Olio d’oliva: i 4 nemici nascosti che lo rovinano e i trucchi per proteggerlo

Ana Maria Perez

Olio d’oliva: l’oro liquido delle nostre tavole

Ciao a tutti, amici e amiche di NotizieDonna! Sì, vi abbiamo già parlato d’olio d’oliva in varie occasioni, perché siamo consapevoli che fa molto bene in una dieta equilibrata, oltre a essere un alleato della nostra routine di bellezza. Come abbiamo già approfondito, quello EVO è ricco di polifenoli e di vitamina E, e non solo. E allora, perché ne riparliamo? Proprio perché è un prodotto importante nelle nostre tavole e vogliamo aiutarvi a proteggerlo: ad esempio, sapevate che è anche uno degli alimenti più fragili che abbiamo in dispensa? Basta un piccolo errore di conservazione per trasformare un prodotto d’eccellenza in un liquido rancido e privo di benefici.

Non perdetevi questo articolo: oggi scopriremo insieme quali sono i suoi 4 peggiori nemici e come metterlo al sicuro per sfruttarne appieno le potenzialità.

l’olio EVO è ricco di polifenoli e di vitamina E, e non solo
l’olio EVO è ricco di polifenoli e di vitamina E, e non solo

1. La luce: il killer silenzioso

La luce è forse il nemico numero uno dell’olio d’oliva. Avete mai notato che quello di alta qualità è quasi sempre venduto in bottiglie di vetro scuro o in lattine? Non pensate che sia una scelta estetica! In realtà, la luce, sia solare che artificiale, scatena una reazione chimica, la fotoossidazione, che distrugge i preziosi antiossidanti che contiene e altera il suo sapore. Lo sapevate?

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Un consiglio: non lasciate mai la bottiglia sul davanzale della finestra né sotto la luce diretta della cappa in cucina. Se acquistate l’olio in bottiglie trasparenti, travasatelo subito in un contenitore scuro o avvolgetelo con della carta stagnola per evitare che i raggi del sole lo rovinino.

2. Il calore: addio alle proprietà nutritive

L’olio vuole il fresco, ma non il freddo eccessivo. E che dire del caldo? Il calore è un nemico sicuro di questo prodotto favoloso, perché accelera la degradazione dei grassi. Vi è mai capitato di tenere l’oliera proprio accanto ai fornelli per comodità mentre cucinate? Ahimè, è la scelta peggiore! Toglietela immediatamente. Dovete sapere che la temperatura ideale per la conservazione dovrebbe oscillare tra i 14 °C e i 18 °C.

Un consiglio: tenete la scorta di olio in un mobile della cucina lontano dal forno, dalla lavastoviglie e dai termosifoni. Se l’olio dovesse solidificarsi per il troppo freddo (sotto i 10 °C), non preoccupatevi: tornerà liquido a temperatura ambiente senza perdere qualità; evitate però sbalzi termici continui se volete avere un olio ricco di nutrienti.

L'olio vuole il fresco, ma non il freddo eccessivo
L’olio vuole il fresco, ma non il freddo eccessivo

3. L’aria: l’ossidazione è dietro l’angolo

Ogni volta che lasciamo la bottiglia aperta, l’ossigeno entra in contatto con l’olio, innescando l’ossidazione. Questo processo non solo rovina il gusto, rendendolo sgradevole, ma annulla anche i benefici per il nostro cuore. Un vero peccato, non credete?

Un consiglio: chiudete sempre bene il tappo subito dopo l’uso. Se acquistate le lattine da 5 litri, evitate di aprirle e richiuderle ogni giorno. Inoltre, travasate l’olio in bottiglie più piccole da 500 ml o 750 ml man mano che vi serve, riducendo al minimo il contatto con l’aria.

4. Gli odori: una spugna naturale

Questa è una cosa che pochi sanno: l’olio d’oliva si comporta come una spugna e assorbe con estrema facilità gli odori dell’ambiente circostante. Se lo conservate vicino a detersivi profumati, vernici o cibi dall’odore molto forte (come cipolle o fumo), rischiate di ritrovarvi con un condimento dal sapore alterato.s

Un consiglio: assicuratevi che il luogo di conservazione sia ben aerato, pulito e privo di odori sgradevoli o troppo marcati.

Trucchi per una conservazione perfetta

Per mantenere l’olio come appena franto, seguite queste semplici regole:

  • Usate il vetro scuro o l’acciaio inox: sono i materiali migliori perché non rilasciano sostanze e proteggono dalla luce.
  • Pulite l’oliera: se usate un’oliera da tavola, lavatela accuratamente con acqua calda e aceto ogni volta che la ricaricate. I residui di olio vecchio possono irrancidire quello nuovo.
  • Controllate la data: l’olio d’oliva non è come il vino; non migliora con l’invecchiamento! Consumatelo preferibilmente entro 12-18 mesi dalla data di imbottigliamento.
Per mantenere l'olio come appena franto, seguite alcune semplici regole che vi forniamo in questo pezzo
Per mantenere l’olio come appena franto, seguite alcune semplici regole che vi forniamo in questo pezzo

Il consiglio scientifico

Per approfondire come l’olio interagisce con il nostro organismo e perché è così importante conservarlo correttamente, potete consultare le linee guida ufficiali del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), che spiegano nel dettaglio il valore nutrizionale dei grassi buoni nella nostra dieta. Cosa ne dite? Vi abbiamo convinti a rispettare questo nostro oro giallo come se fosse un gioiello?

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