Crononutrizione: 5 idee utili per risvegliare il metabolismo con l’orario giusto

Ana Maria Perez

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La crononutrizione e il valore del tempo nel nostro piatto

Ciao a tutti, amici e amiche di NotizieDonna! Benvenuti all’appuntamento con il benessere! Oggi vi vogliamo parlare di crononutrizione, perché? Perché sicuramente sarà capitato anche a voi, come a me, di sentirvi gonfie o stanche pur stando attente a ciò che mettiamo in piatto. Ebbene, spesso accade che il problema non risieda nella quantità di calorie che consumiamo, bensì nell’orologio! In pratica, si tratta di imparare ad ascoltare i ritmi naturali del nostro corpo per mangiare in armonia con il nostro “orologio biologico”. Vediamo insieme come fare!

Il nostro corpo non è una macchina che funziona sempre allo stesso modo. Esiste il cosiddetto “ritmo circadiano”, una sorta di orologio interno che ci dice quando è il momento di restare svegli e quando di riposare. La crononutrizione ci insegna che elaboriamo i nutrienti in modo diverso tra mattina e sera. Ad esempio, i carboidrati complessi (come pasta o pane integrale) sono ideali a pranzo, perché ci danno l’energia necessaria per affrontare la giornata. A cena, invece, è meglio puntare sulle proteine: aiutano il recupero cellulare e non appesantiscono il metabolismo che, col calare del sole, inizia a rallentare.

La crononutrizione ci insegna che elaboriamo i nutrienti in modo diverso tra mattina e sera.
La crononutrizione ci insegna che elaboriamo i nutrienti in modo diverso tra mattina e sera.

L’ora giusta per dire addio al caffè

Un consiglio pratico dedicato a tutti coloro che amano il caffè: attenzione all’orario dell’ultima tazzina! Per non disturbare il sonno profondo, l’ideale sarebbe sorseggiare l’ultimo caffè della giornata entro le 14:00. Perché? La caffeina rimane in circolo per molte ore e può alzare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Un cortisolo alto la sera non solo ci impedisce di riposare bene, ma favorisce anche l’accumulo di grasso addominale. Meglio passare a una tisana rilassante nel pomeriggio per proteggere la nostra linea e il nostro relax, non credete?

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Il rapporto tra luce e cibo: cenare all’orario giusto

Avete mai fatto caso a come vi sentite dopo avere cenato oltre le 22.00? La crononutrizione suggerisce di cenare quando c’è ancora un po’ di luce naturale o, se non è possibile, almeno 3 ore prima di andare a dormire. Questo intervallo è fondamentale per consentire che finisca la digestione.

Cenare presto aiuta a prevenire il fastidioso reflusso gastroesofageo e, cosa che ci piace moltissimo, migliora la rigenerazione della pelle durante la notte. Quando il corpo non è impegnato a digerire faticosamente, può dedicarsi a “riparare” i tessuti, facendoci svegliare più rilassati e sereni. Ecco che torniamo ad un argomento trattato recentemente: ricorrere all’apericena ogni tanto è un rimedio validissimo per stare meglio.

La crononutrizione ci insegna che ricorrere all’apericena ogni tanto è un rimedio validissimo per stare meglio.
La crononutrizione ci insegna che ricorrere all’apericena ogni tanto è un rimedio validissimo per stare meglio.

Sicurezza in dispensa e richiami alimentari: il check settimanale

Unire il benessere alla nostra sicurezza e a quella dei nostri cari è molto importante. Mentre pianificate il vostro menù basato sulla crononutrizione, prendetevi 10 minuti per un controllo settimanale della dispensa. È il momento perfetto per controllare le scadenze e monitorare i richiami alimentari ufficiali, consultando la nostra rubrica o il sito del Ministero della Salute. È fondamentale organizzare bene la spesa ed essere certi che ciò che portiamo a tavola è controllato, perché sapere che i prodotti che consumiamo sono sicuri ci fa vivere con più serenità.

La scienza della crononutrizione: cosa dicono gli esperti

Non si tratta di semplici supposizioni: la scienza conferma che mangiare agli orari sbagliati può favorire l‘insorgenza di disturbi metabolici. Secondo diversi studi pubblicati su portali scientifici come PubMed, la sincronizzazione tra l’assunzione di cibo e i ritmi biologici migliora la capacità del nostro corpo di assorbire i nutrienti. In parole povere: a determinati orari il nostro corpo brucia meglio e accumula meno. Questo approccio particolare non prevede che rinunciamo ai nostri cibi preferiti, ma solo che scegliamo il momento giusto per consumarli.

Idee pratiche per la vostra giornata “intelligente”

Come iniziare subito? Provate a seguire lo schema “colazione da regine, pranzo da principesse e cena da povere“. La mattina, via libera a yogurt, frutta e cereali; a pranzo, una bella pasta con le verdure; e a cena, un filetto di pesce o del tofu con contorno di stagione. Questo schema rispetta perfettamente i picchi ormonali della giornata. Se sentite fame nel pomeriggio, come abbiamo suggerito in qualche occasione, optate per una manciata di mandorle: sono perfette per calmare la fame senza interferire con i ritmi della crononutrizione.

a crononutrizione dà il via libera a yogurt, frutta e cereali la mattina
La crononutrizione dà il via libera a yogurt, frutta e cereali la mattina

Verso un benessere senza per forza fare rinunce

In conclusione, care amiche, la crononutrizione è una vera alleata del benessere perché ci libera dall’ossessione delle calorie e ci riporta a una gestione dei tempi dei nostri pasti completamente in sintonia con i ritmi della natura. Imparare che “quando” mangiamo è importante quanto “cosa” mangiamo ci permette di dosare bene le nostre energie e di distribuire i pasti correttamente tra mattina e sera. Ricordiamo sempre che il segreto per un metabolismo attivo non è smettere di mangiare, ma saper guardare l’orologio con intelligenza!

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