Sammy Basso, affrontando una malattia rara e difficile come la progeria, ha raggiunto straordinarie vette. Si è laureato con una tesi sulla progeria e ha avuto l’opportunità di viaggiare, fino in Cina. Durante il suo percorso di vita, ha incontrato importanti cantanti, artisti e politici, condividendo la sua storia con un vasto pubblico, inclusi giovani e studenti. Oggi a pochi giorni dalla notizia della sua morte ricordiamo questo piccolo grande uomo.
La lezione più grande che Sammy ci lascia è un insegnamento di coraggio e speranza. Ci dimostra che è possibile affrontare malattie gravi e sfide significative con un sorriso, riconoscendo negli altri una risorsa preziosa. Gli scambi di esperienze, conoscenze e pensieri sono fondamentali per crescere nel mondo delle malattie rare. Condividere la propria esperienza è essenziale. Mentre la ricerca lavora per sviluppare nuove cure e strategie di prevenzione, il racconto delle proprie sfide può ispirare e fornire conforto a chi vive situazioni simili.
La Progeria e le malattie rare: tra nuove evidenze e l’esperienza di Sammy

Negli ultimi anni, l’approccio alle malattie rare ha subito una notevole trasformazione sia in ambito medico che sociale. La consapevolezza riguardo a queste patologie, una volta poco conosciute, è aumentata grazie a diagnosi precoci, ricerca avanzata e politiche sanitarie più inclusive in Italia e in Europa. Questo ha permesso un miglioramento nell’accesso a cure specialistiche e nella creazione di reti di supporto per i pazienti e le loro famiglie. Tuttavia, permangono sfide, soprattutto legate alla disuguaglianza nell’accesso ai trattamenti, con i malati costretti spesso a viaggiare tra regioni per ottenere le cure necessarie.
Un esempio emblematico è la storia di Sammy Basso, raccontata anche in un libro. Sammy era affetto da progeria, una rara malattia genetica che provoca un invecchiamento precoce. Fu diagnosticata all’età di tre anni, lui e la sua famiglia hanno dovuto affrontare una conoscenza molto limitata della patologia, trovando supporto anche all’estero. Negli anni, Sammy è diventato protagonista di importanti ricerche e iniziative, tra cui la fondazione di un’associazione dedicata. Attraverso queste attività e con il sostegno di molte persone, ha lottato contro le imprevedibili conseguenze della malattia.
Parallelamente, l’Italia ha fatto passi avanti nella diagnosi e cura di altre malattie rare. Nel 2024, è stata approvata una nuova terapia per la malattia di Fabry, mentre nuove iniziative affrontano altre condizioni come l’acondroplasia e la sindrome di Leigh. Nonostante i progressi nella disponibilità di farmaci orfani e terapie avanzate, l’accesso a questi trattamenti resta difficoltoso. Le malattie rare colpiscono circa il 5% della popolazione mondiale e, in Italia, si stima che tra i 2 e i 3,5 milioni di persone siano affette da una di queste patologie, il 72% delle quali ha origine genetica.
Sammy Basso, la notizia della sua morte e i tanti ricordi di interventi e contributi

Partendo dalla Premier Giorgia Meloni, sono stati numerosi i politici, artisti e associazioni a ricordare Sammy Basso, scomparso a soli 28 anni. Jovanotti, suo amico, lo ha ricordato con affetto, così come Papa Francesco, che aveva stretto un rapporto speciale con lui. Anche la Ministra Alessandra Locatelli ha ricordato come Sammy abbia fatto conoscere al mondo la progeria, mentre la sua famiglia, in un messaggio su Instagram, ha ribadito l’importanza di vivere la vita con pienezza.
Durante un incontro con gli studenti dei Licei Bruno e Franchetti a Mestre, a marzo del 2024, Sammy Basso ha condiviso i suoi pensieri e le sue esperienze, spiegando quanto la scrittura fosse stata la sua salvezza. Ha presentato anche il suo libro Antenorea. Il consigliere di Priamo, riflettendo la sua passione per la storia e la mitologia. Sammy ha evidenziato l’importanza della scuola come luogo di crescita e ha lasciato un messaggio chiaro ai ragazzi: “Non bisogna essere perfetti per fare qualcosa, non è mai troppo tardi per provarci”.
