DIY, tendenze creative per trasformare l’abbigliamento, azzarda!

Loredana Di Stefano

Riciclo

È da tempo che sentiamo parlare della moda che si adatta al cambiamento climatico e all’esigenza del riciclo. Voi che ne pensate? Preferite avere capi di moda appena cuciti in sartoria o vi sta anche bene il rinnovo adattato alle vostre esigenze e a quelle dell’ambiente? La nuova sensibilità che guida gli acquisti di abbigliamento e che porta ad allontanarsi dal modello del fast-fashion spinge a un acquisto consapevole e, spesso, adattato ai tempi che corrono. Con l’aggiunta di elementi naturali, modifica di colli, maniche e lunghezze e qualche apporto “vintage“, si possono avere capi unici, rivisitati ed ecosostenibili! Guardate!

Il guardaroba sostenibile

GP Consumer, importatore e distributore dei marchi tedeschi per il cucito Prym e Gütermann sostiene che “sempre di più c’è la tendenza a cucire in casa il proprio guardaroba sostenibile. Scelta che porta un numero crescente di amanti di ago e filo ad acquistare tutto il necessario, compresi plotter da taglio e macchinari semiprofessionali per personalizzare i capi, mettere borchie, chiusure o abbottonature particolari”. Un segno dei tempi che cambiano.

Un’altra tendenza molto di moda e molto sostenibile è quella di acquistare abiti usati per poi personalizzarli con il fai da te: per esempio con il ricamo, il patchwork o con le diverse tecniche di rammendo creativo.

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Di fatto, si tratta di non produrre rifiuti, ma anche di non acquistare altri capi che, oltre a incidere sul nostro portafoglio, hanno un impatto sul consumo energetico e idrico.

Effetti particolari, texture pelose e a rilievo, e tessuti dipinti a mano

La tendenza è la ricerca di effetti visivi particolari, non ordinari. Ad esempio, vanno di mode le texture pelose, e i rilievi sui capi: Ad esempio, immaginate un campo di grano fiorito. Prendete delle spighe, intrecciatele e cucitele su un maglione a tinta unita che non indossate da tempo. Lo renderete un capo unico, moderno e sostenibile. Sicuramente, di tendenza sarà l’applicazione su tessuti di decorazioni glitter e metalliche, anche se gli accessori e i complementi di microplastica sono in esaurimento.

bread dress di gattinoni
bread dress di gattinoni

Alcune tendenze dello streetwear

Una delle tendenze più interessanti è quella del futuro della moda basata sul digitale, il metaverso e l’economia circolare. Alcuni esempi sono le spalle imbottite, le cappe, le cinture maxi e i codici da “sciura”, in alternativa allo streetwear, che trasforma i capi della divisa active wear in passepartout quotidiani. Bike shorts, crop top e felpe di cotone si portano con blazer oversize e gioielli dorati, perfetti sia in palestra che in ufficio. Per non farsi mancare niente.

Il riciclo creativo

Infine, una tendenza da non sottovalutare è quella del riciclo creativo, che consiste nel dare una nuova vita ai vecchi abiti, trasformandoli in qualcosa di originale e unico. Per esempio, potete tagliare una vecchia maglietta e farne una sciarpa, o cucire dei bottoni colorati su un cappotto scuro per renderlo più allegro, alla pari delle spighe di cuii parlavamo e che vanno cucite sul maglione.

Upcycling

Fare upcycling vuol dire prendere un oggetto e trasformarlo creativamente per dargli un nuovo utilizzo. L’obiettivo principale è evitare di gettare via qualcosa che solo apparentemente non serve più. Di fatto, anche se il mondo della moda è in continua evoluzione, non significa che bisogna necessariamente comprare capi nuovi. Basta un minimo di creatività e manualità per trasformare i vestiti usati in capi alla moda e sfruttare le ultime tendenze. Una delle idee più semplici e popolari per upcyclare un vestito è quella di ridipingere o decorare il tessuto.

Ad esempio, il vecchio jeans è uno degli ospiti abituali del fondo di ogni armadio: la resistenza del tessuto li rende molto longevi, ma uno si annoia di vederli sempre nello stesso posto. Uno dei modi più semplici per “ringiovanirlo” è quello di donargli un tocco di colore e stile decorandolo manualmente, come nella foto.

jeans decorati
jeans decorati

Creare accessori con vestiti che non si indossano più

Un’altra idea creativa è quella di utilizzare i tessuti del vestito per creare accessori come borse, cinture o sciarpe. Ad esempio, si possono creare borse a tracolla tagliando e cucendo insieme parti del tessuto, oppure si può utilizzare il tessuto del vestito per rivestire una vecchia cintura.

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borsa da un maglione

In sostanza, basta lasciare andare la creatività. Alcuni degli oggetti che possono ritrovare nuova vita sono:

I maglioni diventano toppe

Con le maglie si fa una coperta patchwork

I guanti o i calzini diventano porta cellulare

Le camicie si trasformano in fodere per cuscini

I grembiuli da cucina diventano porta telecomando

Con vecchie lenzuola rivestiamo la copertina di un libro

I calzini possono diventare paraspifferi

Dal punto di vista ambientale si tratta di un piccolo gesto ma di grande valore, proprio perché permette di ridurre i rifiuti. A maggior ragione se parliamo di moda e del fortissimo impatto che ha sul nostro ambiente. Il fast-fashion, con capi a basso costo e scarsa durabilità, contribuisce infatti in maniera drammatica proprio alla produzione di scarti. 

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