Avanzi in tavola: 8 cibi pericolosi da riscaldare e come recuperarli

Ana Maria Perez

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Riscaldare avanzi

Avanzi in tavola: il valore del recupero

Ciao a tutti, amici e amiche di NotizieDonna! Sapete bene quanto ci stia a cuore il tema della sostenibilità: come diciamo spesso, trasformare gli avanzi della cena in un pranzo creativo per il giorno dopo non è solo una scelta economica, ma un gesto consapevole per evitare sprechi e aiutare il nostro pianeta. Inoltre, ammettiamolo, alcuni piatti sono addirittura più buoni il giorno dopo, perché i sapori hanno avuto il tempo di amalgamarsi perfettamente. Tuttavia, recuperare il cibo non significa solo non sprecare, ma anche saperlo fare con intelligenza. Non tutti gli alimenti reagiscono bene se riscaldati o conservati, e oggi scopriremo insieme quali richiedono un po’ più di prudenza.

Trasformare gli avanzi della cena in un pranzo creativo per il giorno dopo non è solo una scelta economica, ma un gesto costruttivo per evitare sprechi e aiutare il nostro pianeta
Trasformare gli avanzi della cena in un pranzo creativo per il giorno dopo non è solo una scelta economica, ma un gesto costruttivo per evitare sprechi e aiutare il nostro pianeta

Perché alcuni alimenti cambiano “fisionomia”?

Vi è mai capitato di riscaldare un piatto e di notare che il sapore o la consistenza sono diversi? A me sì, anche spesso, dato che riciclo quasi tutto. Dal punto di vista scientifico, sottoporre gli avanzi di cibo a diversi processi di raffreddamento e riscaldamento può alterarlo o addirittura favorire la proliferazione di microrganismi. Alcuni prodotti, se non gestiti correttamente, possono diventare difficili da digerire o, in rari casi, sviluppare sostanze nocive per il nostro benessere. Come spiega l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), la gestione della temperatura è la chiave per evitare che gli avanzi diventino un rischio invisibile per noi e per i nostri cari.

In seguito, vi proponiamo un elenco di alimenti che potrebbero causare disturbi al vostro organismo se non state attenti al riutilizzo. Vediamo perché e cosa accade quando si recuperano:

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1. Il riso: un nido di batteri

Il riso è uno degli avanzi più comuni, ma è anche tra i più delicati. Può contenere spore di Bacillus cereus, un batterio che resiste alla cottura. Se il riso viene lasciato a temperatura ambiente per troppo tempo, queste spore si moltiplicano. Riscaldarlo non basta sempre a eliminare le tossine prodotte. Ma state tranquilli: c’è un segreto infallibile per evitare danni. Raffreddatelo rapidamente e mettetelo subito in frigo.

2. Patate: attenzione alla conservazione

Le patate sono fantastiche, ma se lasciate raffreddare fuori dal frigorifero (magari avvolte nella stagnola), possono favorire lo sviluppo del botulino. Inoltre, riscaldarle ripetutamente può degradare gli amidi, rendendoli meno digeribili. Se avete delle patate avanzate, assicuratevi che siano state in frigo fin da subito prima di ripassarle in padella.

Se le patate degli avanzi vengono lasciate raffreddare fuori dal frigorifero, possono favorire lo sviluppo del botulino
Se le patate degli avanzi vengono lasciate raffreddare fuori dal frigorifero, possono favorire lo sviluppo del botulino

3. Funghi: meglio mangiarli subito

I funghi hanno proteine molto complesse che si degradano facilmente grazie a enzimi e batteri. Riscaldare i funghi può causare disturbi digestivi e gonfiore. Il consiglio degli esperti è di consumarli appena pronti o, se avanzano, mangiarli freddi dal frigorifero (se sono stati cotti correttamente) senza sottoporli a un secondo stress termico.

4. Pollo e carni bianche, da scaldare in modo uniforme

Il pollo è ricco di proteine che, quando vengono riscaldate per la seconda volta, cambiano la loro composizione. Questo può causare problemi di digestione. Per recuperare il pollo in sicurezza, è meglio scaldarlo a temperature non troppo elevate ma in modo uniforme, oppure gustarlo freddo in una ricca insalata, evitando di “cuocerlo” di nuovo.

5. Spinaci e verdure a foglia verde: freschi per i più piccoli

Queste verdure sono ricche di nitrati, che di per sé sono innocui. Tuttavia, se riscaldati, i nitrati possono trasformarsi in nitriti e, successivamente, in nitrosammine, sostanze su cui la ricerca scientifica, come riportato nei database AIRC, invita alla cautela. Per i più piccoli, è sempre meglio preparare le verdure a foglia verde fresche al momento.

6. Uova: una questione di freschezza

Le uova sono un alimento proteico perfetto, ma riscaldare uova sode o frittate può renderle tossiche a causa dell’ossidazione del colesterolo e delle variazioni delle proteine. Se vi avanzano uova cotte, l’ideale è consumarle fredde o aggiungerle a un panino, senza rimetterle in microonde né in padella.

Se tra gli avanzi ci sono uova, tenete presente che riscaldare uova sode o frittate può renderle tossiche a causa dell'ossidazione del colesterolo e delle variazioni delle proteine
Se tra gli avanzi ci sono uova, tenete presente che riscaldare uova sode o frittate può renderle tossiche a causa dell’ossidazione del colesterolo e delle variazioni delle proteine

7. Sedano e barbabietole

Proprio come gli spinaci, anche il sedano e le barbabietole contengono nitrati. Se riscaldati all’interno di zuppe o minestroni il giorno dopo, possono causare gli stessi problemi di trasformazione chimica. Se sapete che dovrete riscaldare il minestrone, potreste aggiungere queste verdure solo alla fine, oppure toglierle prima di riporre gli avanzi in frigorifero.

8. Oli vegetali e fritti

Gli alimenti fritti o ricchi di oli polinsaturi (come quelli di semi) non dovrebbero mai essere riscaldati ad alte temperature. L’olio già usato può raggiungere il punto di fumo più rapidamente, producendo sostanze irritanti per lo stomaco e il fegato. Il recupero del fritto è difficile: meglio trasformarlo in qualcosa di nuovo senza friggerlo ancora!

Piccoli gesti per un riciclo sicuro

Cari amici e amiche, non vogliamo certo rinunciare alla gioia di un piatto “rivisto”, ma la salute viene prima di tutto. Per gestire al meglio gli avanzi, ricordate tre regole d’oro: raffreddate i cibi entro due ore dalla cottura, usate contenitori ermetici puliti e riscaldate il cibo una sola volta, portandolo a una temperatura uniforme. Sì al riciclo, no allo spreco, ma attenzione agli alimenti e alle cotture! Con un minimo di attenzione si possono evitare guai per il vostro benessere e quello dei vostri cari.

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