Infinite scrolling: sai perché guardiamo per ore e ore video su TikTok, Youtube e altri social network?

Iole Di Cristofalo

Infinite scrolling, immagine di copertina

Nuovi studi sulla dipendenza dai social rivelano aspetti interessanti riguardo al comportamento di infinite scrolling, in particolare su piattaforme come YouTube e TikTok. Questo termine descrive la tendenza a scorrere incessantemente attraverso contenuti video, che può portare a una dipendenza crescente. Tuttavia, c’è una notizia positiva per chi desidera esplorare le novità online senza esagerare. Limitarsi a soli trenta minuti al giorno sui social può effettivamente essere benefico per la salute. Questo tempo limitato riduce l’esposizione prolungata allo schermo e consente di rimanere aggiornati su novità, amici e contenuti interessanti senza compromettere il benessere.

Gli scienziati spiegano che il fenomeno dell’infinite scrolling è spesso alimentato dalla noia. Quando ci sentiamo annoiati, siamo più inclini a scorrere video in cerca di stimoli, ma paradossalmente, questo flusso continuo di contenuti può anche contribuire a un senso di noia crescente. La ricerca pubblicata nel Journal of Experimental Psychology: General conferma che questa dinamica può trasformare una curiosità iniziale in una vera ossessione, se non si esercita un’autodisciplina. È cruciale, quindi, essere consapevoli di quanto tempo si trascorre online e adottare una moderazione per mantenere un equilibrio sano.

Ecco perché la noia spinge a vedere un video dietro l’altro: è uno delle cause e conseguenze dell’infinite scrolling

Infinite scrolling
Quando ci annoiamo e abbiamo tanto tempo libero, quali attività alternative all’uso dei social? Da questa risposta l’inizio di una risalita contro lo scrolling compulsivo

La noia spinge a vedere un video dietro l’altro, ma questo comportamento può avere effetti controproducenti. La pratica del infinite scrolling su piattaforme come YouTube e TikTok, pensata per combattere la noia, può paradossalmente intensificarla. Uno studio pubblicato nel Journal of Experimental Psychology: General e condotto su oltre 1200 partecipanti ha mostrato che scorrere continuamente tra diversi video non solo non riduce la noia, ma può aumentarla.

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Quando ci annoiamo, tendiamo a passare da un video all’altro nella speranza di trovare qualcosa di più stimolante. Tuttavia, l’infinite scrolling spesso ha l’effetto opposto: più video guardiamo, più ci sentiamo annoiati. I risultati di due esperimenti sono particolarmente illuminanti. Il primo ha rivelato che gli studenti si annoiavano di più quando potevano scorrere avanti e indietro tra i video, rispetto a quando non era possibile. Il secondo ha dimostrato che la possibilità di scegliere tra video brevi portava a maggiori livelli di noia rispetto alla visione di un video più lungo e continuo.

Inoltre, lo studio ha rilevato che le persone di diverse fasce di età reagiscono diversamente al infinite scrolling, suggerendo che le abitudini di visualizzazione possono variare con l’età. In definitiva, mentre cercare di evitare la noia con l’infinite scrolling potrebbe sembrare una soluzione, è più probabile che intensifichi il problema. Immergersi completamente in un contenuto potrebbe essere una strategia più efficace per combattere la noia.

Si può guarire o anche imparare a limitarsi, vediamo trucchi e strategie!

Liberarsi dall’infinite scrolling come vizio e dipendenza è possibile e senza dover rinunciare ai social con cui si può trovare anche un equilibrio nell’utilizzo.

La dipendenza da smartphone è diventata un problema comune, come dimostrano i dati dell’Eurispes che indicano come il 66,1% degli italiani usi il cellulare al mattino o prima di dormire e il 42,7% anche mentre cammina. Questa abitudine ha portato molti a sviluppare una vera e propria dipendenza da infinite scrolling, un comportamento compulsivo che prevede lo scorrimento incessante di contenuti online.

Per combattere questo problema, è fondamentale adottare alcune pratiche preventive. Tenere il cellulare fisicamente lontano da sé è una delle strategie più efficaci: ad esempio, riporlo in una borsa chiusa mentre si guida, metterlo fuori dalla portata quando si va a dormire, o spegnerlo durante momenti importanti come le passeggiate o le attività in famiglia. Questi piccoli cambiamenti possono aiutare a spezzare l’automatismo dell’infinite scrolling.

Inoltre, è utile stabilire delle regole chiare per l’uso del cellulare, come evitare di usarlo durante i pasti o quando si è in compagnia. La consapevolezza è cruciale: riconoscere quando si sta cedendo alla tentazione di scorrere continuamente può aiutare a mantenere il controllo e ridurre l’impatto negativo dell’infinite scrolling. Adottare questi accorgimenti non solo migliora la qualità della vita, ma riduce anche la dipendenza da smartphone e il rischio di problemi correlati, come la nomofobia.

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