Adolescence ha avuto un successo clamoroso. La prima stagione sembrava finita, ma Brad Pitt sta cercando di realizzare una seconda stagione?
Un successo che ha sorpreso tutti
Adolescence ha smosso i cardini assopiti del popolo di Netflix. L’argomento mai trattato, la tipologia di ripresa e la storia raccontata da un diverso punto di vista, ha affascinato milioni di telespettatori. Il finale sembrava aver messo un punto alla serie, ma potrebbe esserci un seguito per Adolescence, parola di Brad Pitt.
L’attore premio Oscar, attraverso la sua casa di produzione Plan B Entertainment, sta partecipando attivamente alle trattative per una possibile seconda stagione. Il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma sembra che il team creativo stia lavorando per espandere l’universo narrativo senza tradire l’anima originale dello show.
Co-creata da Stephen Graham, noto anche per Boiling Point, la miniserie composta da quattro episodi ha riscosso un successo clamoroso, totalizzando oltre 114 milioni di visualizzazioni in poche settimane dal lancio. La regia intensa e immersiva di Philip Barantini (che ha scelto di girare le scene in un’unica, continua inquadratura) ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.

Il protagonista della storia è Jamie Miller, un tredicenne la cui vita viene travolta dopo essere stato arrestato con l’accusa di omicidio. Tutto è raccontato secondo il suo punto di vista e quello dei genitori. Lo spettatore non empatizza mai con la vittima (a differenza di altri film e serie sul tema), ma spinto ad analizzare la psiche del ragazzo (che per gran parte degli episodi proclama la sua innocenza). Il finale è il più drammatico, adattissimo a mettere un punto. Appunto per questo ci è difficile immaginare una seconda stagione.
La visione dietro la serie
Dede Gardner e Jeremy Kleiner, co-presidenti di Plan B, hanno spiegato che l’intento è quello di ampliare la portata della narrazione senza perdere l’autenticità e la forza emotiva che hanno reso unica la prima stagione: “Phil non gira in piano sequenza per stupire. Lo fa perché ti costringe a restare. Non puoi distogliere lo sguardo dalla scuola, dalla famiglia, dalla polizia… e questo rende il tutto più reale, più doloroso.”
Kleiner ha aggiunto che Brad Pitt è rimasto profondamente colpito dalla sceneggiatura sin dal primo momento: “La sua energia è stata fondamentale per spingere il progetto fino alla realizzazione. Inoltre, è da sempre un grande ammiratore di Stephen Graham, con cui ha lavorato in Snatch.”

L’ombra incel sui giovani
Adolescence si distingue per il coraggio con cui affronta il tema dell’estremismo online. Il racconto si muove tra le dinamiche familiari e il mondo dei forum digitali, dove si diffondono le ideologie incel, una realtà inquietante che i creatori hanno deciso di portare alla luce, in un momento in cui la radicalizzazione attraverso Internet è un pericolo reale anche per i giovani.
Fino ad oggi, il tema incel è stato sempre correlato a una fascia molto più adulta, solitamente uomini celibi di età superiore ai 30 anni. Ma Adolescence ha spostato l’asticella, rivelando come questa distorta filosofia sta finendo con il plasmare le menti giovanissime, il tutto senza che i genitori riescano a riconoscere i loro disagi.
