momento, meglio se salutare
Le patatine croccanti sono un piacere in ogni momento, meglio se salutare

La storia poco nota e la patata perfetta: scegliete la materia prima!

Le patatine fritte come le conosciamo noi (o meglio, le chips che sgranocchiamo) hanno una storia affascinante che pare sia iniziata per un capriccio culinario in un ristorante di Saratoga Springs, New York, a metà dell’Ottocento. Ma per un risultato “non unto”, l’ingrediente è tutto: la patata. Evitate quelle novelle, che hanno troppa acqua. Le patate migliori sono quelle a pasta gialla (come le Monalisa, le Agria o le patate di Galatina), ricche di amido, che assorbono meno grassi e diventano più croccanti.

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Una menzione d’onore va alla patata dolce! Ve ne parlavamo qualche giorno fa. Conosciute anche come “patate americane”, oltre ad essere gustose e leggermente zuccherine, sono fantastiche per essere cotte al forno: diventano morbide dentro e super croccanti fuori. In alcuni Paesi dell’Europa Centrale le usano spesso come contorno e riscuotono un enorme successo.

Il segreto dell’amido: Il passaggio fondamentale anti-olio

Ecco il trucco che cambia tutto: l’amido superficiale. Quando tagliate le patate, l’amido fuoriesce e, se non rimosso, rende le patatine più gommose e inclini ad assorbire l’olio. Come risolvere? Dopo averle tagliate, mettete le patatine (qualsiasi forma abbiate scelto) a bagno in una ciotola di acqua fredda per almeno 30 minuti, cambiando l’acqua un paio di volte finché non risulta limpida. Dopo il bagno, la cosa più importante: asciugatele meticolosamente. Usate uno strofinaccio pulito o della carta da cucina. Devono essere perfettamente asciutte prima di condirle!

Per ottenere patatine croccanti è consigliabile togliere l'amido
Per ottenere patatine croccanti è consigliabile togliere l’amido

Olio sì, ma quanto basta: il trucco del condimento perfetto

Una volta asciutte, le vostre patatine sono pronte per il “massaggio”. Dobbiamo condirle con un filo d’olio, ma in modo intelligente. Mettetele in una ciotola capiente, aggiungete un cucchiaio scarso di olio extra vergine d’oliva (o olio di semi, se preferite un sapore neutro) e massaggiate con le mani. L’obiettivo non è “inzuppare”, ma ricoprire ogni pezzo con un velo sottile di grasso. Poi, arriva il momento delle spezie: sale, paprika affumicata, pepe, aglio in polvere e il tocco magico: un pizzico di amido di mais o farina di riso. Questi assorbiranno l’eventuale umidità e formeranno una crosta super croccante.

Tagli diversi, risultati diversi: le opzioni più croccanti

In funzione del taglio che sceglierete, otterrete un effetto diverso, ma sempre non unto! Ad esempio, se sceglierete gli spicchi, risultaranno perfetti per coloro che amano la polpa morbida all’interno. Sono ideali per le patate dolci. I bastoncini sottili, invece, creano un effetto take-away leggero. Assicuratevi che abbiano lo stesso spessore per cuocere uniformemente. Un’altra opzione perfetta sono le rondelle sottilissime, che vanno cotte al forno. Tagliatele con una mandolina per ottenere fette quasi trasparenti. Cuociono molto velocemente (circa 15 minuti), quindi tenetele d’occhio!.

Qualunque taglio scegliate, è fondamentale disporle sulla teglia rivestita di carta forno senza sovrapporle! Devono avere spazio per respirare e dorarsi.

Anche le patatine a spicchio sono perfette per un aperitivo
Anche le patatine a spicchio sono perfette per un aperitivo

L’alternativa smart e veloce: le patatine surgelate

E se non abbiamo tempo? Pochi giorni fa vi parlavamo dei minestroni surgelati. Perché non ricorrere anche alle patatine surgelate? E’ una buona idea, a patto di seguire alcune regole, perché sono spesso prefritte industrialmente e quindi contengono già una quantità di grasso. Il vantaggio è che sono già tagliate e trattate per massimizzare la croccantezza.

La cosa migliore è cuocerle in friggitrice ad aria o al forno: non serve aggiungere altro olio, dato che quello della prefrittura è sufficiente. Seguite le istruzioni del pacchetto per la cottura al forno, ricordandovi sempre di non affollare il vassoio. Sono un’ottima soluzione spezzafame rapida, ma per la versione più “pulita” e salutare, la preparazione casalinga è imbattibile!

Cosa aspettate? È ora del brunch con il crunch!

Ora non avete più scuse per rinunciare al gusto delle patatine! Che scegliate la dolcezza delle patate americane o la classicità della pasta gialla, seguite questi consigli e avrete un contorno croccante e leggero. Sperimentate con le spezie e i condimenti e trasformate il vostro spezzafame da “proibito” a “perfetto”.

Qual è il taglio che proverete per primo stasera?

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