Ginnastica del buonumore: 5 modi per allenare la felicità e vivere meglio (spiegati dalla scienza)

Nunzia G.

ragazze che fanno ginnastica

Abbiamo parlato spesso di come prenderci cura del nostro corpo, dai capelli alla pelle, ma non dimentichiamo che la vera bellezza inizia dall’interno. Spesso, la frenesia della vita moderna ci porta ad accumulare stress e tensioni, lasciandoci svuotati e privi di energia. Ma se esistesse un modo per “allenare” la felicità proprio come alleniamo i muscoli? Avete mai sentito parlare della “ginnastica del buonumore”?

La ricerca della felicità è talmente un bisogno naturale (ed essenziale, ovviamente) che a questo sentimento è stato dedicato addirittura un giorno: il 20 marzo.

Ma come abbiamo detto, il buonumore si può allenare. Letteralmente. Non a caso gli antichi dicevano “mens sana in corpore sano”, ovvero si sta bene mentalmente solo se anche il corpo sta bene. Bisogna curare la salute di entrambi, e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, ce ne accorgiamo quando magari siamo un po’ tesi, nervosi, e basta una passeggiata per sentirci meglio. Non una corsa. Del semplice movimento. Questo perché l’allenamento libera endorfine, che sono sostanze chimiche naturali che il corpo rilascia, e che sono note proprio come gli “ormoni della felicità”.

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Quindi, lo dice anche la scienza. Infatti alcuni ricercatori della Scuola di Psicologia dell’Università del Queensland, come riporta ilmessaggero.it, hanno pubblicato un’analisi sul British Medical Journal dopo aver incrociato i dati di oltre 200 studi e migliaia di persone. E hanno dimostrato che il movimento non è solo un passatempo, ma una vera e propria terapia capace di contrastare ansia e tristezza.

Così, sembra che ci sarebbero 5 modi per fare movimento e stare meglio, ritrovare il buonumore. Attività fisiche alla portata di tutti, tra cui scegliere. Vediamoli.

Buonumore e movimento: le attività che fanno bene

La prima evidenza è stata provata attraverso test comparativi pubblicati su testate internazionali come PLOS ONE: a parità di chilometri e sforzo, chi sceglie la natura torna a casa con un carico di felicità e relax che nessuna palestra può offrire. I ricercatori austriaci hanno studiato due gruppi che camminavano, uno sul tapis roulant in palestra, e uno all’aperto. Nello stesso modo e per lo stesso tempo. Beh, natura batte palestra, e la chiave di tutto è la connessione con l’ambiente. Quando siamo all’aperto, la fatica passa in secondo piano perché siamo presi da mille distrazioni, dai profumi ai colori. Potremmo percorrere chilometri senza nemmeno accorgercene. E infatti il gruppo che ha camminato immerso nella natura, è risultato molto più felice e rilassato.

Se la camminata ci rilassa, la corsa agisce come un vero e proprio “interruttore” per la mente. Quando acceleriamo il passo, nel nostro cervello scatta una scintilla chimica: viene rilasciata la dopamina, la molecola del piacere, che attiva istantaneamente i nostri circuiti della gratificazione. È quella sensazione di euforia che ci fa sentire capaci di superare ogni ostacolo.

Correre non serve solo a tonificare i muscoli, ma è una medicina formidabile per allontanare ansia e stress, regalando un sonno più profondo e una lucidità mentale che ci accompagna per tutta la giornata e oltre. Sembra infatti che aiuti a ridurre il rischio di contrarre malattie come l’Alzheimer. È un allenamento che va oltre la forma fisica, in pratica. Certo non è che dobbiamo fare la maratona e percorrere grandi distanze, bisogna adeguare ritmo e durata al nostro organismo. Senza farsi venire l’affanno, un percorso dolce ma fatto con costanza per qualche settimana, può fare miracoli: stabilizza l’umore e ci regala una nuova armonia interiore.

Il ballo

Anche eseguire esercizi per i muscoli è utile e ci fa stare meglio. Senza esagerare con pesi e manubri (non dobbiamo mica diventare dei bodybuilder) tutto ciò che facciamo per aumentare la forza, ci aiuta a percepire il nostro corpo in modo diverso. In pratica diventiamo più consapevoli di ciò che siamo in grado di fare e questo fa schizzare l’autostima alle stelle. E anche in questo caso è una questione di chimica: il corpo rilascia la serotonina, l’ormone del buonumore. La cui insufficienza nel nostro organismo favorisce l’insorgenza di sintomi depressivi. Inoltre allenarsi aiuta a tenere sotto controllo glicemia, colesterolo e pressione arteriosa. Oltre a ridurre il grasso corporeo in eccesso, che non fa mai bene. Per ultimo, ma non meno importante, ne beneficia anche l’apparato muscolo-scheletrico.

Cosa dire del ballo? Mentre balliamo, il corpo si raddrizza quasi da solo, migliorando la postura e sciogliendo quelle tensioni che accumuliamo durante il giorno. Il segreto è nell’ossitocina, il famoso “ormone dell’abbraccio” o “dell’amore”, che viene rilasciato durante la danza: è lui a regalarci quella sensazione di benessere profondo, aiutandoci a sentirci più connessi con gli altri e meno schiavi di ansia e stress. Ballare poi fa bene alla memoria poiché devi ricordare passi e movimenti. Ma è anche liberatorio: non è necessario andare a scuola di ballo, basta lasciarsi trasportare dalla musica, anche tra le mura di casa, per scacciare quei momenti di tristezza o lieve malinconia. Provare per credere.

Infine, un’attività che è risaputo faccia molto bene principalmente alla mente, prima che al corpo, è lo yoga. Che non è una semplice sequenza di posizioni, ma un invito a rallentare e ad ascoltarsi nel profondo. Praticarlo significa imparare a dominare il respiro e a usare la meditazione come uno scudo contro il caos quotidiano, attenuando l’ansia in modo da ritrovare l’ armonia. Il cuore rallenta i suoi battiti, e questo porta benessere all’intero organismo. Inoltre, se ci avete mai fatto caso, chi pratica yoga regolarmente sembra vivere in maniera molto più rilassata e consapevole rispetto al resto del mondo. Questo perché questa disciplina aiuta a guardarci dentro, e a inseguire solo quello che ci fa stare bene, mettendo da parte ciò che invece ci provoca ansia, malumore o stress. Diventa uno stile di vita, in pratica.

Come abbiamo visto, la felicità non è una meta lontana, ma un muscolo che possiamo allenare ogni giorno. L’importante è iniziare, non serve stravolgere la propria vita o diventare atleti professionisti dall’oggi al domani. Il segreto della “ginnastica del buonumore” sta proprio nella costanza dei piccoli gesti e nel piacere di riscoprire un corpo che risponde e che si libera dalle tensioni.

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