Capperi: geostoria, proprietà, curiosità, classifiche del supermercato e consigli su questi alleati del metabolismo

Ana Maria Perez

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Capperi: una storia millenaria tra rocce e mare

Ciao a tutti e tutte, amici di NotizieDonna! Oggi parliamo di un ingrediente che conoscete bene e che mi fa già pensare alle vacanze nel Mediterraneo: i capperi. Abbiamo deciso di dedicare una “puntata speciale” a questo alimento per la sua storia e la sua versatilità. Rappresenta proprio l’essenza di ciò che cerchiamo: naturale, ricco di proprietà benefiche, ipocalorico e facile da reperire. E, semmai qualcuno vi dirà, scocciato: “Capperi!”, prendetelo come un complimento!

Inizieremo dicendo che non tutti sanno che ciò che mangiamo non è un frutto, ma il bocciolo non ancora aperto di una pianta rampicante innamorata del sole e delle rocce, con una storia antica: citato nella Bibbia e nei testi di Ippocrate per le sue virtù medicinali, il cappero è un protagonista delle tavole italiane: resistente, cresce senza problemi tra le fessure dei muri a secco, rappresentando il simbolo della natura che sa offrire il meglio anche in condizioni difficili. Non vi pare un vero esempio di resilienza? Scoprite con noi la sua storia, le sue proprietà, alcuni trucchi per usarlo in cucina, quali sono i migliori capperi del supermercato e, infine, una ricetta estiva!

I capperi sono naturali, ricchi di proprietà benefiche, ipocalorici, versatili e facili da reperire
I capperi sono naturali, ricchi di proprietà benefiche, ipocalorici, versatili e facili da reperire

Dove nascono i migliori capperi dell’Italia

L’Italia è la patria elettiva dei capperi di alta qualità. Le coltivazioni più rinomate si trovano nelle isole minori, dove il terreno vulcanico e il clima ventoso creano l’habitat ideale. Il re indiscusso è il cappero di Pantelleria IGP, celebre per il suo aroma intenso, seguito dai capperi delle Isole Eolie (in particolare Salina), anch’essi tutelati come presidio Slow Food. In Italia se ne consumano circa 10.000 tonnellate all’anno, un numero che dimostra quanto questo ingrediente sia radicato nelle nostre abitudini alimentari, non solo come condimento ma come vero e proprio esaltatore del gusto.

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Per scoprire la storia e la tutela dei capperi delle isole minori (come Salina), considerati presidi di biodiversità potete consultare il sito Presìdi Slow Food – il cappero di Salina

Proprietà benefiche: un concentrato di antiossidanti ottimo per la dieta

Nonostante le dimensioni ridotte, i capperi sono una miniera di sostanze preziose. Sono tra le fonti vegetali più ricche di quercetina, che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e aiuta a proteggere il sistema cardiovascolare. Inoltre, contengono rutina, che favorisce la salute dei capillari. Dal punto di vista nutrizionale, sono ipocalorici (circa 23 calorie per 100 grammi) e ricchi di fibre, il che li rende perfetti per chi vuole aggiungere gusto ai piatti senza apportare grassi né zuccheri.

i capperi sono una miniera di sostanze preziose.
I capperi sono una miniera di sostanze preziose.

Come inserirli in una dieta equilibrata

Se volete ridurre l’uso del sale da cucina, i capperi diventeranno vostri alleati strategici: grazie alla loro naturale sapidità, insaporiranno sughi, carni e insalate senza aggiungere sodio, il che è una scelta vincente per chi soffre di ipertensione o di ritenzione idrica. Il modo migliore per integrarli in una dieta bilanciata è usarli a crudo o aggiungerli a fine cottura, così da preservare le vitamine sensibili agli sbalzi termici. Provateli abbinati al pesce azzurro, alle verdure grigliate o nelle insalate di cereali, dove il loro aroma sostituisce facilmente altri condimenti molto più pesanti.

