Maglioni pieni di pallini? I trucchi geniali fai da te per farli tornare come nuovi

Nunzia G.

maglione verde con bottoni

Ammettiamolo: non c’è tradimento peggiore di quel maglione che amavi alla follia e che, dopo qualche uscita, decide di riempirsi di quegli odiosi pallini. Ci siamo passati tutti. Lo guardi e pensi che ti è pure costato un bel po’. E adesso sembra già vecchio. Questo fenomeno ha un nome tecnico, pilling, ma per noi è semplicemente il nemico numero uno del nostro guardaroba invernale. Perché capita soprattutto sui capi più pesanti, maglioni, vestiti, anche qualche pantalone.

A guardarli poi danno anche un senso di trasandato, ma quei pelucchi non sono “sporco”, bensì fibre del tessuto stesso che si sono allentate e aggrovigliate tra loro. E non solo. Il vero problema infatti è che sono come delle calamite: attirano polvere e altri frammenti e pelucchi, diventando sempre più grandi e scuri. Vanno fermati subito, altrimenti ti ritroverai con capi totalmente rovinati. Quindi, prima intervieni, meglio è.

Ma perché succede proprio a me? Se te lo chiedi sempre, sappi che sei in buona compagnia, perché succede proprio a tutti. La colpa principale è dell’attrito. Pensa a quante volte sfreghi le braccia contro i fianchi o a come la tracolla della borsa “gratta” sulla spalla: non a caso, i pallini compaiono quasi sempre lì. Aggiungici qualche lavaggio troppo energico in lavatrice o un giro di troppo nell’asciugatrice (magari ignorando l’etichetta ) ed ecco che le fibre si spezzano e iniziano a scappare via. C’è una buona notizia: non devi buttare via nulla. Non sempre, almeno. Esistono infatti dei trucchi furbissimi per riportare i tuoi capi (più o meno) al loro splendore originale senza rischiare di danneggiarli.

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna
I trucchi

Addio pallini: i trucchi fai da te

Se vuoi andare sul sicuro e ottenere un risultato da lavanderia, esiste un aggeggio chiamato proprio levapelucchi elettrico. Super compatto, fa tutto il lavoro sporco al posto tuo. Come si usa? Semplicissimo: stendi il maglione su un tavolo o su una superficie bella piatta (niente pieghe, mi raccomando, o rischi di pizzicare il tessuto!). Accendi il dispositivo e passalo sulle zone critiche con dei movimenti circolari e leggeri. Non serve premere, lascia che le lame facciano il loro dovere sfiorando la superficie. In pochi secondi vedrai i pallini sparire nel serbatoio e il tuo maglione tornerà liscio come nuovo. Ricordati di svuotare spesso il contenitore dei pelucchi per mantenere il motore scattante e controlla sempre che le lame siano pulite.

Ci sono poi dei metodi fai da te utilizzando oggetti di fortuna che quasi sicuramente hai in casa. Uno dei più gettonati è il rasoio (proprio quello che usi per le emergenze tra una ceretta e l’altra o che usa tuo marito per la barba). Il concetto è simile a quello del levapelucchi elettrico: stendi bene il capo e passalo delicatamente, pulendo la lama spesso. Occhio però a non usare quelli con le strisce di lubrificante per non ritrovarti con un maglione macchiato.

Il velcro è un altro alleato inaspettato che potresti avere già in casa, magari su una vecchia chiusura di una borsa o di una giacca che non usi più. Il principio è molto semplice: la parte ruvida e dura, quella con i piccoli uncini per intenderci, funziona come una sorta di calamita per le fibre allentate. Devi solo passarla sopra la zona piena di pallini con grande delicatezza. Ma per evitare di tirare i fili “buoni” e fare un pasticcio, conviene non premere troppo e soprattutto fare prima un piccolo test in un angolo nascosto, tipo l’interno del polsino, per vedere come reagisce il tessuto. Se vedi che i pallini vengono via senza sforzo e il maglione resta intatto, allora puoi procedere sul resto del capo.

Se hai un maglione in cashmere o in lana molto morbida, la pietra pomice è la svolta. Anche se siamo abituati a vederla in bagno per la cura dei piedi, la sua superficie porosa è perfetta per “agganciare” i pallini senza aggredire le fibre delicate. Basta tender bene il tessuto e muovere la pietra con piccoli cerchi, senza schiacciare troppo. È un modo naturale e super efficace per pulire la superficie del capo senza usare lame.

Come evitare

Meglio prevenire

In alternativa, se non hai la pietra pomice, puoi andare in garage e recuperare un pezzetto di carta vetrata a grana fine. Funziona praticamente allo stesso modo, ma in questo caso è meglio evitare i cerchi e procedere sempre nella stessa direzione, con tocchi leggeri e costanti. Come per tutti i metodi che abbiamo visto, il trucco per non fare danni è sempre lo stesso: fai una prova veloce su un angolo nascosto dell’indumento per essere sicura che il tessuto regga bene lo sfregamento.

Hai paura che siano troppo aggressivi con il tuo amato maglioncino? Prova con un vecchio spazzolino da denti. Se hai a che fare con maglioni dalla trama più soffice e vaporosa – per intenderci, quelli che hanno già un loro “pelucco” naturale come il mohair o l’angora – o con i classici capi in pile, lo spazzolino da denti è la soluzione perfetta. Usarlo ti permette di pulire il tessuto senza schiacciare o rovinare quell’effetto nuvola che rende questi capi così caldi e belli da vedere.

Come vedi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma anche se si tratta di un fenomeno comune, puoi provare a prevenire evitando il più possibile l’attrito. Lava i capi a rovescio, non caricare troppo la lavatrice e cerca di non usare l’asciugatrice.

Lascia un commento