Capelli lunghi al mare: 3 mosse per eliminare il crespo definitivamente e battere la salsedine

Ana Maria Perez

Capelli di media lunghezza al mare: il dramma del post-spiaggia

Ciao a tutte, care lettrici di NotizieDonna! Ammettiamolo, senza troppi giri di parole: l’estate è una stagione meravigliosa, ma per chi di noi ha i capelli di media lunghezza, l’uscita dall’acqua di mare può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Vi è mai capitato di tuffarvi felici, nuotare per un’ora e poi ritrovarvi con i capelli talmente gonfi da somigliare più a un cespuglio ribelle che ad una chioma? Non siete le uniche, mettetevi il cuore in pace. Il mix micidiale di salsedine, vento e sole è il nemico giurato della definizione e della morbidezza, soprattutto per le lunghezze che tendono a poggiare sulle spalle e a gonfiarsi all’istante.

Tuttavia, non serve a niente disperarsi né decidere di non bagnarsi più la testa per tutta la vacanza. Per questo oggi vediamo insieme come gestire la situazione subito dopo il bagno, con mosse strategiche e senza perdere ore davanti allo specchio.

Se trattiamo i capelli nel modo giusto la salsedine non li rovinerà
Se trattiamo i capelli nel modo giusto la salsedine non li rovinerà

Perché la salsedine trasforma la chioma in un pallone gonfiato?

Prima di passare all’azione, cerchiamo di capire cosa succede esattamente alla nostra testa quando ci immergiamo tra le onde. L’acqua marina è ricca di sale e minerali, la cosiddetta salsedine; quando si asciuga al sole, il sale si cristallizza sulla superficie del capello, sollevando le cuticole, ovvero il rivestimento esterno che dovrebbe rimanere piatto per mantenere i capelli lisci, lucidi e disciplinati. Questo fenomeno priva la fibra della sua idratazione naturale interna e la spinge a cercare umidità nell’aria circostante. Il risultato? I capelli si gonfiano tantissimo nel disperato tentativo di “bere” dall’ambiente, il che li fa perdere consistenza e li rende opachi e ruvidi al tatto.

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna

Se comprendiamo il meccanismo appena spiegato, capiremo anche che non serve a nulla spazzolare via il sale a secco, anzi, rischieremmo solo di spezzare le lunghezze già fragili e peggiorare la situazione. Quindi, vediamo come fare per proteggere la nostra chioma!

Rischieremmo di spezzare le lunghezze già fragili e peggiorare la situazione della salsedine
Rischieremmo di spezzare le lunghezze già fragili e peggiorare la situazione causata dalla salsedine

La regola d’oro immediata: il risciacquo strategico con acqua dolce

La primissima cosa da fare, non appena mettete i piedi fuori dal bagnasciuga, è correre alla doccia della spiaggia. Non aspettate che la testa si asciughi al sole con la salsedine addosso, perché a quel punto il danno sarà già in atto: risciacquate abbondantemente i capelli con acqua dolce: questo è il passaggio fondamentale per eliminare la salsedine e i residui di sabbia prima che si fissino.

Se nello stabilimento in cui vi trovate non ci sono docce funzionanti, portate sempre con voi una bottiglia da un litro di acqua di rubinetto, tiepida o fresca, da utilizzare per sciacquare la testa. Questo piccolo accorgimento vi salverà la giornata, poiché sgonfierà la chioma del 50% già nei primi cinque minuti e preparerà le lunghezze ai trattamenti successivi.

Il trucco extra: l’importanza dell’acqua minerale naturale per combattere la salsedine

Se avete capelli particolarmente inclini al crespo o trattati con tinte e colpi di sole, potete fare un ulteriore salto di qualità utilizzando l’acqua minerale naturale in bottiglia per l’ultimo risciacquo. L’acqua delle docce pubbliche o del rubinetto spesso contiene molto calcare e cloro, elementi che tendono a seccare ulteriormente la chioma. L’acqua minerale, invece, aiuta a ripristinare la corretta acidità del cuoio capelluto dopo aver riempito i capelli di salsedine.

