Freddi invernali: come curarsi e quando preoccuparsi

Roberta Esposito

Donna con cappello invernale viola e sciarpa che si protegge dal freddo - malanni stagionali inverno

L’inverno porta con sé paesaggi incantevoli, ma anche raffreddori, influenze e malanni stagionali che possono metterci ko per giorni. Quando la temperatura scende, il nostro sistema immunitario viene messo alla prova e i virus trovano terreno fertile per diffondersi.

Ma come capire se quello che abbiamo è un semplice raffreddore o qualcosa di più serio? E soprattutto, come possiamo curarci in modo efficace senza ricorrere immediatamente ai farmaci? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sui freddi invernali.

Ma è un raffreddore o è influenza? Il dilemma di ogni inverno

Il raffreddore è quel compagno fastidioso ma gestibile che arriva pian piano. Ti svegli una mattina con il naso che inizia a colare, poi arrivano gli starnuti, magari un po’ di mal di gola. Niente di drammatico, ma abbastanza irritante da rovinarti la giornata.

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Di solito in una settimana-dieci giorni si risolve tutto. Fastidioso? Sì. Ma sostenibile.

Quando arriva l’influenza, lo capisci subito. Non c’è quella gradualità del raffreddore. Ti svegli letteralmente distrutta, come se un camion ti avesse investita durante la notte. Febbre alle stelle, dolori dappertutto (anche in posti che non sapevi esistessero), mal di testa martellante e una voglia di muoversi pari a zero assoluto.

E poi c’è quella debolezza che rimane anche dopo, per giorni. L’influenza non scherza…

Il trucco per capire la differenza

Te la facciamo semplice: se riesci ancora a trascinarti al lavoro o a fare commissioni, probabilmente è un raffreddore. Se invece l’idea di alzarti dal divano ti sembra un’impresa titanica, molto probabilmente è influenza. Il tuo corpo sa come farti capire la differenza!

I rimedi salvavita di notiziedonna.com (che funzionano davvero!)

Dopo anni di sperimentazioni, noi di Notizie Donna abbiamo capito che i rimedi della nonna funzionano. Non sempre serve correre in farmacia, a volte la soluzione è già nella tua cucina.

Lo so che sembra banale, ma bere tanto è davvero la cosa più importante. Quando sto male, tengo sempre una bottiglia d’acqua sul comodino e mi obbligo a bere anche se non ne ho voglia. Le tisane calde poi sono il mio comfort food preferito quando sto male: camomilla, zenzero, tiglio… tutto va bene purché sia caldo e rilassante.

Il brodo vegetale o di pollo? Una coccola che ti fa sentire subito meglio. E poi le spremute di agrumi freschi: non solo sono buone, ma ti danno quella vitamina C di cui hai bisogno.

Evita invece le bevande zuccherate, il caffè in eccesso e soprattutto l’alcol. Lo so che quella sera con le amiche ti tenta, ma il tuo corpo ti ringrazierà se rimandi.

Miele e limone: il rimedio serale perfetto. Una tazza di acqua calda, un cucchiaio abbondante di miele e il succo di mezzo limone. Se lo bevi prima di andare a letto e ti farà dormire meglio. Il miele lenisce la gola e il limone… beh, fa sentire già meglio solo l’odore!

I suffumigi che salvano sempre

Quando abbiamo il naso completamente chiuso e non riusciamo proprio a respirare, i suffumigi sono una salvezza. Mettete a bollire l’acqua, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di eucalipto (quello di menta è ottimo anche per il mal di testa), e poi respirate quel vapore benedetto per 10 minuti buoni.

Sì, con l’asciugamano in testa sembrerete mia nonna, ma funziona! Lo fate 2-3 volte al giorno quando state veramente male e il sollievo è immediato.

Riposo e alimentazione corretta

Il riposo è fondamentale, ragazze. Il corpo sta combattendo una battaglia e ha bisogno di energie. Quindi sì, guardate quella serie che avete in lista da mesi, fate pisolini pomeridiani e non sentitevi in colpa.

Per quanto riguarda il cibo, quando state male preparate:

  • Zuppe e minestre fumanti
  • Tanta frutta fresca: arance, kiwi, mandarini
  • Verdure di stagione cotte
  • Aggiungete aglio e cipolla ovunque potete (hanno proprietà antibatteriche, anche se l’alito ne risente!)
  • Lo zenzero fresco grattugiato nelle tisane

I lavaggi nasali

L’idea di spruzzare acqua salata nel naso non sembra entusiasmante. Eppure i lavaggi nasali con soluzione fisiologica dovrebbero diventare la vostra routine quando avete il naso chiuso. Potete comprare le fialette già pronte o preparare la soluzione a casa con acqua tiepida e sale.

Quando è il momento di chiamare il medico

A volte sottovalutiamo i sintomi pensando “passerà da solo”. Ma ci sono momenti in cui è davvero necessario chiedere aiuto, e non c’è niente di male in questo.

Chiamate il medico se avete:

  • Febbre oltre i 39°C che non scende nemmeno con la tachipirina
  • Febbre che dura più di 3-4 giorni
  • Difficoltà a respirare o senso di oppressione al petto
  • Dolore al petto
  • Tosse con catarro verdastro o, peggio, con tracce di sangue
  • Mal di testa fortissimo con collo rigido
  • Vi sentite confuse o stranamente assonnate

Alcune di noi devono fare ancora più attenzione. Se avete superato i 65 anni, o siete in dolce attesa, ho avete malattie croniche come diabete o asma o siete immunodepressa: una telefonata al medico, anche per scoprire che si trattava di un semplice raffreddore è sintomo di attenzione verso se stesse.

Un ultimo consiglio, pratico, da Notizie Donna

Alla fine, quello che abbiamo imparato in tutti questi anni è che nessuno conosce il proprio corpo meglio di se stessi. I freddi invernali arriveranno, è inevitabile. Ma potete affrontarli con consapevolezza e dolcezza verso voi stesse.

Riposo, tanto liquido, qualche rimedio naturale e tanta pazienza. Nella maggior parte dei casi, in una settimana sarete di nuovo in piedi. E se non migliorate o avete dubbi, non esitate a chiamare il medico. Prendersi cura di sé non è egoismo, è responsabilità.

Quest’inverno, promettiamoci di essere più gentili con noi stesse. Un po’ di riposo in più, qualche no detto con serenità, e la consapevolezza che a volte fermarsi è la cosa più coraggiosa che possiamo fare.

Ora andate a preparare quella tisana al miele, in fondo è buona anche solo per rilassarsi!

Questo articolo nasce da esperienze personali e da informazioni di carattere generale. Per diagnosi e trattamenti specifici, è sempre consigliabile rivolgersi al medico di fiducia.

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