Occupazione abusiva: come funziona la legge oggi e come difendere la tua proprietà

Ana Maria Perez

occupazione abusiva

Occupazione abusiva: cosa fare se i “ladri di case” ti portano via le chiavi e come non pagare le tasse

Ciao a tutti, cari amici e amiche di NotizieDonna! Oggi affrontiamo una delle paure più grandi per chiunque possieda un appartamento: i “ladri di case”. Come vediamo in diversi programmi TV (ad esempio Fuori dal Coro), si tratta di situazioni drammatiche in cui persone sconosciute occupano abusivamente un immobile, cambiando la serratura e impedendo ai legittimi proprietari di entrare. Non so se siete mai stati coinvolti in casi di occupazione abusiva di case, ma fino a poco tempo fa assistere a queste scene lasciava un profondo senso di impotenza, alimentato da storie di burocrazia infinita e da processi lenti come lumache.

In questo articolo vi raccontiamo com’è davvero la situazione oggi. Fortunatamente, la legge si è mossa per tutelarci, e sapere esattamente come agire può fare tutta la differenza del mondo per riprenderci ciò che è nostro il prima possibile.

Case occupate: cosa fare se i "ladri di case" ti portano via le chiavi e come non pagare le tasse
Occupazione abusiva: cosa fare se i “ladri di case” ti portano via le chiavi e come non pagare le tasse

I numeri del fenomeno: quante sono le case occupate?

Per capire la gravità della situazione, partiamo dai dati reali. Anche se non esiste un registro unico in tempo reale, le stime delle associazioni dei proprietari immobiliari e i dati emersi dalle relazioni del Ministero dell’Interno parlano di circa 30.000–50.000 alloggi occupati in Italia. La fetta più grande dell’occupazione abusiva riguarda l’edilizia pubblica (le case popolari), ma i casi che coinvolgono i privati cittadini sono in costante aumento. Spesso i malintenzionati colpiscono le seconde case, le abitazioni ereditate rimaste momentaneamente sfitte o gli appartamenti lasciati vuoti per un breve periodo, magari durante una vacanza o un ricovero ospedaliero.

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Come funziona la legge: il nuovo reato di occupazione volontaria

Dal punto di vista penale, la normativa ha subito una svolta non indifferente. Accanto ai vecchi reati di violazione di domicilio, il legislatore ha introdotto nel codice penale l’articolo 634-bis, che punisce specificamente l’occupazione abusiva di un immobile destinato a domicilio altrui, con pene severe, comprese tra 2 e 7 anni di reclusione. La vera novità, introdotta e confermata dalle ultime riforme del pacchetto sicurezza, sta nella procedibilità. Se l’occupazione danneggia soggetti vulnerabili, come anziani o minori incapaci, la magistratura può intervenire d’ufficio. Altrimenti, spetta a noi compiere il primo passo: sporgere immediatamente una querela dettagliata alle forze dell’ordine.

L'articolo 634-bis del Codice Penale punisce specificamente l'occupazione abusiva di un immobile destinato a domicilio altrui, con 2 - 7 anni di reclusione
L‘articolo 634-bis del Codice Penale punisce specificamente l’occupazione abusiva di un immobile destinato a domicilio altrui, con 2 – 7 anni di reclusione

La procedura accelerata: come riavere le chiavi in tempi brevi

Cosa dobbiamo fare, in pratica, se scopriamo che la nostra casa è stata occupata abusivamente? La regola fondamentale è non tentare mai lo sgombero autonomo con la forza, perché rischieremmo di passare dalla parte del torto; pensate che potremmo essere denunciati per fare di testa nostra. La via legale oggi è molto più rapida grazie a una procedura d’emergenza: una volta ricevuta la denuncia, la polizia giudiziaria effettua un sopralluogo e intima agli autori dell’occupazione abusiva l’altolà. Se questi rifiutano di uscire, le forze dell’ordine possono procedere allo sgombero forzato: basta trasmettere il verbale al Pubblico Ministero entro 48 ore per la convalida immediata e la restituzione delle chiavi.

La beffa oltre il danno: l’inquilino moroso non è un occupante abusivo

Qui dobbiamo fare una distinzione importante che spesso confonde i proprietari. C’è una differenza enorme tra chi entra in casa nostra forzando la finestra (l’occupante abusivo) e l’inquilino che ha firmato un regolare contratto d’affitto ma ha smesso di pagare il canone. Nel secondo caso, l‘inquilino è entrato legalmente e non sta commettendo il reato di occupazione abusiva. Per mandarlo via, non si può chiamare la polizia per uno sgombero d’urgenza, ma bisogna avviare la classica e, purtroppo, più lenta procedura di sfratto per morosità tramite un avvocato. I tempi, in questa situazione, possono tranquillamente superare i sei mesi o anche un anno.

Se c'è un contratto d'affitto, anche se scaduto, l'inquilino è entrato legalmente e non sta commettendo il reato di occupazione abusiva.
Se c’è un contratto d’affitto, anche se scaduto, l‘inquilino è entrato legalmente e non sta commettendo il reato di occupazione abusiva.

Risvolti fiscali: dobbiamo pagare le tasse sulla casa occupata?

Arriviamo alla domanda economica che tormenta tutti: se la casa è occupata e non ci rende un euro, lo Stato ci chiede comunque le tasse? Per anni è stato così, una vera ingiustizia. Oggi, però, le cose sono cambiate a nostro favore. La legge di bilancio ha stabilito che i proprietari di immobili oggetto di occupazione abusiva sono completamente esenti dal pagamento dell’IMU per tutto il periodo in cui la casa è sottratta alla loro disponibilità. Inoltre, recenti sentenze della Corte di Cassazione, come potete approfondire sul portale giuridico di Brocardi, hanno stabilito che questa esenzione può avere effetto retroattivo, per cui il proprietario può chiedere il rimborso delle somme versate ingiustamente in passato.

Come fare per evitare le tasse ed essere in regola

Per attivare l’esenzione fiscale e smettere di pagare l’IMU (e non dichiarare l’ipotetico reddito ai fini IRPEF), dobbiamo muoverci con precisione, dato che questo – giusto – beneficio non scatta automaticamente. Il proprietario ha l’obbligo di presentare una regolare denuncia all’autorità giudiziaria e, successivamente, di comunicare telematicamente al Comune la situazione, per cui invierà la dichiarazione IMU in cui specifica che l’immobile non è utilizzabile né disponibile a causa dell’occupazione. Ricordiamoci che, una volta tornati in possesso del nostro appartamento, dovremo presentare la comunicazione contraria per informare il fisco che l’emergenza è venuta meno.

Cari amici e amiche, se siete vittime di occupazione abusiva, agite con intelligenza: la legge è a vostro favore. Agire d’impulso non vi restituirà le chiavi prima e, anzi, vi farà passare dalla parte del torto. Consultatevi con il vostro amministratore di condominio o con un legale e seguite le procedure previste. Vedrete che, a breve, ritornerete in possesso del vostro bene.

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