Per capire meglio l’importanza della scelta dei prodotti adatti e le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua che usiamo ogni giorno sulla nostra pelle, potete consultare la sezione divulgativa di Treccani, ricca di approfondimenti scientifici accessibili a tutti.

L’applicazione del conditioner spray senza risciacquo

Una volta eliminata la salsedine con acqua dolce, i vostri capelli saranno umidi e vulnerabili. Questo è il momento perfetto per applicare un prodotto barriera: dimenticate i gel pesanti o le spume alcoliche che finirebbero solo per irrigidire le ciocche.

Quindi la scelta migliore ricade su un conditioner spray senza risciacquo, preferibilmente arricchito con filtri solari e oli leggeri, come quelli di cocco o di argan, ad esempio Moroccanoil. Spruzzatelo generosamente partendo dalla metà della lunghezza fino alle punte: evitate le radici per non appiattire il volume nella parte superiore della testa. Questo prodotto chiuderà le cuticole aperte, tratterrà l’idratazione all’interno del capello e impedirà all’umidità esterna di far gonfiare nuovamente la struttura durante l’asciugatura. Che ve ne pare? Semplice, no?

Pettinare sì, ma con gli strumenti giusti e senza tirare

Ora che il termoprotettore e il districante sono distribuiti, dovete sistemare la forma. Bandite assolutamente i pettini a denti stretti o le spazzole con setole metalliche che strapperebbero i nodi. Utilizzate esclusivamente un pettine a denti larghi, preferibilmente in legno o in carbonio, oppure una spazzola scioglinodi specifica per capelli bagnati.

Iniziate a pettinare partendo sempre dalle punte, liberando prima i nodi inferiori, e risalite pian piano verso la radice. Se preferite uno stile più naturale e selvaggio, evitate del tutto il pettine e usate semplicemente le dita delle mani come se fossero rastrelli, poi muovetele dal basso verso l’alto per dare movimento senza rompere la forma naturale delle onde, una pratica comunemente detta “scrunch”.

Spazzola scioglinodi
Prediligete una spazzola scioglinodi per pettinare i capelli

Acconciature salva-stile per l’asciugatura sotto l’ombrellone

Il modo in cui lasciate asciugare la vostra chioma al sole ne determina l’aspetto finale per il resto della serata. Lasciarla completamente sciolta al vento significa invitare il crespo a fare festa. La strategia vincente, invece, consiste nel raccoglierle in acconciature morbide che mantengano i volumi sotto controllo. Potete optare per una treccia morbida a tre ciocche, un chignon basso e liscio fermato con un elastico in tessuto che non spezza la fibra. Quando i capelli saranno completamente asciutti, vi basterà scioglierli per ritrovarvi con onde da spiaggia perfette, ordinate e assolutamente prive di quell’orribile effetto gonfio ed elettrico dovuto alla salsedine.

Create delle acconciature morbide come le trecce contro la salsedine
Create delle acconciature morbide come trecce

Prevenzione a lungo termine: l’idratazione comincia a tavola

Care amiche, ricordatevi che la resistenza dei capelli agli agenti esterni dipende in gran parte dal loro stato di salute generale. Una struttura sana e ben nutrita dall’interno subirà molti meno danni rispetto a una fibra già svuotata e secca. Perciò, durante i mesi estivi, aumentate l’apporto di acqua e consumate cibi ricchi di vitamine, antiossidanti e sali minerali.

Per approfondire l’importanza di una corretta nutrizione e consultare consigli su una corretta alimentazione, vi suggeriamo di esplorare il portale del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che cura le linee guida ufficiali per la nutrizione in Italia. Curare l’idratazione profonda vi permetterà di sfoggiare un taglio splendido, lucido e disciplinato anche dopo la giornata di mare più intensa.
Dunque, care lettrici, prendetevi cura dei vostri capelli, prestando attenzione alla salsedine, e godetevi l’estate che vi meritate!

Lascia un commento