La Pasqua è dietro l’angolo: cosa portano in tavola i grandi maestri?
Cari amici e amiche di NotizieDonna, oggi abbiamo un pezzo dal naso superfino: sentite anche voi questo profumo di erbe aromatiche e preparazioni prelibate che inizia a circolare nell’aria? La Pasqua è ormai alle porte e, non so voi, ma io, come ogni anno, provo una curiosità incredibile di sapere cosa bolle in pentola nelle cucine dei nostri chef preferiti. E voi? Vi va di ispirarvi a loro per il vostro pranzo in famiglia? Vorreste forse fare una fuga travestiti da classici gourmet e cercate uno spunto stellato? Ecco, siamo pronti ad aiutarvi! Scopriamo le tendenze del momento, tra tradizione e innovazione: vedrete come i menù “televisivi” di quest’anno puntano tutto sulla freschezza degli ingredienti di stagione.

Alessandro Borghese: tra il lusso di Venezia e la vivacità di Milano
Iniziamo il nostro viaggio con lo chef che ha fatto della semplicità un lusso: Alessandro Borghese
Per la Pasqua 2026, Borghese raddoppia l’offerta. A Venezia, nel suo ristorante AB – Il lusso della semplicità, propone un piatto chiamato “Spring Affair”: agnello alla brace, abbinato in modo audace a asparago bianco e fragole. I prezzi partono dagli 80 euro per il percorso da tre portate, disponibile a pranzo nel weekend, e salgono a 120 euro per la degustazione da cinque portate e a 150 euro per quella più completa da sette portate. Parliamo di preparazioni come pesci e crostacei alla busara, rombo con spinacio e oliva o spaghetto di farro integrale con granchio e mais, oltre allo “Spring Affair”, disponibile solo dal 3 al 6 aprile.
Se invece vi trovate a Milano, lo chef punta su una proposta più vegetariana con “Risveglio di Primavera” (32 euro), dove l’uovo in camicia incontra la bottarga e lo zafferano. In questo ristorante i prezzi del menù riflettono una fascia medio-alta ma accessibile per la ristorazione d’autore: gli antipasti vanno dai 23 ai 33 euro, i primi dai 25 ai 33 euro, mentre i secondi raramente superano i 40 euro. I dessert si attestano intorno ai 22 euro.
Antonino Cannavacciuolo: il trionfo dei sapori campani
Se scendiamo verso sud, incontriamo il calore di Antonino Cannavacciuolo. Nel suo ristorante Countryside a Vico Equense, la Pasqua è una celebrazione dell’orto e della materia prima locale. Il suo menù da 160 euro a persona è un vero inno alla primavera: gnocchi al ragù di agnello con piselli e tartufo, seguiti da un risotto con anguilla affumicata e liquirizia. Su richiesta, degustazione di vini (+85 euro) e selezione di formaggi (+30 euro). Per chiudere il pasto, pre-dessert al cioccolato, lampone e limone candito.È interessante notare come lo chef riesca a mantenere un legame fortissimo con le radici campane pur inserendo elementi contemporanei come il miso.
Per chi vuole un pezzetto di questo sogno a casa, il suo shop online offre colombe artigianali e uova di cioccolato, ormai un must, a prezzi compresi tra 30 e 45 euro al pezzo.

Bruno Barbieri: la novità della colomba salata
Bruno Barbieri, l’uomo dei “mappazzoni” (da evitare assolutamente!), quest’anno, prima di volare negli USA, ha deciso di stupirci non con un intero menù seduti al tavolo, ma con una linea di prodotti che rivoluziona il concetto di dolce pasquale. In collaborazione con Motta-Milano 1919, ha firmato una serie di colombe decisamente fuori dagli schemi . La vera notizia per questa Pasqua è la versione salata: potrete scegliere tra l’abbinamento di pomodori secchi e basilico e quello di formaggio e pere, per un totale di circa 30 euro. Un’idea geniale per un aperitivo gourmet o per chi non ama i sapori troppo dolci, confermando che la creatività in cucina non ha davvero confini.
Giorgio Locatelli: il gusto italiano conquista Londra
Anche oltremanica il fascino della nostra cucina non tramonta mai. Giorgio Locatelli porta i sapori della Pasqua italiana direttamente nella National Gallery di Londra. Il suo menù è un manifesto del Made in Italy: dalle orecchiette con asparagi e piselli alle costolette di agnello con caponata e salsa alla menta. Nonostante la distanza, l’attenzione alla qualità è massima, con pane di grano arso e olio d’oliva selezionato. Pranzare circondati dai capolavori dell’arte mondiale ha però un costo: il prezzo medio si aggira intorno ai 200 euro, una cifra importante per un’occasione altrettanto speciale.

Alimentazione e benessere: il parere degli esperti
Oltre al gusto, ricordiamoci che la qualità di ciò che mangiamo influisce direttamente sulla nostra salute. Durante le feste di Pasqua, è facile eccedere con zuccheri e grassi. Per questo motivo, consultare le linee guida ufficiali è sempre una buona abitudine. Vi consigliamo di dare un’occhiata al sito del Ministero della Salute per informazioni su una corretta alimentazione, oppure di approfondire le proprietà degli ingredienti stagionali sul portale del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Scegliere prodotti con ingredienti naturali e con poche lavorazioni industriali aiuta la digestione e ci permette di goderci i pranzi festivi senza troppi sensi di colpa.
Consigli per una tavola di Pasqua indimenticabile
In conclusione, cari lettori e lettrici, che decidiate di seguire le orme dei grandi chef o di restare fedeli alle ricette della nonna, il segreto per una Pasqua riuscita è la cura del dettaglio. Scegliete sempre materie prime fresche, preferite l’agnello di filiera controllata e non dimenticate di arricchire i vostri piatti con tante verdure di stagione come asparagi, carciofi e fave. Questi ingredienti non solo colorano la tavola, ma offrono anche fibre e vitamine essenziali. Speriamo che questi spunti vi aiutino a pianificare un weekend all’insegna del buon cibo e della serenità. Buoni preparativi a tutti voi!
