Quante di noi passano otto ore (e a volte qualcuna in più) davanti a uno schermo sedute alla scrivania. Giornate intere tra call infinite, scadenze e a volte nemmeno il tempo per un caffè, che finisce per essere sorseggiato distrattamente mentre rispondiamo all’ultima mail. Senza nemmeno alzarci.
A fine giornata – ma spesso anche prima – il corpo ci parla. Anzi, ci rimprovera di averlo maltrattato così. Una tensione sorda tra le scapole, la base del collo che tira, le gambe pesanti. Un indolenzimento total body che ci fa pensare di essere invecchiate di colpo, ma che invece è solo frutto di una postura scorretta mantenuta troppo a lungo.
Ma rimettersi in moto non deve essere vissuto come l’ennesima voce sulla lista delle cose da fare, o una punizione in palestra per le ore di sedentarietà. Non servono allenamenti estenuanti per rimediare alla “sindrome da ufficio”; ciò di cui abbiamo davvero bisogno è una routine che non ci faccia sentire totalmente arrugginite.
Bastano pochi minuti di movimenti fluidi per sciogliere le rigidità accumulate e ricominciare a muoversi come una persona e non come un robot. Magari non riuscirai a farli tutti i giorni, ma almeno hai una carta da giocare quando per alzarti dalla sedia non basta più un “oplà”.

Rimettersi in moto
I semplicissimi esercizi che vogliamo suggerirti sono stati proposti da Laura Puccini, trainer e insegnante di pilates, su gazzetta.it. Che spiega che dopo ore passate davanti al computer, il primo passo è semplicemente riattivare i muscoli.
Inizia in piedi: gambe leggermente distanziate, braccia aperte. Lascia che il busto ruoti morbidamente a destra e a sinistra, sentendo il movimento che nasce dalle spalle mentre il bacino resta saldo. Respira profondamente, sentendo la schiena che finalmente si apre.
Ora puoi concentrarti sul bacino. In questo movimento a muoversi deve essere solo la parte centrale del corpo, mentre braccia e spalle restano rilassate. Con le mani sui fianchi, disegna grandi cerchi nell’aria, come in un hula hoop rallentato. Dieci rotazioni per lato sono sufficienti per sciogliere la zona lombare e liberare quella sensazione di blocco tipica di chi sta troppo seduta.
Per decontrarre il collo e le spalle – le zone che più risentono dello stress da schermo – prova a usare una parete come alleata. Appoggia una mano contro il muro a braccio teso e ruota delicatamente il capo nella direzione opposta. Senti il pettorale che si distende e la cervicale che finalmente respira: 25 secondi di puro sollievo per lato sono il minimo sindacale.

Anche la respirazione è importante
A questo punto, porta un piede in avanti e allunga la gamba posteriore, spingendo delicatamente il bacino in avanti: lo stiramento nell’inguine si farà subito sentire. Mantieni la posizione per 25 secondi e poi ripeti con l’altra gamba. Concludi con piccole rotazioni delle ginocchia: in piedi, piedi vicini ma non uniti, piegati leggermente in avanti e appoggia i palmi sulle ginocchia, facendo leggere rotazioni dall’interno verso l’esterno. Le ginocchia restano piegate durante la rotazione e si distendono tornando alla posizione originale; ripeti il movimento lentamente 10 volte per lato, sentendo i muscoli scaldarsi e le articolazioni muoversi più libere.
A fine giornata non è solo la schiena a implorare pietà; spesso la stanchezza più profonda passa attraverso lo sguardo. Fissare i pixel per ore ci costringe a una messa a fuoco fissa che irrigidisce i muscoli oculari e svuota la mente. Un rimedio incredibile arriva dallo yoga ed è il palming, una pratica di “buio profondo” che serve a staccare davvero la spina. Come si fa? È semplicissimo: sfrega energicamente i palmi delle mani tra loro finché non senti un calore intenso. A quel punto, appoggia i gomiti sulla scrivania e copri gli occhi con i palmi a coppa, senza premere sui bulbi oculari. Il buio totale e il calore trasmesso dalle mani aiutano a rilassare i muscoli oculari.
Oltre al movimento, è importante dedicare qualche minuto alla respirazione. Non serve essere esperti di yoga o meditazione: anche un semplice esercizio di respirazione consapevole aiuta a calmare la mente dopo giornate intense. Siediti in modo comodo, gambe incrociate, appoggiata al muro o anche sdraiato a terra, e ascolta per qualche istante il respiro naturale. Poi prova a equilibrare inspiro ed espiro, contando quattro o cinque secondi per ciascuno, mantenendo il ritmo per almeno tre minuti. Concentrandoti sul respiro, crei una pausa dai pensieri e permetti al corpo di rilassarsi, anche solo per pochi minuti.
Come vedi basta davvero poco, pochi minuti a fine giornata lavorativa che ti faranno sentire subito meglio e ti daranno di nuovo la carica. E se ogni tanto salti qualche movimento, non importa: l’importante è che ti prenda quei minuti per te stessa.
