Dalla soffitta al davanzale: trasforma i tuoi scarti di casa in fioriere creative a costo zero

Nunzia G.

piante

La primavera si sta avvicinando, e come ogni anno al primo caldo raggio di sole viene voglia di iniziare a pasticciare con la terra. Basta un pomeriggio appena meno grigio del solito per farci correre con il pensiero a piantare primule, narcisi o quei bellissimi tulipani che mettono subito allegria.

Certo, bisogna stare attenti a non farsi tradire troppo dall’entusiasmo, perché marzo è un mese “pazzerello” e quella gelata improvvisa di fine stagione è sempre dietro l’angolo, pronta a rovinare i germogli più delicati che hanno avuto fretta di uscire. Eppure, questo non significa che dobbiamo stare ferme a guardare il calendario aspettando che il termometro si stabilizzi.

Possiamo iniziare a portarci avanti con il lavoro e, come si suol dire, preparare il terreno in senso letterale e figurato. Per chi ha la fortuna di avere un giardino le possibilità sono infinite, ma la vera sfida – e forse anche la soddisfazione più grande – arriva per chi deve ingegnarsi con gli spazi ristretti di un balcone o di un piccolo terrazzo cittadino.

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Per fortuna però non serve chissà quale metratura per creare il nostro personalissimo angolo di paradiso; a volte basta davvero poco per trasformare un davanzale anonimo in una cascata di fiori che ci invidieranno anche i vicini di casa. Il segreto, quest’anno, potrebbe essere quello di non correre subito a comprare i soliti vasi di plastica tutti uguali che troviamo al supermercato, ma di guardarsi intorno con occhi diversi. Perché non riciclare quello che abbiamo in casa?

Spesso infatti abbiamo, magari dimenticati in cantina e in dispensa, tantissimi oggetti che hanno finito il loro ciclo vitale ma che possiedono ancora un potenziale enorme, basta saperli guardare con occhi nuovi.

Quindi invece di buttarli, possiamo decidere di dare loro una seconda possibilità, trasformandoli in contenitori originali e pieni di carattere. È anche l’occasione per fare del bene all’ambiente, oltre che personalizzare il nostro spazio verde in modo unico.

Scegliere il riciclo per allestire l’angolo dei vasi significa circondarsi di oggetti che hanno una storia da raccontare, capaci di regalare quell’atmosfera rustica o vintage che nessun prodotto industriale potrà mai replicare.

Stivali riciclati

Quando l’oggetto più impensabile diventa fioriera

A volte non serve nemmeno scendere in cantina, basta aprire la credenza in cucina. Quante volte ci ritroviamo con una tazzina sbeccata o un servizio di piatti spaiato che non abbiamo il coraggio di buttare? Quei piccoli contenitori in ceramica, magari con decori un po’ rétro, sono perfetti per accogliere le piante grasse o le succulente, che non hanno bisogno di molto spazio per le radici. Se non volete rischiare di rompere la porcellana cercando di forare il fondo, il trucco è creare uno strato generoso di argilla espansa sul fondo prima di aggiungere il terriccio: servirà a evitare che l’umidità ristagni troppo.

Sistemate su un tavolino da esterno o sul davanzale, queste piccole tazze diventano delle mini fioriere elegantissime, capaci di dare personalità anche all’angolo più nascosto del balcone. E lo stesso ragionamento vale per vecchie brocche o ciotole che non usiamo più: hanno forme così belle che vederle fiorite è una piccola gioia quotidiana.

Se invece preferite una soluzione più leggera e moderna, le classiche bottiglie di plastica che consumiamo ogni giorno possono trasformarsi in un vero e proprio sistema di coltivazione verticale. È un’idea ottima per chi ha un balcone piccolo e vuole sfruttare le pareti: tagliando la parte superiore e colorando la superficie per proteggere le radici dalla luce diretta del sole, si ottengono dei vasi pratici e resistenti. Una variante molto scenografica consiste nell’usarle in orizzontale, praticando un’apertura sul fianco: appese una sopra l’altra o accostate lungo una ringhiera, creano un effetto visivo incredibile, quasi come se avessimo un piccolo orto sospeso nell’aria. È una scelta ecologica che riduce drasticamente i rifiuti e ci permette di coltivare erbe aromatiche fresche proprio fuori dalla porta di cucina.

Ma il vero pezzo forte per dare un’impronta rustica al terrazzo è senza dubbio il vecchio annaffiatoio di metallo. Se ne avete uno arrugginito o bucato, non pensate nemmeno per un secondo di sbarazzarvene. Una volta pulito bene, diventa una fioriera unica, capace di ospitare piante ricadenti come l’edera o la surfinia che usciranno dai bordi creando una meravigliosa macchia di colore. E per chi vuole davvero osare, persino un vecchio paio di scarpe può diventare un vaso.

Pensate a quegli stivali di gomma colorati che i bambini non mettono più o a un paio di scarpe da ginnastica ormai sformate: basta praticare dei fori sulla suola per il drenaggio e riempirle di terra. Appese a una grata del balcone o sistemate negli angoli del terrazzo, portano una sferzata di allegria e originalità che rompe la monotonia dei vasi tradizionali, dimostrando che con un pizzico di fantasia tutto può rifiorire.

Cassette

Orto in balcone: il recupero intelligente delle cassette di legno

E se il vostro sogno non fosse solo quello di avere dei fiori, ma un vero e proprio angolo di orto pur non avendo un giardino? Non dobbiamo per forza rassegnarci, perché la soluzione è più vicina di quanto pensiate e spesso si trova proprio nel retrobottega del fruttivendolo sotto casa. Le classiche cassette di legno, quelle un po’ più robuste che ospitano le mele o le arance, sono delle fioriere eccezionali, capaci di trasformare un anonimo angolo di balcone in una zona di produzione agricola in miniatura.

Basta foderarne l’interno con del tessuto non tessuto, magari della iuta, o con un telo di plastica forato per proteggere il legno e trattenere il terriccio: in un attimo avrete creato lo spazio ideale per far crescere insalatine da taglio, ravanelli o altre piantine.

È una soluzione che costa zero e dà una soddisfazione enorme quando, invece di correre al supermercato, ti basta allungare una mano fuori dalla finestra per staccare due foglie di insalata fresca o raccogliere qualche verdura

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