Panettone per tutti, di qualità e a buon mercato
Ciao a tutti e a tutte, amici e amiche di NotizieDonna! Oggi siamo ancora qui a parlarvi del periodo Natalizio. L’Immacolata ha dato inizio formale alla stagione e noi vogliamo festeggiare con voi. Ed è così che, tenendo alla nostra alimentazione, abbiamo indagato su uno dei simboli più iconici della stagione: il Panettone! Che sia con o senza canditi, da Nord a Sud non c’è tavola che non sia omaggiata con almeno uno. È il re delle nostre feste, un prodotto che ha il profumo della tradizione.
Ma quest’anno c’è una notizia che, spero, vi farà sorridere come ha fatto sorridere noi, a vantaggio del portafoglio: la qualità non dipende sempre dal prezzo. Scopriamo insieme i risultati dei test di Altroconsumo e vediamo chi si nasconde dietro le etichette del supermercato!

I numeri del panettone: un amore che non conosce crisi
Ogni anno vengono venduti milioni di panettoni in Italia. Se un tempo la scelta era tra “industriale” e “artigianale di lusso”, oggi si è inserita una terza via: le cosiddetta private label (i marchi del supermercato). Questi prodotti stanno conquistando le famiglie italiane grazie a un rapporto qualità-prezzo imbattibile. Ma come è possibile? Semplice: il supermercato mette il marchio, ma a produrli sono i giganti della pasticceria.
Chi produce davvero i panettoni dei supermercati? I nomi dietro le etichette
Molte di noi pensano che “marca del supermercato” significhi qualità inferiore, ma la realtà è ben diversa. Le catene della Grande Distribuzione si affidano ai migliori stabilimenti italiani per produrre i loro panettoni. Ecco chi c’è dietro le quinte:
Coop: per il suo panettone classico si affida a Maina, uno dei nomi più prestigiosi dell’arte dolciaria piemontese. Per la linea premium Fior Fiore, la produzione è invece curata da Vergani, lo storico marchio milanese che sforna panettoni d’eccellenza dal 1944. Comprare Coop significa, di fatto, portare a casa un panettone firmato da questi giganti.
Esselunga (Le Grazie): anche qui la qualità è garantita da Maina. Il successo di questo panettone nei test è dovuto proprio al fatto che la ricetta e i processi produttivi sono quelli di un marchio che non scende a compromessi sugli ingredienti.
Conad: i panettoni a marchio Conad sono prodotti da Paluani (oggi parte del gruppo Sperlari), azienda veronese simbolo della tradizione natalizia.
Carrefour: anche in questo caso, la produzione è spesso affidata a Maina, garantendo standard qualitativi elevati a un prezzo che non include i costi di marketing dei marchi famosi.

Perché costano meno se la qualità è la stessa?
Vi chiederete: “Se lo produce Maina o Vergani, perché costa la metà?”. La risposta è semplice: non pagate la pubblicità televisiva, i testimonial famosi e la confezione di lusso. Pagate solo il dolce. È questa la magia delle private label: la qualità di una grande firma, vestita in modo semplice.
La classifica 2025 del migliore panettone: vince il risparmio!
Altroconsumo ha testato 12 panettoni classici, analizzando l’impasto, l’aroma e la sofficità. Preparatevi, perché la classifica è sorprendente: 3 dei primi 4 panettoni costano meno di 7 euro!
Il podio della convenienza
- Panettone classico Coop (migliore del test & migliore acquisto): ha vinto su tutti. Qualità eccellente a un prezzo di circa €6.
- Le Grazie (Esselunga): si aggiudica il titolo di migliore acquisto. Anche qui, parliamo di circa €6 per un prodotto che rispetta la tradizione alla perfezione.
- Maina “Il Gran Nocciolato”: un gradino sotto, ma sempre tra i preferiti per consistenza e sapore.
Seguono in classifica marchi celebri come Bauli, Balocco e nomi del lusso accessibile come Il Viaggiator Goloso e Tre Marie. Sorprende vedere che molti prodotti “gourmet” più costosi siano stati superati dai classici da scaffale!

I consigli di NotizieDonna per un acquisto intelligente
Non serve spendere 40 euro per portare in tavola la qualità. Ecco come scegliere secondo noi: intanto, leggete l’etichetta; dovete controllare che ci sia burro (e non grassi vegetali) e uova fresche. Poi, fidatevi dei test dell’associazione che tutela i consumatori: i panettoni Coop e Esselunga quest’anno sono la scelta vincente per chi cerca bontà e risparmio. Non dimenticate nemmeno di controllare l’alveolatura: una volta tagliato, i fori nella pasta devono essere allungati e non tondi; è segno di una lievitazione perfetta.
Cari lettori e lettrici, quest’anno il brindisi sarà ancora più dolce sapendo di aver scelto il meglio senza svuotare il salvadanaio!
E voi quale panettone sceglierete? Siete fedeli al marchio storico o proverete i campioni del risparmio di quest’anno? Raccontatecelo nei commenti!
