Occhi stanchi al PC? 5 minuti di “Yoga oculare” per dire addio a bruciore e mal di testa

Nunzia G.

persona alla scrivania con mani sugli occhi

Capita molto spesso, a fine giornata, di avvertire una strana sensazione come di “sabbia negli occhi”. Magari hai appena chiuso il portatile dopo ore di lavoro, oppure hai passato il pomeriggio a rispondere ai messaggi su WhatsApp o a scorrere le ultime tendenze sui social. In genere minimizziamo, pensando sia solo stanchezza, e che con una buona dormita passerà tutto.

Invece quel fastidio torna puntuale ogni giorno, accompagnato a volte da un leggero mal di testa o da una vista che sembra farsi improvvisamente appannata.

La verità è che oggi più che mai la nostra vita è diventata una corsa continua tra uno schermo e l’altro. Che sia per necessità professionale, con lo smart working che ormai è parte della nostra routine, o per puro svago con lo smartphone sempre a portata di mano, i nostri occhi non riposano quasi mai. Questo sforzo costante con ciò che comporta ha un nome preciso, che forse non conoscevi: si chiama Sindrome da Visione al Computer (CVS).

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna

Non si tratta di una vera e propria malattia degli occhi, per fortuna, ma di una condizione che colpisce ormai un’altissima percentuale di persone. Si presenta così, senza avvisare. Inizia con un semplice arrossamento, prosegue con quella sensazione di secchezza (perché quando fissiamo uno schermo non ce ne accorgiamo ma sbattiamo le palpebre molto meno del normale!) e può arrivare anche a causare dolore al collo e alle spalle. Sai quando sei indolenzita e ti sembra che ti sia venuta la gobba. Ecco, quando passiamo ore chine davanti al PC non ce ne accorgiamo ma tendiamo ad abbassare la testa e a incassarla nelle spalle, avvicinandoci allo schermo. Ovvio che poi a fine giornata siamo tutte un dolore e gli occhi sembrano non mettere più a fuoco.

Impariamo allora insieme come riconoscere i segnali che il tuo corpo ti sta inviando e, soprattutto, scopriamo alcuni piccoli trucchi e rimedi semplicissimi per alleviare il fastidio agli occhi, con qualche piccolo esercizio.

La stanchezza

Ma perché i nostri occhi si stancano così tanto davanti a uno schermo?

Il problema nasce dal fatto che i nostri occhi non sono nati per fissare un punto luminoso e fisso per così tanto tempo. Quando passiamo ore al PC o a fissare lo smartphone, succedono tre cose che mettono a dura prova la nostra vista.

La prima riguarda la lubrificazione. Come abbiamo accennato, normalmente sbattiamo le palpebre circa 15 o 20 volte al minuto senza nemmeno accorgercene. Davanti a uno schermo, però, siamo così concentrate che “dimentichiamo” di farlo: la frequenza scende a 5 o 6 volte al minuto. Questo significa che l’occhio non viene inumidito abbastanza ed è da questo che nasce quella fastidiosa sensazione di secchezza e bruciore.

Il secondo motivo, come spiega bene anche il portale diecidecimi.org, riguarda lo sforzo che facciamo per mettere a fuoco. Per mantenere l’immagine nitida sempre alla stessa distanza, i muscoli interni dell’occhio devono restare contratti e fermi per ore. È un po’ come se tenessi un peso sollevato con il braccio nella stessa posizione per tutto il giorno: dopo un po’ il muscolo trema e fa male perché non ha mai un momento di riposo.

Infine, c’è la questione della vicinanza. Per leggere qualcosa da vicino, i nostri occhi devono ruotare leggermente verso l’interno, puntando entrambi verso lo schermo. Questo movimento crea una tensione muscolare continua e forzata che, alla lunga, si trasforma in quel senso di pesantezza e stanchezza che sentiamo a fine giornata.

Gli esercizi

Piccoli gesti quotidiani per rigenerare la vista

Per fortuna, non serve chissà quale attrezzatura per dare sollievo ai nostri occhi; basta inserire nella giornata dei momenti di “ginnastica oculare” che sciolgano le tensioni. Un gesto molto efficace, quasi un rito di calma, consiste nello sfregare i palmi delle mani tra loro finché non diventano caldi, per poi appoggiarli delicatamente sugli occhi chiusi. Restare così per un minuto, avvolte dal buio e dal tepore, aiuta il sistema nervoso a staccare la spina e i muscoli oculari a rilassarsi profondamente.

Un altro segreto fondamentale è la regola del “venti-venti-venti”. È facilissima da ricordare: ogni 20 minuti di lavoro, stacca lo sguardo dallo schermo e fissa per almeno 20 secondi un punto lontano, magari fuori dalla finestra. Questo semplice cambio di prospettiva serve a sbloccare la messa a fuoco fissa che manteniamo per ore. Per allenare l’elasticità dell’occhio, puoi anche provare a guardare il tuo dito vicino al viso e poi spostare rapidamente lo sguardo su un mobile in fondo alla stanza, ripetendo il movimento dieci volte per mantenere la vista reattiva e dinamica.

Se senti la zona degli occhi rigida, prova a muovere lo sguardo disegnando dei grandi cerchi nell’aria, prima in un senso e poi nell’altro, per cinque volte. Puoi anche usare una penna come guida: tienila alla distanza di un braccio e avvicinala lentamente verso la punta del naso seguendola con gli occhi, per poi riportarla lontano. Questo movimento aiuta i muscoli che gestiscono la visione da vicino a non perdere tono e flessibilità.

Contro l’antipatica sensazione di secchezza che conosciamo ormai molto bene, il segreto è forzarsi a chiudere gli occhi molto lentamente per cinque secondi, riaprirli e poi sbattere le palpebre velocemente per qualche istante: è il modo più naturale che abbiamo per distribuire le lacrime su tutta la superficie dell’occhio. Non dimenticare poi il potere di un piccolo massaggio: usa i polpastrelli per fare dei movimenti circolari leggerissimi sopra e sotto le sopracciglia, così da riattivare la circolazione e distendere i lineamenti del viso che spesso teniamo contratti. Infine, prova a chiudere gli occhi e fare cinque respiri profondi, visualizzando un paesaggio aperto e rilassante; questo riduce sia lo stress visivo che quello della giornata. Una sorta di mini-yoga.

Questi piccoli accorgimenti sono utilissimi se fatti con costanza, magari due o tre volte al giorno per pochi minuti, specialmente quando senti che la concentrazione inizia a calare. Vogliamo sottolineare però che se nonostante queste pause il bruciore e il mal di testa continuano a tormentarti, potrebbe esserci un problema di fondo che richiede un’attenzione diversa.

Oggi abbiamo a disposizione soluzioni molto efficaci, come ad esempio particolari lenti progettate apposta per chi passa ore al computer, che filtrano le luci più aggressive e aiutano l’occhio a faticare meno. Solo una valutazione approfondita da un oculista può aiutarti a capire se i tuoi occhi hanno bisogno di un supporto extra, come trattamenti antiriflesso avanzati o filtri per la luce blu, per lavorare meglio e senza dolore.

Lascia un commento