Il fascino di Milano sotterranea. Riapre il Labirinto di Arnaldo Pomodoro

Luana Pacia

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labirinto di arnaldo pomodoro

Per chiunque sia di Milano, ottime notizie! Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro sarà riaperto al pubblico, un’occasione unica per immergersi a 360° in un’opera che toglie il fiato.

Cos’è il Labirinto di Arnaldo Pomodoro?

A partire dal 20 marzo 2025, una delle opere più affascinanti di Milano riapre le sue porte al pubblico: il Labirinto di Arnaldo Pomodoro. Non si trova alla luce del sole ma nei sotterranei della sede milanese della Maison Fendi. Entrare in questo luogo è quasi magico, qui dove si fonde mitologia, storia e scultura. Non c’è solo l’arte nella sua forma più asciutta, ma anche un concetto spazio-temporale che aggiunge profondità all’intero progetto.

Nessun luogo avrebbe potuto ospitare il Labirinto di Arnaldo Pomodoro se non Milano, elegante e moderna, capace di nascondere meraviglie inattese a ogni passo. Meraviglie celate a chi non le conosce, eppure dietro i portoni c’è tutto un mondo da scoprire, compreso questo un labirinto sotterraneo che non è nulla di ciò che si possa immaginare. Nessun opera di giardinaggio, nessun percorso giocoso, bensì un viaggio sensoriale. Si entra mediante un portale girevole e quello che si presenta davanti è un’atmosfera misteriosa che ricorda un po’ quelle dei film d’avventura.

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Arnaldo Pomodoro è uno scultore di fama internazionale che ha descritto la sua opera come un invito a entrare in un percorso che trasforma il tempo in spazio e viceversa, creando una connessione unica tra passato, presente e futuro.

Il Labirinto di Pomodoro trae ispirazione dall’epopea di Gilgamesh, un racconto epico della Mesopotamia, il più antico mai conosciuto. Non si tratta di una scelta casuale, le pareti del labirinto riccamente scolpite, ricche di simboli arcaici e incisioni misteriose, evocano lingue e civiltà dimenticate. Il visitatore ha l’impressione di essere entrato in un portale magico che lo ha catapultato in un’epoca diversa. Le opere che adornano il Labirinto sono in fiberglass, un materiale contemporaneo ma che, al tatto. evo sensazioni di un tempo passato.

Come visitare il Labirinto

labirinto

L’opera è stata chiusa per molto tempo a causa di un lungo restauro, compresa una revisione dell’impianto luminoso a cura dello Studio Lisa Marchesi. Il nuovo sistema di illuminazione ha restituito la giusta atmosfera al labirinto, esaltando tutte le linee scultoree del labirinto. Il pubblico potrà quindi godere del suo massimo splendore.

In aggiunta, i visitatori verranno accolti da due costumi teatrali creati da Pomodoro, che si trovano nell’atrio di Solari 35. I costumi, realizzati per le opere “Didone, Regina di Cartagine” (1986) e “Oedipus Rex” (1988), aggiungono quella nota teatrale che incrementa il pathos dell’intera narrazione.

Compiere la visita sarà bellissimo, specialmente quando si arriverà nell’ultima stanza enigmatica che richiama la tomba di Cagliostro, un’ulteriore evocazione di mistero e alchimia che suggella l’intero percorso. Insomma, se siete nei paraggi non potete perdervi questa occasione di visitare l’ultimo barlume di esoterismo della città.

Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro sarà visitabile dal 20 marzo 2025, ma solo su prenotazione, con tour guidati di circa 45 minuti. Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare l’associazione tramite email.

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