Mangiare cioccolato e non ingrassare: il segreto è tutto nell’orario giusto

Nunzia G.

donna con cappello che offre cioccolata

Siamo onesti: chi è che non ama il cioccolato? Che tu sia un purista del fondente o che vada matto per quello bianco, è il peccato di gola per eccellenza che mette d’accordo tutti, dai nonni ai bambini. Una vera coccola a cui è quasi impossibile resistere. E chi resiste, ci deve spiegare come fa.

Per anni però ce lo hanno presentato come il ‘nemico’ numero uno della dieta, un vizio da concedersi col contagocce per non rovinare la linea. Siamo cresciute con l’idea che fosse un tipico cibo spazzatura, da consumare con estrema moderazione e quasi con un pizzico di senso di colpa, specialmente se l’obiettivo è restare in forma. Quante di noi hanno desiderato, bramato e concupito quello snack o quella tavoletta acquistata e messa via, ogni volta che abbiamo aperto le ante della dispensa? Per poi rimandare l’assaggio perché “no, oggi no, ho mangiato troppa pasta” o troppo altro. All’infinito. Una tortura continua e costante, a cui ci siamo sottoposte con le nostre stesse mani. Perché bastava non comprarlo affatto, alla fine.

Ebbene, preparatevi, perché le ultime novità sono pazzesche e ribaltano tutto quello che sapevamo. O meglio, credevamo. C’è un momento della giornata in cui puoi sgarrare con questa dolcezza senza paura. Curiose di sapere quando è il momento perfetto per concederci un quadratino senza sensi di colpa? Se sei un vero ‘cioccolato-dipendente’, continua a leggere.

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Cioccolato: il momento giusto per mangiarlo esiste

Ebbene sì, il cioccolato non è affatto il ‘cattivo’ della storia come ci hanno sempre fatto credere. Se non si esagera e, soprattutto, se si azzecca l’orario giusto, può diventare un trucco inaspettato per dare una scossa al metabolismo e tenere a bada la fame. Pare infatti che il segreto non sia solo quanto ne mangiamo, ma soprattutto quando. Una ricerca davvero curiosa, portata avanti dagli esperti del Brigham and Women’s Hospital di Boston insieme all’Università di Murcia, in Spagna, come riporta anche vitabasix.com, ha messo sotto la lente d’ingrandimento le abitudini di un gruppo di donne in menopausa.

I ricercatori hanno chiesto loro di mangiare 100 grammi di cioccolato (al latte) in due momenti specifici: appena sveglie o un’ora prima di andare a dormire. Beh, i risultati sono stati davvero sorprendenti.

La prima cosa incredibile è che nonostante l’aggiunta di tutte quelle calorie extra ogni giorno (stiamo parlando di una tavoletta intera, non un quadratino) nessuna delle donne è ingrassata. Ma il vero colpo di scena riguarda chi lo mangiava al mattino. In quel caso, il cioccolato ha agito quasi come un “acceleratore” per l’organismo: i ricercatori hanno notato che mangiarlo appena sveglie aiuta a bruciare più grassi e a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue durante il resto della giornata.

Una buona abitudine

Ma c’è di più: questa abitudine mattutina sembra avere effetto anche sull’appetito. Chi consumava il cioccolato a colazione sentiva molta meno fame durante il giorno e, soprattutto, riusciva a controllare molto meglio quella voglia matta di dolci che spesso ci assale nel pomeriggio. Come se non bastasse, è emerso che questo “strappo alla regola” mattutino aiuta persino a tenere bassi i livelli di cortisolo, l’ormone che tutti conosciamo come il responsabile dello stress.

Ma in concreto, cosa dice lo studio? Possiamo leggerlo su faseb.onlinelibrary.wiley.com, dove si spiega che l’assunzione del cioccolato da parte delle donne partecipanti ha comportato circa 542 calorie in più al giorno, con un evidente aumento di energia disponibile. Ma stranamente si è verificata, come abbiamo accennato, una diminuzione della fame spontanea. Ovvero, i soggetti studiati hanno iniziato a mangiare meno durante gli altri pasti della giornata in modo del tutto naturale. Nonostante potessero mangiare a volontà senza restrizione alcuna.

L’ora giusta

Questo effetto comunque si è verificato in maniera maggiore in chi mangiava cioccolato al mattino. In questo caso, le donne hanno ridotto spontaneamente gli altri pasti del 16%, che tradotto significa circa 300 calorie in meno, e non sono poche. Mentre chi mangiava cioccolato la sera ha ridotto l’assunzione del cibo solo del 10%, ovvero circa 150 calorie in meno.

Inoltre mangiarlo al mattino ha orientato le scelte alimentari verso cibi meno grassi e con meno carboidrati durante la giornata.

La cosa curiosa però è che anche se l’assunzione mattutina ha portato ad assumere meno calorie totali, quella serale ha diminuito il senso di fame. In altre parole, il cioccolato al mattino aiuta a regolare lo stress e a scegliere cibi migliori durante il giorno, mentre il cioccolato alla sera è più efficace nel calmare la sensazione di fame immediata, ma aiuta meno a bilanciare le calorie totali.

Infine, lo studio ha dimostrato che chi mangiava cioccolato la sera aveva una temperatura della pelle più alta durante la notte e dopo i pasti principali. Questo significa che il corpo stava trasformando il cioccolato in calore (un processo chiamato termogenesi), “bruciando” le calorie invece di metterle da parte. Questo grazie alla teobromina, una sostanza contenuta nel cioccolato (simile alla caffeina). Questa sostanza raggiunge il picco nel sangue circa 2 ore dopo aver mangiato il cioccolato, ma resta in circolo per 7-8 ore. Ecco perché, se lo mangi la sera, il tuo corpo continua a produrre calore (e quindi a consumare energia) per gran parte della notte.

Insomma, se siete amanti del cioccolato, questa è la scusa perfetta per non rinunciarvi più. Anzi, per rispondere a chi dice “ma sei matta? Mi vuoi tutta ciccia e brufoli?” che in realtà fa anche dimagrire. Certo, non significa che da domani dobbiamo mangiarne a tonnellate, ma sapere che un po’ di cioccolato al mattino può effettivamente dare una spinta al nostro benessere e aiutarci a gestire meglio la giornata è una scoperta che cambia decisamente le regole del gioco. E poi, come dice lo studio, mangiare cioccolato (a qualsiasi ora) toglie la voglia di altri dolci.

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