Se desideriamo fare una gita fuori porta, abbiamo un consiglio da non perdere, ovvero il borgo di Gradara, che si trova nelle colline marchigiane. Non siamo affatto distanti dal mare, anzi siamo piuttosto vicini a Gabicce Mare, ovvero l’ultima località della Riviera Romagnola, pur facendo parte delle Marche e non dell’Emilia-Romagna.
Gradara è un vero e proprio spettacolo perché conserva ancora la sua cinta muraria e la Rocca, che è stata il teatro dell’amore di Paolo e Francesca, la storia raccontata anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Ecco cosa vedere, cosa mangiare e soprattutto perché non perdersi assolutamente questo luogo magico.
Il borgo medievale legato a Paolo e Francesca

Prima di strutturare un itinerario di cose da vedere a Gradara, vogliamo parlare brevemente della storia di Paolo e Francesca: una storia che possiamo definire lacunosa dal punto di vista storico, poiché mancano diverse informazioni. Tuttavia, non è mai stato in dubbio che Paolo e Francesca siano realmente esistiti.
Non sono dunque delle figure romantiche come possono essere Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Francesca da Polenta è esistita davvero: doveva sposare Giovanni Malatesta, detto Giovanni Zoppo. Tuttavia, fu tramato un inganno: a Ravenna è stato mandato Paolo il Bello. Di conseguenza, Francesca aveva accettato subito di sposare Giovanni perché pensava che fosse Paolo. I due iniziarono poi una relazione clandestina e per questo furono macchiati di un peccato gravissimo, venendo infine uccisi da Giangiotto.
Cosa vedere a Gradara
Chiaramente, sono moltissime le cose da fare e da vedere a Gradara. Per esempio, possiamo passeggiare sui camminamenti di ronda, considerando che la cinta muraria è di circa 700 m e sono presenti ben 14 torri quadrate. A questo punto, è impossibile non scoprire la Rocca medievale, che è stata appunto il teatro dell’amore di Paolo e Francesca. Sono stati proprio i Malatesta a costruire la fortezza. Le sue stanze hanno visto non solo la storia di Paolo e Francesca, ma anche quella di Lucrezia Borgia, Isotta e Sigismondo.
Possiamo inoltre prenotare una visita guidata per scoprire la tragedia narrata da Dante Alighieri e, naturalmente, possiamo visitare il Museo Storico della città e le grotte medievali. Particolare è poi il Teatro dell’Aria, un parco di educazione ambientale dedicato all’antica arte della falconeria. Infine, non possiamo che suggerire di prevedere una visita nel Bosco di Paolo e Francesca, oppure di osservare il tramonto nel Giardino degli Ulivi.
Cosa mangiare a Gradara: i piatti tipici da scoprire

Veniamo ora all’ultimo step per organizzare il nostro viaggio a Gradara, che riguarda naturalmente il cibo. Prima di tutto, qui è possibile assaggiare la cosiddetta cucina di confine, poiché non si propone solo la tradizione marchigiana, ma anche quella romagnola. Ecco perché è possibile mangiare la piadina, così come i crescioni di Gradara, che vengono farciti proprio come in Romagna, quindi con le cosiddette erbe selvatiche.
Come primo piatto possiamo proporre i bigoli, che vengono accompagnati dal sugo alla marchigiana o, in alternativa, dal sugo ai porcini, per chi non mangia la carne. Ci sono poi le tagliatelle realizzate con un sugo a base di fagioli bianchi e gli strozzapreti, una pasta che è nata in Romagna, ma che è molto famosa anche nelle Marche. Non mancano di certo ristoranti e localini dove poter prenotare, con location mozzafiato e raffinate.
Il consiglio in più che diamo è di fare un salto anche a Gabicce Mare, poiché è la località estiva per eccellenza delle Marche. Tra l’altro, segnaliamo che siamo molto vicini alla Romagna e in particolare a Cattolica, quindi c’è la possibilità di ampliare il proprio itinerario di viaggio con ulteriori perle da non perdere.
