Accade così, all’improvviso. Un momento prima ti stai facendo i fatti tuoi, la tua vita scorre tranquilla tra un’interrogazione e un pomeriggio con gli amici, e quello dopo…boom. Ti ritrovi in balìa di un tornado di emozioni che non sapevi nemmeno esistessero.
Il primo amore è così: un sentimento fortissimo mai provato prima e che ti fa sentire invincibile.
Un batticuore che nemmeno dopo una sessione di cardio, un nodo allo stomaco ad ogni avviso di notifica, una sensazione assurda che ogni canzone che passa alla radio parli proprio di voi.
In quei momenti è impossibile non pensare che sarà per sempre. Un amore così grande non può finire. Non esiste. È talmente tutto nuovo e totalizzante che l’idea di una vita senza l’altra persona sembra semplicemente impossibile.
Ma la verità (quella che nessuno vorrebbe sentire e che io non vorrei certo raccontarti, ma mi tocca) è che a volte, così come è arrivato, quel tornado se ne va. Hai vissuto in una specie di bolla, e quando si rompe, all’improvviso, il botto fa un rumore pazzesco. Ti senti come se il mondo ti fosse crollato addosso, e quel “per sempre” diventa un “mai più”.
Non ti innamorerai mai più. Non amerai mai più nessuno allo stesso modo. Non troverai mai più qualcuno uguale. Beh, è brutto da dire, ma ci siamo passati tutti. E anche se questo non ti fa certo stare meglio, almeno sai che non sei da solo. Il dolore che provi è forte, profondo, e un giorno passerà. Nel frattempo, come sopravvivere? Come si fa a fare finta di niente e a continuare a sorridere, ad andare a scuola, a uscire con gli amici, quando dentro ti senti morire? Nessuno è qui a dirti che è facile. Né tanto meno voglio dirti cosa fare; solo, sappi che qualcosa la puoi fare. Non ti mentirò. Farà male? Sì. Sembrerà la fine del mondo? Probabile. Ma la buona notizia è che si può sopravvivere.

Il “no contact” serve a te, non a vendicarti
Spesso si sente dire che una rottura è come un lutto. Onestamente? È un paragone un pochino esagerato che rischia solo di farti stare peggio. Non hai perso una persona per sempre, hai solo chiuso un rapporto. Dire a te stesso che il tuo mondo è finito ti toglie la forza di reagire. La verità è che sei giovane, la tua vita è appena iniziata e questo è solo un momento brutto, non il destino.
Accettare che sia finita non significa che non soffrirai, ma significa capire che voi due, in questo momento, non siete più compatibili. Ed è normale. Non siamo fatti per andare d’accordo con tutti per sempre. Invece di chiederti “perché?”, accetta che le vostre strade si sono divise. Questo ti permette di non restare bloccato a rimuginare sul passato.
Quando si parla di interrompere i contatti, non è un gioco psicologico per far tornare l’altro. Serve a te per disintossicarti. Mandare un messaggio “innocente” o controllare se l’altro è online non ti darà la risposta che cerchi. La famosa “chiusura” o il “chiarimento definitivo” di cui tutti parlano non esistono davvero.
Se l’altra persona volesse parlare, lo farebbe. Se non lo fa, rincorrerla ti farà solo sentire meno sicuro di te. Prendi tutta quella voglia di scrivere e di sapere che fine ha fatto e usala per fare altro. Allontanarsi serve a far calmare la tempesta che hai dentro. Se continui a guardare cosa fa l’altro sui social, è come se continuassi a grattare una ferita che sta cercando di chiudersi.

Alcune cose pratiche che puoi fare subito
Visto che fare finta di niente è impossibile, ti do qualche dritta su come gestire le giornate quando il vuoto si fa sentire di più. Ci saranno giorni belli e giorni brutti, ma quando proprio non resisti e ti manca tanto, scrivi quello che senti, quello che vorresti dirgli. Ma non inviare il messaggio. Magari scrivilo nelle note del telefono o su un foglio. Sfogati. Poi chiudi e fai altro. Tra una settimana rileggerai quelle parole e sarai contento di non averle inviate.
La tristezza arriva a ondate, non è sempre costante. Non combatterla sempre. Quando la senti arrivare e sai che stai per piangere, fallo. Ma datti un tempo. Dici a te stesso che puoi disperarti per 20 minuti, per esempio. Poi alzati, lavati la faccia e cambia stanza. Cambiare ambiente fisico aiuta il cervello a cambiare pensiero.
Per lo stesso motivo, cerca di ricominciare a muoverti. Devi riattivarti fisicamente, e anche la mente seguirà il corpo. Cosa voglio dire? Restare chiusi in camera con la luce bassa e la musica triste nelle orecchie è la cosa più facile quando stai male, ma è anche quella che ti tiene bloccato più a lungo. Vai a fare una passeggiata, esci di casa.
Infine, fai pulizia intorno a te. Non dico prendi straccio e secchio, non intendo letteralmente. Ma elimina tutte le cose che ti ricordano l’altra persona. Girare gli occhi e vedere la vostra foto sulla scrivania, il peluche che ti ha regalato sul letto, e cose del genere, non ti fa bene. Non devi buttare tutto, non è il momento. Semmai, metti i regali e le foto in una scatola e poi mettila in alto nell’armadio, dove non la vedi ogni volta. Il tuo spazio deve tornare a essere tuo, non un museo della vostra relazione.
In realtà avrei anche un ultimissimo tasto da toccare, che potrebbe riguardare qualcuno, magari non tutti: gli amici in comune. So bene che la tentazione ora è quella di chiudersi in casa per non rischiare di vedere l’altro, o peggio, di passare la serata a fare domande agli amici per sapere cosa ha fatto, con chi ha parlato o se sembrava triste.
Fermati. Non trasformare i tuoi amici in spie o in messaggeri. Se proprio hai bisogno di sfogarti, scegli una o due persone di cui ti fidi davvero e dillo chiaramente: “Oggi ho bisogno di parlare solo di questo per dieci minuti, poi cambiamo argomento”. Per il resto del tempo, prova a chiedere ai tuoi amici di organizzare qualcosa di diverso, magari in un posto dove non andavi mai con il tuo ex. Creare nuovi ricordi, dove quella persona non è mai stata, ti aiuterà a riprenderti i tuoi spazi senza sentirti un estraneo nel tuo stesso gruppo.
Adesso ti senti un po’ a pezzi, ma tra un po’ di tempo, e non so dirti se saranno settimane o mesi, ma succederà, ti sveglierai e il primo pensiero non sarà più per quella persona. Non avere fretta di stare bene. Ognuno ha i suoi tempi.
