Dating online: scopriamo da vicino le App per incontri che stanno cambiando il modo di innamorarsi

Nunzia G.

dating online

Siamo oneste: tra scadenze in ufficio, quella call dell’ultimo minuto e la corsa per arrivare in palestra prima che chiuda, il tempo per “socializzare” si riduce spesso a un aperitivo veloce con le solite amiche o a uno scambio di sguardi tra un esercizio e l’altro di pilates. E diciamocelo, la palestra o il corso di yoga sembrano i posti ideali per conoscere qualcuno, ma hanno un grande effetto collaterale: l’imbarazzo del giorno dopo.

Se ci provi con il tipo che incroci ogni lunedì sul tapis roulant e le cose non vanno bene (o peggio, lui si rivela un caso disperato), sei condannata a cambiare orario di allenamento o a fissare il muro per i successivi sei mesi pur di non incrociare il suo sguardo. Lo stesso vale per i colleghi o il giro ristretto di conoscenze: se il flirt fallisce, il rischio di ritrovarselo davanti alla macchina del caffè è altissimo.

Perché non considerare allora le app di incontri. Lungi dall’essere solo un passatempo per cuori solitari, oggi sono diventate una risorsa preziosa per donne (e uomini) super impegnate che sanno quello che vogliono.

Unisciti al canaleTV • Viaggi • Notizie Donna

Ti permettono di “uscire” dal tuo giro abituale, di esplorare nuovi orizzonti senza il rischio di incontrare l’ex o il vicino di casa, e soprattutto di fare un filtro preventivo. Perché perdere una serata intera in un appuntamento al buio quando puoi capire in pochi messaggi se c’è sintonia? Le app sono la nostra “bolla di libertà” dove decidiamo noi chi far entrare, con i nostri tempi e, soprattutto, senza situazioni scomode il lunedì mattina in ufficio.

Tinder

Come scegliere l’app giusta per le tue esigenze

Non si può parlare di dating online senza citare l’app che ha rotto il ghiaccio per prima. Se un tempo l’idea di incontrare uno sconosciuto “conosciuto” sul web sembrava un azzardo, oggi è la normalità, e il merito è in gran parte della semplicità di Tinder. È la più famosa, la più popolata e, pare, anche la più semplice da usare. Il bello di Tinder è che non ti chiede di compilare test psicologici infiniti: si basa sull’istinto e sulla prima impressione, esattamente come succederebbe in un locale, dal vivo.

Oggi però non è più solo il regno del “mordi e fuggi”. La cosa interessante è che puoi mettere subito le carte in tavola: vuoi una storia seria? Una conoscenza senza impegno? O magari sei in una fase in cui preferisci non dare etichette? Dirlo subito ti salva da ore di chat inutili con persone che cercano l’esatto opposto di te. È la scelta perfetta se vuoi avere l’imbarazzo della scelta e dove sei tu a decidere chi merita un’occasione e chi no.

Se l’idea di scorrere centinaia di profili tutti uguali (e ammettiamolo, spesso un po’ ambigui) ti stanca, Inner Circle è la tua alternativa. Qui la parola d’ordine è selezione. Non è per snob, ma per chi cerca persone reali che abbiano davvero voglia di andare oltre il solito “Ciao, come va?”. A differenza delle app totalmente gratuite, qui spesso è richiesto un abbonamento: un piccolo investimento che serve a tenere alla larga i perditempo e i profili fake, garantendo una community di persone motivate a conoscersi sul serio.

La vera differenza, però, è che questa app nasce per portarti fuori casa il prima possibile. Grazie al filtro “bar”, puoi scoprire chi frequenta i tuoi stessi posti del cuore: un ottimo modo per saltare l’imbarazzo del “dove andiamo?” e incontrare qualcuno che ami la tua stessa atmosfera. Inoltre, il team dell’app organizza spesso eventi esclusivi dal vivo, come aperitivi in locali trendy o feste a tema. È l’ideale se cerchi qualcuno che abbia il tuo stesso stile di vita e, soprattutto, la tua stessa voglia di uscire dal digitale per guardarsi finalmente negli occhi davanti a un cocktail.

E per chi è stanca di ricevere messaggi a raffica da persone che non c’entrano nulla con lei, c’è Bumble. Qui vige una regola d’oro: nelle relazioni eterosessuali, siamo solo noi a poter iniziare la conversazione. Se scatta il “match” ma non scrivi entro 24 ore, il contatto sparisce.

Ma il vero punto di forza per chi ha le idee chiare sono i filtri. Vuoi sapere subito se lui vuole figli, quanto è alto o persino di che segno zodiacale è? Su Bumble puoi selezionare queste preferenze per scremare chi è davvero compatibile con il tuo stile di vita.

E se un giorno non avessi voglia di amore? Bumble ha pensato anche a quello: puoi switchare sulla modalità “BFF” per cercare nuove amicizie o su “Bizz” per fare networking lavorativo. Un’app completa, insomma.

Come funzionano

Oltre la solita cerchia: perché il dating online ci salva dall’imbarazzo

Molto interessante anche Hinge, dove invece di vedere una carrellata di foto, possiamo vedere anche cosa hanno risposto gli uomini a domande specifiche. L’app ti obbliga infatti a inserire nel profilo qualcosa sulla tua vita o sul tuo carattere. Ad esempio, potresti trovare scritto: “La mia domenica ideale è…” oppure “Cosa non sopporto al primo appuntamento”.

La vera differenza con le altre quindi è che non metti un “mi piace” generico alla persona, ma a una sua risposta specifica. È come se vedessi una storia su Instagram e decidessi di rispondere proprio a quella: il ghiaccio si rompe da solo perché hai già un argomento di cui discutere. Non devi più scrivere il solito “ciao” che non porta a nulla, ma puoi commentare direttamente quella sua battuta o quella foto particolare.

Alla fine, scaricare una di queste app (e ce ne sono molte altre) non significa ammettere che da sole non ce la facciamo, ma semplicemente che abbiamo di meglio da fare che aspettare un colpo di fortuna in fila alla cassa del supermercato.

Non deve essere per forza la ricerca dell’uomo della vita; può essere anche solo la scusa per staccare dal lavoro, scoprire un locale nuovo e farsi due chiacchiere diverse dal solito. Se poi scatta qualcosa, tanto meglio.

Lascia un commento