Murano, Burano e Torcello: scopri le 3 perle della Laguna Veneta tra arte, colori e gastronomia

Ana Maria Perez

Updated on:

canale-case-colori-venezia-cover murano

Murano, Burano e Torcello: le perle di Venezia che conquistano il mondo

Ciao a tutti, amici e amiche viaggiatori di Tre Passi nel Mondo! State pianificando una fuga a Venezia prima del caldo intenso? Se è così, fate bene: la primavera è perfetta per visitare Venezia e le sue perle. Infatti, se ci andate, non potete assolutamente limitarvi a Piazza San Marco: la laguna non si può considerare del tutto scoperta se non navigate verso le sue isolette, Murano, Burano e Torcello, che scalano costantemente le classifiche dei motori di ricerca e dei portali come TripAdvisor tra le destinazioni più interessanti del pianeta.

In questo articolo vi portiamo alla scoperta di un mondo fatto di case colorate, tradizioni secolari e ritmi lenti. Siete pronti a imbarcarvi con noi per scoprire perché queste isole sono considerate un tesoro inestimabile?

La laguna di Venezia non si può considerare del tutto scoperta se non navigate verso le sue isolette, Murano, Burano e Torcello
La laguna di Venezia non si può considerare del tutto scoperta se non navigate verso le sue isolette, Murano, Burano e Torcello,

L’arte del vetro a Murano: il fuoco modellante

La nostra prima tappa è Murano, l’isola dove il tempo sembra essersi fermato nelle fornaci. Qui l’arte del vetro non è solo un’attrazione turistica, ma una tradizione che risale al 1291, quando la Repubblica di Venezia trasferì qui i vetrai per evitare incendi in città. Visitare una fornace a Murano vi permette di vedere maestri artigiani che, con una maestria incredibile, trasformano una massa incandescente in sculture leggerissime.

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna

Come riportato dal portale ufficiale del Comune di Venezia, l’artigianato locale è protetto e valorizzato come patrimonio storico. Non dimenticate di visitare il Museo del Vetro per scoprire l’evoluzione di questa tecnica, che ha reso Murano famosa in ogni angolo del pianeta.

Burano: un putpourri di colori e i merletti fatti a mano

Lasciata Murano, la navigazione prosegue verso Burano. Se cercate un posto che sembri uscito da una cartolina, lo avete trovato. L’isola è celebre per le sue case dipinte con colori vivacissimi: la leggenda narra che servissero ai pescatori per riconoscere la propria abitazione anche in condizioni di nebbia fitta. Oltre ai colori, Burano è la patria del merletto. Passeggiando per le calli, potrete ancora vedere le signore anziane intente al lavoro al tombolo. Sapete cos’è il tombolo? Spero di sì: è un’arte paziente che richiede mesi per un singolo pezzo, una rarità che vi consigliamo di osservare con rispetto, magari visitando il Museo del merletto per approfondire questa tradizione tutta femminile e unica.

Oltre ai colori, Burano è la patria del merletto
Oltre ai colori, Burano è la patria del merletto

Torcello e le origini di Venezia: un tuffo nella storia

Poco distante da Burano e più scostata da Murano, sorge Torcello, un’isola quasi disabitata che trasmette un’identità atemporale radicata nel tempo. Qui si respira un’aria diversa, più silenziosa e selvaggia. Torcello è stato il primo insediamento della laguna e custodisce la magnifica Basilica di Santa Maria Assunta, con i suoi mosaici bizantini che tolgono il fiato per la loro precisione. Questa isola lagunare è il luogo ideale per chi vuole allontanarsi dalla folla e riflettere sulle bellezze di uno dei luoghi più visitati al mondo.

Sedersi sul “Trono di Attila” nella piazza principale di Torcello è un rito obbligatorio per ogni viaggiatore, anche se, come ogni leggenda, la sua origine reale è ancora oggetto di dibattito tra gli storici. Secondo la credenza popolare, quel sedile fu utilizzato dal temibile condottiero degli Unni durante l’invasione dell’Italia nel V secolo. Si dice che, dopo aver saccheggiato e distrutto la vicina città romana di Altino, Attila si sia fermato a Torcello e abbia usato questa sedia di pietra come suo trono di comando per osservare le terre conquistate, ma questa versione popolare non è mai stata confermata.

Clima e gastronomia: quando andare e cosa assaggiare

Il clima della laguna è tipicamente adriatico: umido d’inverno e caldo d’estate. Come accennavamo poco fa, il periodo migliore per visitare Murano e le altre isole è sicuramente la primavera o l’inizio dell’autunno, quando la luce esalta i colori delle case, senza il caldo eccessivo di luglio. E per quanto riguarda il cibo? Non potete andarvene senza aver provato il “bussolà” di Burano, un biscotto tipico a forma di ciambella, molto nutriente e perfetto da inzuppare nel vino dolce. Per un pranzo completo, cercate le trattorie che servono il pesce fresco della laguna, come il risotto di go (un pesce locale) o le sarde in saor: sono sapori decisi che raccontano la storia di questo mare.

Il risotto di go o le sarde in saor sono sapori decisi che raccontano la storia di Murano e della laguna di Venezia

Come raggiungere le isole: consigli pratici per muoversi in Laguna

Muoversi tra le isole è più semplice di quanto si pensi, ma richiede un minimo di organizzazione. Il mezzo principale è il vaporetto dell’ACTV. Potete consultare gli orari e le tariffe sul sito ufficiale di AVM/ACTV. La linea 3 vi porterà direttamente da Piazzale Roma a Murano, mentre la linea 12 parte da Fondamente Nove e tocca Murano, Burano e Torcello. Il nostro consiglio è di acquistare un biglietto giornaliero: vi permetterà di salire e scendere quante volte volete, risparmiando notevolmente rispetto ai biglietti singoli e dandovi la libertà di esplorare ogni angolo nascosto senza fretta.

Perché queste isole sono tra le mete più cercate al mondo

In conclusione, amiche e amici di Tre Passi nel Mondo, il successo di Murano e delle sue vicine sui motori di ricerca non è un caso. In un mondo sempre più digitalizzato e veloce, queste isole offrono un ritorno all’autenticità, arricchendo il bagaglio di ogni viaggiatore. Ognuno, per una caratteristica identitaria particolare, è un luogo che chiede di essere esplorato con calma e rispettato nella sua fragilità. Vi va di provare a scoprirli da soli?

Lascia un commento