E’ sicuramente una domanda che prima o poi ogni genitore si è posto nella vita: quante ore deve passare mio figlio davanti ai videogames?
I videogames, se usati entro i limiti e con consapevolezza, sono un buon modo per impiegare il tempo libero e rilassare la mente.
Ovviamente, però, non devono diventare la principale fonte di svago quando vostro figlio non è a scuola e non sta studiando, ed è indispensabile che vada a svolgere anche altre attività come ad esempio sport, o giochi all’aperto coi compagni.

Ogni età però ha i suoi limiti
Bambini tra i 4 e i 7 anni
In così tenera età, i videogiochi con i loro colori e immagini digitali causano frastornamento nel piccolo se usati troppo a lungo. Al di sotto dei sette anni meglio limitare a un massimo di 30 minuti al giorno.
Bambini da 7 a 12 anni
Possiamo iniziare, da questa età, ad allentare i limiti. Diciamo che non dovrebbe però mai passare davanti ai videogames più di un’ora (massimo due) al giorno, alternando comunque queste ore con altre attività ricreative.
Fate però attenzione alla tipologia di gioco: meglio non contengano violenza.

Dai 13 anni in poi
Entrati nell’adolescenza, è ovvio che i nostri ragazzi tenderanno ad ascoltarci molto meno e a non accettare di buon grado le imposizioni. In questi casi, allora, meglio trovare dei compromessi.
Ad esempio, potranno giocare solo dopo aver studiato, e mai dopo le 23, cioè nelle ore in cui è meglio mettersi a dormire.
In generale, comunque, anche i ragazzi dai 13 anni in su non dovrebbero mai passare davanti ai videogames più di 120, 150 minuti al giorno.
