Spesso associamo l’idea di una ciotola di insalata solo alle calde giornate estive, quando la utilizziamo per tenerci lontani dal calore dei fornelli. Eppure, questo alimento non dovrebbe essere considerato un semplice “piatto stagionale”.
Anche ora che siamo nel pieno dell’inverno, infatti, l’insalata dovrebbe essere presente sulle nostre tavole, in quanto verdura. Perché si sa, non dovrebbe mai mancare una porzione di verdura ad ogni pasto.
Certo, se d’estate cerchiamo la freschezza, in inverno cambia tutto. Ma possiamo sempre adattarla alla stagione accompagnandola con ingredienti tiepidi, oppure legumi e frutta secca. Radicchio, cicoria, lattuga: non devono mancare nel nostro frigo perché apportano vitamine e minerali che spesso sono un po’ carenti nei piatti più elaborati e calorici tipici del freddo. Quindi, anche mangiarla tutti i giorni può essere un modo per stare bene e non far mancare nulla al nostro organismo, come se prendessimo degli integratori naturali.
Anzi, sembra proprio che mangiare insalata tutti i giorni, anche nei mesi più freddi quindi, provocherebbe degli effetti sorprendenti sul nostro organismo. Proviamo a scoprirli assieme, potresti rimanere stupita.
Cosa succede se mangiamo insalata tutti i giorni
Ma quindi, cosa succede davvero al nostro corpo se iniziamo a mangiare insalata ogni giorno? I benefici in realtà sono tantissimi, e il primo e forse più importante è che fa bene all’umore. Ormai è risaputo che quello che mangiamo influenza come ci sentiamo (basti pensare a quando siamo giù di morale e basta un cioccolatino per sentirci meglio).
Le verdure a foglia verde sono piene di vitamine e hanno anche buone quantità di grassi buoni (come gli Omega-3) che aiutano il cervello a lavorare meglio, aiutandoci a combattere un po’ di ansia e a sentirci più sereni.
Poi c’è il fattore protezione (dai malanni). Soprattutto in inverno difatti, siamo naturalmente più soggetti alle classiche malattie stagionali, per cui abbiamo un maggiore bisogno di vitamine e minerali per non ammalarci, e l’insalata ne è ricchissima. È un modo naturale e veloce per rinforzare le difese e sentirsi meno stanchi.
Non meno importante possiamo aggiungere che è l’alleata numero uno per chi vuole restare in forma. Essendo piena di acqua e fibre, ci fa sentire subito sazi (evitando di farci mangiare troppo altro) e fa bene al cuore, perché aiuta a “pulire” il sangue dal colesterolo cattivo. Per questo sarebbe bene associarla sempre ad ogni pasto, soprattutto quelli particolarmente grassi. Ma c’è di più.
Gli omega 3 nell’insalata: il segreto nascosto nelle foglie
Quando parliamo di insalata, pensiamo subito a fibre, acqua e sali minerali. Tuttavia, c’è un nutriente essenziale che spesso trascuriamo in questo piatto vegetale: gli acidi grassi Omega-3. Sebbene siamo abituati ad associarli quasi esclusivamente al pesce azzurro o al salmone, anche il regno vegetale fa la sua parte, offrendoci una risorsa preziosa chiamata acido alfa-linolenico (ALA).
Non tutte le foglie sono uguali però: più sono scure, meglio è. Mentre la lattuga chiara ne contiene quantità modeste, verdure come gli spinaci, la rucola e soprattutto la portulaca (l’erba porcellana) contengono quantità interessanti di questi grassi “buoni”, fondamentali per la salute cardiovascolare e cerebrale.
C’è però un dettaglio fondamentale per assimilarli davvero: i grassi chiamano grassi. Per permettere al nostro corpo di assorbire questi nutrienti liposolubili, l’insalata non va mai mangiata scondita o troppo “al naturale”. L’abbinamento vincente per potenziare la quota di Omega-3 è arricchire le foglie con gherigli di noce, semi di lino macinati al momento o semi di canapa. In questo modo, quel semplice piatto di verdura diventa un potente strumento antinfiammatorio che lavora in sinergia con il resto della dieta.

L’effetto più importante
Potremmo quasi osare dire che l’insalata è un vero elisir di giovinezza. Grazie agli antiossidanti, aiuta a mantenere la pelle bella e a proteggere le nostre cellule dal tempo che passa. È un po’ come una crema di bellezza, ma che agisce dall’interno.
L’effetto più importante però è che un semplice piatto di insalata può letteralmente “ringiovanire” il nostro cervello. Lo dice la scienza.
Secondo un importante studio del Rush University Medical Center di Chicago, come riportato anche da quotidianosanita.it, chi mangia regolarmente verdure a foglia verde ha una mente molto più prestante. I ricercatori, dopo uno studio durato circa 10 anni su un campione di quasi 1000 persone, hanno scoperto che ne bastano una o due porzioni al giorno per avere un cervello che dimostra circa 11 anni in meno rispetto a chi non ne mangia mai. In pratica, spinaci, lattuga e cavoli diventano uno scudo naturale che ci protegge da malattie serie come la demenza o l’Alzheimer. Malattie che fanno paura.
Ma quanta ne dobbiamo mangiare concretamente per ottenere questo “effetto giovinezza”? Non servono quantità industriali. Per i ricercatori, una porzione ideale corrisponde a circa 200 grammi di insalata fresca (come la classica lattuga) oppure a 100 grammi di verdure cotte (come spinaci o broccoli).
Ecco perché quindi l’insalata, e in generale la verdura, non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola. Per tutti questi buoni motivi, e anche perché è buona.
