Il cibo della longevità dei giapponesi. Buono o bleah?

Luana

longevità dei giapponesi

Vorresti avere la longevità dei giapponesi? Prova a mangiare alcuni dei loro cibi preferiti e potresti cambiare il corso della tua vita.

Lo studio sulla longevità dei giapponesi

Un elemento dietetico particolare sembra essere legato alla longevità dei giapponesi: piccoli pesci interi, ricchi di nutrienti essenziali. Mentre in Occidente il sushi e il sashimi dominano la scena, in Giappone c’è un’attenzione speciale verso il consumo di pesciolini interi, una pratica che sembra contribuire a una vita più lunga e sana.

Uno studio condotto dalla Nagoya University Graduate School of Medicine, guidato dai ricercatori Chinatsu Kasahara, Takashi Tamura e Kanji Wakai, ha rivelato che mangiare piccoli pesci interi può ridurre significativamente il tasso di mortalità. Pubblicata sulla rivista “Public Health Nutrition”, la ricerca ha messo in evidenza i benefici di questa abitudine alimentare comune in Giappone.

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna

Benefici nutrizionali dei piccoli pesci interi

I piccoli pesci consumati interi, senza essere puliti o privati di testa e lische, sono una fonte eccellente di micronutrienti come la vitamina A e il calcio. Questi nutrienti sono fondamentali per la salute delle ossa e del sistema immunitario. In Giappone, è consuetudine mangiare varietà di pesci come i bianchetti, gli sperlani giapponesi, i capelin dell’Atlantico e le sardine essiccate.

Anche in Italia è comune mangiare pesciolini interi, soprattutto nelle fritture. Tuttavia, il consumo regolare di questi pesci è meno frequente rispetto al Giappone. I piccoli pesci hanno anche il vantaggio di contenere livelli di mercurio più bassi rispetto ai pesci di grandi dimensioni, rendendoli una scelta più sicura per il consumo frequente.

pesci interi

Studio sulla popolazione giapponese

Lo studio della Nagoya University ha seguito 80.802 individui, tra cui 34.555 uomini e 46.247 donne, di età compresa tra i 35 e i 69 anni, per un periodo di nove anni. Durante questo periodo, sono stati registrati 2.482 decessi, di cui il 60% dovuto a tumori. I risultati hanno mostrato che le donne che mangiavano piccoli pesci interi 1-3 volte al mese, 1-2 volte alla settimana o più di 3 volte alla settimana avevano un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 32%, 28% e 31% rispettivamente, rispetto a quelle che non consumavano questi pesci. Il rischio di mortalità per cancro era ridotto del 28%, 29% e 36%.

Per gli uomini, i risultati erano simili, ma non statisticamente significativi a causa di variabili come le dimensioni delle porzioni.

pescare

Il professor Chinatsu Kasahara, capo del team di ricerca, ha evidenziato come l’abitudine di mangiare piccoli pesci interi fin dall’infanzia possa essere legata ai benefici osservati. Questa pratica non è diffusa solo in Giappone ma è comune in molte comunità costiere e marittime. Secondo Takashi Tamura, l’abitudine di consumare piccoli pesci potrebbe rivelarsi utile anche in altre parti del mondo per aumentare l’aspettativa di vita. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare il ruolo potenziale di questi alimenti nella riduzione del rischio di mortalità.

Il consumo di piccoli pesci interi sembra essere un fattore chiave nella longevità giapponese. Questa pratica, radicata nella cultura alimentare giapponese, offre benefici significativi per la salute grazie ai nutrienti contenuti nei pesciolini. Adottare abitudini simili potrebbe contribuire a migliorare la salute e la longevità anche in altre parti del mondo, promuovendo una dieta più ricca di nutrienti essenziali e a basso rischio di contaminanti come il mercurio.

Lascia un commento