Da dove viene il pareo? Un po’ di storia
Ciao a tutte, care amiche di NotizieDonna! Oggi parliamo di un classico assoluto dell’estate che, però, ha radici molto più profonde di quanto si pensi: il pareo, che è molto più di un telo mare. Di fatto, è un capo storico, poiché questo semplice rettangolo di tessuto colorato ha origini nelle culture della Polinesia, dell’Indonesia e del Sud-Est asiatico, dove veniva (e viene ancora oggi) chiamato sarong o lavalava ed era indossato sia dagli uomini che dalle donne come capo d’abbigliamento quotidiano, non certo come accessorio da spiaggia.
In Occidente il pareo è arrivato grazie all’influenza della cultura hippie negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, quando i viaggiatori tornarono dall’Asia e dall’Oceania con questi tessuti vivaci e leggeri sottobraccio. Da allora non è mai uscito di moda, anzi, ogni estate torna puntuale sulle spiagge di tutto il mondo.
Scoprite insieme a noi tutto ciò che c’è da sapere su questo capo intramontabile, dalla sua storia affascinante fino al tutorial per realizzarne uno fatto a mano. E se volete approfondire la storia e il significato culturale del sarong nelle culture di origine, date un’occhiata alla pagina dedicata del Museo Nazionale dell’Indonesia, dove potrete trovare approfondimenti interessanti su questo indumento tradizionale.

Quante tipologie esistono?
Il pareo non è tutto uguale, anzi: esistono varianti e materiali molto diversi tra loro, adatti a esigenze e gusti differenti.
Il pareo in cotone è il più classico e pratico, asciuga in fretta ed è fresco sulla pelle, mentre quello in seta o raso è più formale, perfetto per le serate estive poco impegnative. Esiste anche il pareo in chiffon, trasparente e leggero, ideale da indossare sopra un costume o come copricapo. Poi ci sono i modelli stampati a mano con tecniche tradizionali, come il batik (una delle tecniche di tintura su tessuto più antiche del mondo, tipica dell’Indonesia), e quelli con frange o bordi ricamati, che aggiungono un tocco più elaborato.
Non possiamo trascurare le dimensioni: un pareo standard misura circa 150×110 cm, ma esistono versioni più grandi (fino a 180 cm di lunghezza) che si prestano a più modi di annodarlo e di usarlo per occasioni diverse dalla spiaggia, come vedremo in seguito.
Non solo spiaggia: come si indossa il pareo nella vita di tutti i giorni?
Ecco la notizia che molti non sanno: il pareo non va in pensione a settembre: è un capo versatile che si adatta a molte situazioni al di là della spiaggia, a patto di scegliere il tessuto e lo stile giusti.
Vediamo in quanti modi viene indossato: annodato sui fianchi come gonna lunga, abbinato a una t-shirt bianca e sandali, il pareo in cotone o seta funziona benissimo per una passeggiata in un villaggio, un mercatino o una cena informale in terrazza. Drappeggiato come un vestito monospalla con un semplice nodo sulla spalla destra o sinistra, diventa un abito estivo leggero e originale. Come scialle o stola, un pareo in chiffon si indossa sulle spalle la sera in spiaggia o in una location all’aperto, quando l’aria rinfresca. Alcune lo usano anche come copricapo originale, avvolto attorno alla testa in stile turban, oppure come borsa improvvisata, annodando i quattro angoli: creativo e funzionale al tempo stesso!

Chi può indossarlo?
La risposta è semplice: tutte. Il pareo è uno di quei rari capi che non ha taglie, non ha regole rigide e si adatta a qualsiasi corporatura proprio perché si annoda e si drappa liberamente. Chi ha fianchi più pronunciati può tenerlo basso e lasciarlo scorrere morbido; chi preferisce valorizzare la vita può annodarlo più in alto. Non esiste una formula unica, e questo è esattamente il suo punto di forza. Fantastico, non vi pare? Abbiamo trovato il capo perfetto per tutte, a basso costo e in tessuti diversi.
Come creare un pareo fatto a mano: materiali e istruzioni
Eccoci alla parte che molte di voi aspettavano: come procurarsi un pareo fatto direttamente da voi, senza cucire nemmeno un punto. Sì, avete letto bene: senza impegno!
Cosa vi serve:
- Un pezzo di tessuto leggero (cotone, chiffon o viscosa) di circa 150×110 cm — potete trovarlo nei negozi di tessuti o online su siti come Tessuti Italiani; potete anche riciclare qualche vecchia stoffa;
- Forbici da sarto con lama ben affilata
- Un righello lungo o una squadra
- Spilli da sarto
- (Facoltativo) Colori per tessuto e pennelli per decorarlo
Come procedere:
Prima di tutto, tagliate il vostro rettangolo di tessuto seguendo il filo dritto della trama: in questo modo i bordi resteranno più stabili. Se il tessuto tende a sfilacciarsi (come il cotone), potete rifinire i bordi in tre modi senza cucire: con la colla per tessuto (si trova in ferramenta o su Amazon), con il nastro termoadesivo da stirare, oppure, più semplicemente, tagliando con le forbici dentellate (le cosiddette forbici a zigzag), che riducono naturalmente lo sfilacciamento.
Se volete personalizzarlo, i colori per tessuto in tubetto si stendono benissimo con un pennello su cotone: lasciate asciugare per 24 ore e fissate il colore passando un ferro caldo sul rovescio del tessuto. Per ispirazioni sui motivi, cercate immagini di batik tradizionale o di tie-dye — entrambe tecniche facilmente riproducibili anche a casa.
Per chi volesse andare oltre, YouTube è pieno di tutorial video che mostrano, passo dopo passo, come decorare e personalizzare un pareo, anche senza esperienza di cucito. Ad esempio, questo video:
I modi più comuni per annodarlo
Una volta che avete il vostro pareo in mano, saperlo annodare fa tutta la differenza. I due metodi più diffusi sono il nodo alla vita (avvolgetelo intorno ai fianchi e annodate i due angoli superiori davanti o di lato) e il nodo al petto (tenete il tessuto davanti a voi, portatelo intorno al corpo e annodate i due angoli superiori sopra il seno, come un asciugamano). Quest’ultimo è il modo più rapido per trasformarlo in un vestitino, e funziona benissimo sia da solo che sopra un costume.
Per chi vuole esplorare altre tecniche di annodatura — ce ne sono almeno una decina! — il portale WikiHow raccoglie illustrazioni chiare e semplici per ogni stile.

Un accessorio senza tempo
Amiche di NotizieDonna, il pareo è uno di quei capi che non passano mai di moda proprio perché non appartengono a una moda specifica: vengono da altrove, da culture che l’hanno usato per secoli e si sono insediate nel nostro mondo perché funzionano: sono pratici, intramontabili e chic! Non serve spendere chissà quale cifra esagerata per averne uno bello: un bel tessuto, qualche colore e un po’ di fantasia bastano per creare qualcosa di unico, che parli di voi.
Provateci, e poi raccontateci com’è andata: vi aspettiamo!
Se siete curiose di scoprire l’evoluzione dei costumi e l’antropologia dietro l’abbigliamento nel corso dei secoli, potete trovare interessanti ricerche e risorse d’archivio storiche sul portale ufficiale dell’Unesco, che tutela il patrimonio culturale immateriale globale
