Dormire bene per vivere meglio: la strategia in tre step per rigenerare mente e corpo

Nunzia G.

donna che dorme

La giornata corre veloce, e arrivi a sera che ti sembra di aver lasciato indietro qualcosa. Sembra quasi che le ore siano raddoppiate, e che per tutto il giorno non hai fatto altro che lavorare e correre dietro agli impegni senza mai fermarti. Quando poi riesci finalmente a metterti a letto, ecco che il sonno non arriva. Perché succede?

Beh, in parole semplici, succede perché il corpo non è una macchina, e il cervello non è dotato di un tasto per spegnerlo all’istante quando ne abbiamo voglia. Magari! Quante volte ti ritrovi a rigirarti nel letto desiderando solo di chiudere gli occhi, e invece nella mente scorre il programma per domani, la lista della spesa, la preoccupazione per la riunione. Il fatto è che se lo hai tenuto sveglio e sotto pressione fino a un minuto prima di metterti a letto, lui continuerà a processare informazioni, scadenze e notifiche per ore.

Ma tu puoi fermarlo, e avere finalmente quel sonno rigenerante che tanto brami. Esiste una strategia ben precisa che aiuta a proteggere la tua salute mentale, ovvero il metodo 3-2-1.

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Attenzione però, non immaginarlo come l’ennesima tabella di marcia rigida che aggiunge stress allo stress. Al contrario, è una formula pensata proprio per farti riposare e avere una vita migliore. Scopriamo come funziona.

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Il metodo 3-2-1 per una vita migliore

La prima regola è probabilmente la più difficile. Il 3 sta ad indicare smettere di mangiare 3 ore prima di andare a letto. Il che magari se sei a casa tua potrebbe anche andare bene. Ma il fine settimana o comunque durante un’uscita, significherebbe per esempio cenare entro le 21 e andare a letto dopo la mezzanotte. E questo vale anche per il bere alcolici. Il corpo deve avere il tempo di digerire, perché si tratta di un lavoro pesante che richiede energia.

Così mentre tu cerchi di riposare, lui è costretto a smaltire quello che hai mangiato. O bevuto. Il risultato? Ti rigiri nel letto, il sonno resta in superficie e la mattina ti svegli con quella sensazione di pesantezza, come se non avessi mai staccato la spina davvero. Ecco perché è preferibile anche rimanere leggeri a cena.

Il secondo passaggio della regola del 3-2-1 prevede di staccare completamente dal lavoro almeno due ore prima di andare a dormire. Questo significa in pratica chiudere le email, smettere di rispondere ai messaggi professionali e smettere di pianificare gli impegni del giorno dopo.

Il motivo in questo caso è puramente chimico: tutte queste attività richiedono molta concentrazione, che a sua volta stimola la produzione di adrenalina e cortisolo. Ovvero, esattamente l’opposto di quelli che ti servono per riposare. Se pensi al lavoro o ai problemi, il cervello non si stacca mai, e non puoi semplicemente chiudere il PC e poggiare la testa sul cuscino, perché il sonno non arriverà così facilmente. In quelle due ore invece dovresti dedicarti ad attività che non richiedano di prendere decisioni o risolvere problemi. Cose semplici che servono a dire al cervello che la giornata di lavoro è terminata. Devi dare alla mente il tempo di rallentare.

Il riposo

Dormire bene per stare meglio

Infine, ecco la nota dolente e l’ultima fase: 1 ora pima di andare a dormire devi eliminare ogni tipo di schermo. Tablet, computer e smartphone dovrebbero restare fuori dalla camera da letto. Il motivo risiede nel modo in cui i nostri occhi interpretano la luce. I display digitali emettono una frequenza chiamata luce blu che il nostro cervello scambia per luce solare; riceve quindi un segnale che lo convince che sia ancora pieno giorno. A te invece serve il buio, perché l’assenza di luce produce melatonina, l’ormone che serve a regolare il ritmo del sonno e del riposo. Senza contare che stare lì a scorrere social, notifiche e notizie stimola il cervello invece di indurlo al relax, anche se non te ne accorgi. Piuttosto, cerca di stabilire una routine del sonno, da mettere in atto in quell’ora. Inizia dall’atmosfera: se ti serve il buio, cerca di usare luci soffuse, magari accendi una candela profumata. Spegni la tv e leggi un bel libro cartaceo, dedicati a un po’ di stretching per sciogliere i muscoli tesi dopo ore alla scrivania o a fare qualche esercizio di respirazione profonda. Anche organizzare la mattina successiva, preparando la colazione o i vestiti per lo sport, aiuta a svuotare la mente dalle preoccupazioni del risveglio.

Insomma, la regola del 3-2-1 serve per tante cose, non soltanto per dormire. Aiuterai il tuo corpo a rigenerarsi. Durante il sonno infatti l’organismo recupera, e aumenti anche le tue difese immunitarie. Persino la tua linea ne trae beneficio, perché un cervello riposato gestisce meglio gli attacchi di fame e non ti spinge a cercare zuccheri per compensare la stanchezza.

Ma il cambiamento più grande lo noterai nell’umore. Dormire bene è la prima difesa contro l’ansia e quella sensazione di perenne irritabilità. Quando il corpo si riposa davvero, la mente si ricarica: ti svegli più lucida, meno stressata e con la giusta calma per affrontare le sfide della giornata.

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