Come riconoscere la qualità

Al supermercato potreste confondervi facilmente, ma per fare una scelta corretta dovete considerare tre elementi: la dimensione, la conservazione e la provenienza. In generale, i capperi più piccoli (noti come nonpareilles) sono considerati i più pregiati per la loro consistenza soda e il gusto raffinato. Preferite sempre quelli sotto sale marino rispetto a quelli in salamoia o sott’aceto: il sale mantiene intatte le proprietà organolettiche e la consistenza originale. Leggete bene l’etichetta: un cappero di qualità deve avere un colore verde oliva scuro, mai tendente al giallastro, e non deve presentare parti molli.

I migliori del supermercato secondo i test

Vediamo ora cosa dicono gli esperti e i test sui migliori capperi del supermercato, dato che quando cerchiamo la qualità, dobbiamo affidarci a chi studia i prodotti con test “alla cieca” e analisi di laboratorio. Ecco le marche che si distinguono nelle classifiche ufficiali:

  • Le eccellenze premiate dal Gambero Rosso: in un recente blind test condotto dagli esperti della celebre rivista, il marchio “La Nicchia” (Pantelleria) e “Kazzen” (Oro di Pantelleria) sono stati inseriti tra i migliori capperi sotto sale italiani per la consistenza carnosa e l’equilibrio aromatico. Spesso si trovano sugli scaffali dedicati alle specialità regionali o nei reparti gourmet.
  • La scelta di Altroconsumo per la spesa quotidiana: se guardiamo alla soddisfazione complessiva e alla qualità delle materie prime nelle catene della grande distribuzione, i marchi del distributore (le cosiddette private label) dominano la scena. Le linee “Sapori e Dintorni” di Conad e “Fior Fiore” di Coop ottengono punteggi molto alti nei test sulla tracciabilità: i loro capperi di Pantelleria IGP sono risultati conformi ai più alti standard di produzione.
  • Marchi storici e affidabili: aziende come Virgona (specializzata nei capperi di Salina, presidio Slow Food e premiata come “top Italian food“) rappresentano l’opzione migliore per chi cerca un prodotto artigianale che ha superato i controlli di qualità delle guide gastronomiche nazionali.

Per essere sicuri al 100%, controllate sempre che sulla confezione sia presente il simbolo rosso e giallo del marchio IGP o quello rosso e blu del DOP. Questi sigilli, garantiti dal Ministero dell’Agricoltura, certificano che il cappero è stato coltivato e lavorato esclusivamente nel territorio dichiarato (come Pantelleria o le Isole Eolie), seguendo regole di produzione rigidissime che vietano l’uso di conservanti artificiali.

Una ricetta veloce: insalata di pomodorini, capperi e mandorle

Ecco un’idea rapida per un contorno fresco e nutriente, ideale da abbinare a un secondo proteico.

Ingredienti: 200 g di pomodorini ciliegini, 1 cucchiaio di capperi sotto sale, 15 g di mandorle a scaglie, origano fresco, olio extravergine d’oliva.

Procedimento: dissalate i capperi, sciacquandoli abbondantemente sotto l’acqua corrente e asciugateli. Tagliate i pomodorini a metà e uniteli ai capperi e alle mandorle. Condite con un filo d’olio e di origano. Non è necessario aggiungere sale, poiché i capperi apporteranno la sapidità necessaria a bilanciare la dolcezza dei pomodori.

L'insalata di pomodorini, capperi e mandorle è perfetta per un pasto bilanciato, fresco e pieno di proprietà nutrizionali
L’insalata di pomodorini, capperi e mandorle è perfetta per un pasto bilanciato, fresco e pieno di proprietà nutrizionali

Siete disposti a preparare tante pietanze con questo frutto magico dal gusto deciso e dalla consistenza croccante? Speriamo di sì, perché è un concentrato di sapore e bontà!

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